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Isola di Skye: cosa vedere e come organizzare un itinerario realistico passo passo

Immagine del redattore: Vale
Vale
11 apr
Tempo di lettura: 13 min

Aggiornamento: 11 ago

Sull’Isola di Skye il vento sembra avere una certa personalità.

Sposta le nuvole sopra le colline verdi, attraversa le vallate senza incontrare ostacoli e ogni tanto decide anche di ricordarti che qui il meteo fa totalmente quello che vuole. È una presenza costante dell’isola, quasi quanto le pecore che compaiono ovunque lungo le strade.

E le pecore, va detto, sono un altro elemento molto caratteristico di questa parte di Scozia. Nei pascoli, sulle colline e ogni tanto anche in mezzo alla carreggiata, con l’aria tranquilla di chi sa perfettamente di avere la precedenza.

Lo ammetto senza troppi problemi: io adoro le pecore della Scozia. Per quanto mi riguarda potrebbero tranquillamente invadere il pianeta e probabilmente sarebbe comunque un mondo migliore.

Poi ci sono i paesaggi: pinnacoli di roccia che si alzano dalle colline, scogliere che finiscono direttamente nell’oceano e vallate dove la strada sembra minuscola in mezzo al verde.

È uno di quei posti dove il viaggio su strada diventa parte dell’esperienza. Parti con un’idea precisa e dopo pochi chilometri sei già fermo in un lay-by.

Ogni tanto fantastico seriamente di lasciare Brescia e trasferirmi qui.

Per ora resta solo un pensiero ricorrente. Ma visitare l’Isola di Skye è una delle esperienze più memorabili di un viaggio nelle Highlands.

Se ti stai chiedendo cosa vedere sull’Isola di Skye, in questa guida trovi i luoghi che vale davvero la pena inserire.

Old Man Of Storr, Isola di Skye, Higlands scozzesi
Old Man Of Storr, Isola di Skye, Higlands scozzesi

Isola di Skye: cosa aspettarsi (e perché è diversa dal resto delle Highlands)

L’Isola di Skye è una delle destinazioni più famose delle Highlands e non è difficile capire il perché.

Nonostante le dimensioni relativamente contenute, l’isola concentra alcuni dei paesaggi più iconici di tutta la Scozia. Molti dei luoghi che compaiono più spesso nelle fotografie delle Highlands si trovano proprio qui.

Gran parte di questi si trova nella parte settentrionale dell’isola, sulla penisola di Trotternish. Qui si concentrano alcuni dei panorami più celebri di Skye, come lOld Man of Storr, il Quiraing e la piccola valle fiabesca di Fairy Glen.

È proprio questa zona che spesso diventa il cuore degli itinerari sull’isola, perché permette di vedere diversi luoghi spettacolari nello stesso giorno senza passare tutto il tempo in macchina.


Cosa vedere sull’Isola di Skye: i luoghi imperdibili

L’Isola di Skye è piena di punti panoramici, piccoli villaggi e deviazioni interessanti lungo la strada. Se però è la prima volta che visiti l’isola, ci sono alcuni luoghi che vale davvero la pena inserire nell’itinerario.

Alcuni richiedono una breve camminata, altri si raggiungono in pochi minuti dal parcheggio, ma tutti hanno una cosa in comune: rappresentano molto bene l’atmosfera selvaggia di questa parte delle Highlands.


Old Man of Storr

Se c’è un’immagine che rappresenta l’Isola di Skye, molto spesso è quella dell’Old Man of Storr.

Questo grande pinnacolo di roccia che si alza sopra le colline della penisola di Trotternish è uno dei paesaggi più riconoscibili di tutta la Scozia. Da lontano sembra quasi una lama di pietra piantata nel terreno, con il mare e le vallate verdi che si aprono tutto intorno.

Per raggiungere il punto panoramico bisogna fare una camminata in salita che parte da un parcheggio lungo la strada principale. Il sentiero è ben segnato e non presenta difficoltà tecniche, ma la salita è più impegnativa di quanto spesso venga descritto online.

All’inizio del percorso ci sono due possibili sentieri che poi si ricongiungono più avanti: uno sale subito in modo più diretto e ripido, mentre l’altro è leggermente più lungo ma più graduale.

Io ho scelto quello più dolce per la salita e quello più ripido per la discesa. Nella parte finale ammetto di essermi fermata più di una volta a riprendere fiato, ufficialmente per fare foto, ovviamente.

Una volta arrivati in alto, però, il panorama ripaga decisamente dello sforzo. Davanti si aprono le colline verdi di Skye, il mare in lontananza e uno dei paesaggi più iconici di tutta l’isola.

Il sentiero che porta alla cima dell'Old Man of Storr
Il sentiero che porta alla cima dell'Old Man of Storr

Lealt Falls

Lungo la strada costiera della penisola di Trotternish capita spesso di incontrare piccoli punti panoramici che meritano una breve sosta e Lealt Falls è uno dei più belli.

Qui una cascata scende lungo la scogliera e si perde tra le rocce poco prima di raggiungere il mare. Il panorama si apre direttamente sull’oceano e sulle scogliere della costa orientale di Skye, creando uno di quei punti in cui vale la pena fermarsi anche solo per qualche minuto.

Non richiede camminate lunghe né deviazioni particolari: dal parcheggio bastano pochi passi per raggiungere il punto panoramico. Proprio per questo è una tappa perfetta mentre si esplora il nord dell’isola, tra luoghi più impegnativi come l’Old Man of Storr o il Quiraing.


Quiraing

Il Quiraing è uno di quei luoghi in cui l’Isola di Skye mostra il suo lato più spettacolare.

Qui il paesaggio diventa improvvisamente enorme: creste di roccia frastagliate, colline verdi modellate dal tempo e panorami che si aprono fino al mare.

L’impressione è quella di trovarsi dentro un paesaggio quasi epico, fatto di vento, spazio e silenzio. 

Dal parcheggio si raggiunge facilmente il punto panoramico principale, che offre già una vista incredibile sulla zona. Da qui parte anche uno dei trekking più famosi di Skye, un sentiero che percorre la cresta tra le formazioni rocciose.

Io ho provato a seguirlo per un tratto, ma in alcuni punti la strada passa vicino a pendii piuttosto ripidi e la sensazione di vuoto si fa sentire. Alla fine mi sono fermata nella parte iniziale del percorso, che è comunque più che sufficiente per rendersi conto di quanto questo posto sia straordinario.

Scorcio del Quiraing
Scorcio del Quiraing

Castello di Duntulm

Il Castello di Duntulm è una delle rovine più suggestive dell’Isola di Skye.

Le mura di questo antico castello si trovano su una scogliera a picco sull’oceano, in una posizione davvero spettacolare affacciata sull’Atlantico. Oggi resta poco più di un rudere, ma il luogo conserva ancora un’atmosfera molto particolare.

Dalla strada si raggiungono le rovine con una breve camminata sull’erba. Non ci sono percorsi ufficiali né strutture di visita, ma ci si può avvicinare alle mura e camminare tra i resti del castello facendo un po’ di attenzione a dove si mettono i piedi.

Da qui lo sguardo si apre sull’oceano e sulle scogliere della costa, con il vento che muove l’erba alta intorno al castello. Non è una tappa lunga, ma è uno di quei posti dove vale la pena fermarsi qualche minuto semplicemente per guardare l’orizzonte e respirare l’atmosfera selvaggia dell’isola.

Castello di Duntulm
Castello di Duntulm

Fairy Glen

Tra tutti i luoghi dell’Isola di Skye, Fairy Glen è probabilmente quello che mi è rimasto più impresso insieme all’Old Man.

Qui non ci sono scogliere gigantesche o montagne imponenti. Eppure questo piccolo angolo vicino al villaggio di Uig ha qualcosa di davvero particolare.

Il terreno è formato da una serie di colline verdi arrotondate attraversate da piccoli sentieri che salgono e scendono tra i rilievi. Camminando in mezzo a queste forme strane si ha quasi la sensazione di trovarsi in un paesaggio in miniatura.

Tra le colline si trovano anche alcuni piccoli cerchi di pietre costruiti dai visitatori nel corso degli anni. Non hanno nulla di antico o misterioso, ma contribuiscono a rendere il posto ancora più curioso.

È proprio questa atmosfera insolita che rende Fairy Glen così affascinante. Non è un luogo spettacolare nel senso classico del termine, ma ha un che di sospeso dalla realtà.

A dirla tutta, mentre cammini tra queste colline verdi non sarebbe poi così sorprendente scoprire un drago addormentato poco più in là, nascosto dietro uno dei rilievi. Il nome richiama il mondo delle fate e quando ci si trova qui in mezzo è facile capire perché.

Fairy Glen
Fairy Glen

Fairy Pools e Neist Point

I luoghi che abbiamo visto finora si trovano tutti nella parte settentrionale dell’isola, ci sono però altri posti molto famosi che spesso compaiono negli itinerari sull’isola.

Uno dei più fotografati sono le Fairy Pools, una serie di piscine naturali e piccole cascate ai piedi delle montagne dei Cuillin. Nei giorni di sole l’acqua assume un colore incredibilmente limpido ed è uno dei luoghi più popolari dell’isola.

Un altro punto molto conosciuto è Neist Point, un promontorio famoso per il suo faro bianco e per le scogliere spettacolari affacciate sull’oceano.

Durante il mio viaggio purtroppo non sono riuscita a visitare questi due luoghi a causa del meteo, è lui che prende le decisioni qui.


Il ponte di Sligachan e la leggenda della giovinezza

Uno dei punti panoramici più famosi dell’isola è il ponte di Sligachan, un antico ponte in pietra da cui si vedono le montagne scure dei Cuillin stagliarsi all’orizzonte.

Questo luogo è legato anche a una leggenda locale piuttosto curiosa. Si dice che l’acqua del fiume Sligachan abbia il potere di donare giovinezza eterna: secondo la tradizione, basta immergere il viso nell’acqua del fiume per alcuni secondi per ottenere questo improbabile beneficio.

Quando sono passata da qui purtroppo il meteo (tanto per cambiare) aveva deciso di dare il meglio di sé. C’era un acquazzone così forte che non siamo riusciti a fermarci, ma anche solo vedere il ponte e le montagne dei Cuillin dalla strada è stato sufficiente per capire quanto questo posto possa essere suggestivo nelle giornate più serene.


Brother’s Point

Oltre ai luoghi più famosi, l’Isola di Skye è piena di piccole deviazioni interessanti che possono arricchire l’itinerario.

Una di queste è Brother's Point, una scogliera raggiungibile con una breve camminata tra i prati. Non è tra i punti panoramici più conosciuti dell’isola e proprio per questo mantiene un’atmosfera più tranquilla e meno affollata.

Il sentiero attraversa prati aperti e porta verso la costa, dove il paesaggio diventa improvvisamente più selvaggio, con scogliere e oceano che si estendono fino all’orizzonte. È una di quelle piccole deviazioni che possono sorprendere proprio perché meno famose rispetto ad altri luoghi di Skye.


Una piccola deviazione interessante: Skye Weavers

Quando sono partita per la Scozia avevo un’idea molto precisa su quale souvenir avrei voluto portare a casa: una coperta di lana fatta davvero in Scozia.

Cercando un po’ online mi sono imbattuta in Skye Weavers, un piccolo laboratorio artigianale sull’Isola di Skye dove i tessuti vengono ancora realizzati al telaio.

Il posto è immerso nella campagna dell’isola. Si parcheggia vicino alla strada e poi si cammina per qualche minuto verso un piccolo edificio che ospita il laboratorio e il negozio.

Noi abbiamo avuto anche la fortuna di trovare una persona che stava lavorando al telaio. Ci ha spiegato da dove arriva la lana, qualcosa sulle pecore scozzesi e mi ha persino fatto provare il telaio per qualche istante. È stata una di quelle piccole esperienze che non avevo pianificato ma che rendono il viaggio ancora più memorabile.

Alla fine ho comprato la mia amatissima coperta di lana, che adesso tratto con una cura maniacale.

Una cosa che mi ha colpito è che non c’è alcuna pressione a comprare. Dopo aver chiacchierato con la persona che stava lavorando siamo stati liberi di girare con calma nel negozio, che è piccolo ma molto carino.

Anche se non hai intenzione di acquistare nulla, può valere la pena fermarsi. È un modo interessante per vedere da vicino uno degli aspetti più tradizionali e caratteristici delle Highlands.


Quanti giorni servono per visitare l’Isola di Skye

Una delle domande più comuni quando si organizza un viaggio nelle Highlands è quanto tempo serva davvero per visitare l’Isola di Skye.

La risposta breve è che un giorno solo è molto poco. Se hai solo un giorno, devi necessariamente fare delle scelte e rinunciare a qualcosa. L’isola non è enorme sulla mappa, ma le strade sono spesso strette e panoramiche e i tempi di percorrenza sono quasi sempre più lunghi di quanto suggerisca Google Maps.

In più c’è un altro dettaglio da considerare: a Skye è difficile guidare per molto tempo senza fermarsi. Tra scogliere, vallate e punti panoramici, la tentazione di accostare in un lay-by per fare una foto è praticamente costante.

Per questo motivo il tempo minimo realistico per visitare l’isola è di due giorni pieni. In questo modo si riescono a vedere molti dei luoghi più famosi, soprattutto nella parte settentrionale dell’isola.

Se invece hai tre giorni o più a disposizione, l’esperienza diventa molto più rilassata. C’è tempo per camminare con calma, esplorare qualche deviazione meno conosciuta e lasciare spazio anche agli imprevisti (sì meteo, parlo anche di te).

E in realtà, sull’Isola di Skye vale una regola piuttosto semplice: più tempo hai, meglio è. Non è decisamente uno di quei posti dove ci si annoia.

La mia amatissima coperta di lana scozzese
La mia amatissima coperta di lana scozzese

Itinerario di 2 giorni sull’Isola di Skye (realistico)

Se hai poco tempo, organizzare bene le tappe sull’Isola di Skye fa davvero la differenza.

Sulla mappa le distanze sembrano brevi, ma tra strade strette, panorami continui e soste improvvise i tempi si allungano facilmente. L’errore più comune è cercare di vedere troppo nello stesso giorno.

Questo è un itinerario realistico di 2 giorni, pensato per vedere i luoghi più spettacolari senza passare tutto il tempo in macchina.


Giorno 1 - Penisola di Trotternish

La parte nord dell’isola è quella che concentra alcuni dei paesaggi incredibili di Skye, quindi è il punto di partenza migliore.

Questa giornata è intensa ma fattibile, soprattutto se parti presto. È anche quella che ti dà subito l’impatto più forte con l’isola. In questo caso ti consiglio di non fare interamente i percorsi dell'Old man e del Quiraing o rischi di arrivare a sera senza energie.


Giorno 2 - Cuillin e costa occidentale

Il secondo giorno puoi esplorare una zona diversa, con paesaggi più aperti e meno concentrati.

  • Sligachan e vista sulle montagne dei Cuillin

  • Fairy Pools (se il meteo è favorevole)

  • Neist Point (uno dei tramonti più belli dell’isola)

Qui i tempi sono più rilassati, ma le distanze sono comunque da non sottovalutare.

Una cosa importante: lascia sempre un po’ di margine. A Skye capita spesso di fermarsi lungo la strada più del previsto e fa parte dell’esperienza.


Dove dormire sull’Isola di Skye

Una delle cose che conviene organizzare con un po’ di anticipo quando si visita l’Isola di Skye è l’alloggio.

L’isola è piuttosto piccola, le strutture ricettive non sono moltissime e nei mesi più turistici può capitare che molte sistemazioni siano già complete con diverse settimane di anticipo.

Molti viaggiatori scelgono di dormire a Portree, il villaggio principale dell’isola. Qui si trovano più ristoranti, pub e alloggi rispetto ad altre zone di Skye, quindi può essere una base comoda soprattutto per chi visita l’isola per la prima volta.

Detto questo, se hai un’auto non è affatto necessario dormire nel centro più famoso. Spesso basta allontanarsi un po’ dalle zone più turistiche per trovare alloggi più tranquilli e con prezzi più accessibili.

Durante il mio viaggio, per esempio, ho dormito nella zona di Staffin. Da lì era molto semplice raggiungere alcuni dei luoghi più spettacolari dell’isola come l’Old Man of Storr, il Quiraing e Fairy Glen.

In generale, se trovi un buon alloggio leggermente fuori dalle zone più turistiche vale la pena prenderlo in considerazione: qui ci si muove quasi sempre in macchina e pochi chilometri di distanza raramente cambiano davvero l’organizzazione del viaggio.

Pecorella con arcobaleno sull'Isola di Skye
Pecorella con arcobaleno sull'Isola di Skye

Come muoversi sull’Isola di Skye

Il modo più semplice per esplorare l’Isola di Skye è quasi sempre l’auto.

Senza auto, organizzare un itinerario completo sull’Isola di Skye diventa complicato.

Molti dei luoghi più spettacolari dell’isola si trovano in zone piuttosto isolate e spesso non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Avere una macchina permette di muoversi con più libertà e di fermarsi nei tanti punti panoramici lungo la strada.

Le strade sull’isola sono generalmente buone, ma in diverse zone si trovano le cosiddette single track roads: strade strette a una sola corsia con piccole piazzole laterali chiamate passing places. Quando due veicoli si incontrano, uno dei due si sposta in una di queste piazzole per lasciare passare l’altro.

Può sembrare complicato sulla carta, ma nella pratica ci si abitua molto velocemente. L’importante è guidare con calma e avere un po’ di pazienza.

Un’altra cosa da tenere presente sono le pecore. Sull’Isola di Skye non è affatto raro trovarle lungo la strada o direttamente in mezzo alla carreggiata. In questi casi basta rallentare e aspettare: di solito si spostano con la stessa calma con cui si erano fermate.

Infine, conviene sempre mettere in conto un po’ di tempo in più per gli spostamenti.


Quando andare sull’Isola di Skye

Una delle domande più comuni quando si organizza un viaggio sull’Isola di Skye riguarda il periodo migliore per visitarla.

La risposta breve è che il meteo qui tende ad avere un libero arbitrio piuttosto invidiabile. Non è raro vedere sole, pioggia e nuvole nello spazio di poche ore, a volte anche nel tempo necessario per tirare fuori la macchina fotografica.

In generale, il periodo più semplice per visitare l’isola va da maggio a settembre, quando le giornate sono più lunghe e le temperature un po’ più miti. In estate la luce dura fino a tardi e questo rende molto più facile esplorare i vari punti panoramici senza avere la sensazione di correre contro il tramonto.

Detto questo, nelle Highlands il meteo resta imprevedibile in qualsiasi stagione. Pioggia, vento e nuvole fanno semplicemente parte del pacchetto. E a dirla tutta, spesso sono proprio questi elementi a rendere i paesaggi di Skye ancora più spettacolari.

Nella maggior parte dei luoghi più famosi dell’isola ci sono piccoli parcheggi vicino ai punti panoramici. Nei mesi più turistici possono riempirsi velocemente, quindi arrivare presto al mattino può fare la differenza.


Vale la pena visitare l’Isola di Skye?

Io amo la Scozia in generale, ma l’Isola di Skye è uno di quei posti dove, potendo, passerei volentieri una buona parte della mia vita.

È un luogo selvaggio, verde all’inverosimile e pieno di movimento.

Eppure, allo stesso tempo, ha qualcosa di sorprendentemente sospeso e pacifico.

Forse è lo spazio, forse il ritmo della natura, o forse semplicemente il fatto che qui basta fermarsi qualche minuto a guardare il panorama per capire perché così tante persone si innamorano di quest’isola.

E poi ci sono le pecore, che sull’Isola di Skye sembrano aver preso molto sul serio l’idea di essere le vere proprietarie del territorio. Magiche.

Se stai organizzando un viaggio nelle Highlands ti consiglio davvero tanto di visitare l’Isola di Skye, è uno di quei luoghi che difficilmente potrai dimenticare.


FAQ – Isola di Skye

Se stai organizzando un viaggio nelle Highlands, è normale avere qualche dubbio pratico sull’Isola di Skye. Qui trovi alcune delle domande più comuni che molti viaggiatori si fanno prima di partire.


Quanti giorni servono per visitare l’Isola di Skye?

Il tempo minimo realistico per visitare l’Isola di Skye è di due giorni pieni. In questo modo si riescono a vedere molti dei luoghi più famosi, soprattutto nella parte settentrionale dell’isola. Con tre giorni o più l’esperienza diventa molto più rilassata e c’è tempo anche per qualche deviazione meno conosciuta.


Serve l’auto per visitare l’Isola di Skye?

Nella maggior parte dei casi sì. Molti dei punti panoramici più spettacolari dell’isola si trovano in zone isolate e non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Avere un’auto permette di muoversi con più libertà e fermarsi lungo la strada nei numerosi punti panoramici.


Qual è il periodo migliore per visitare l’Isola di Skye?

Il periodo più semplice per visitare l’isola va da maggio a settembre, quando le giornate sono più lunghe e le temperature un po’ più miti. Detto questo, il meteo nelle Highlands resta imprevedibile in qualsiasi stagione e pioggia e vento fanno parte dell’esperienza di viaggio.


Vale la pena includere Skye in un itinerario nelle Highlands?

Assolutamente sì. L’Isola di Skye è una delle zone più spettacolari di tutta la Scozia e spesso rappresenta uno dei momenti più memorabili di un viaggio nelle Highlands, grazie ai suoi paesaggi selvaggi, alle scogliere sull’oceano e alle strade panoramiche.


Qual è il villaggio principale dell’Isola di Skye?

Il villaggio principale dell’isola è Portree. È il centro più grande di Skye e il punto in cui si trovano più ristoranti, pub, negozi e strutture ricettive. È anche una base molto comoda per esplorare l’isola, soprattutto per chi visita Skye per la prima volta.


Dove conviene dormire sull’Isola di Skye?

Se puoi scegliere, conviene dormire direttamente sull’Isola di Skye.

In questo modo eviti spostamenti lunghi e puoi sfruttare meglio la mattina presto e la sera, che sono i momenti migliori per visitarla.

Dormire fuori (ad esempio a Kyle of Lochalsh) è fattibile, ma meno comodo e richiede più organizzazione.

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