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Documenti per entrare nel Regno Unito 2026: passaporto, ETA e requisiti aggiornati

Immagine del redattore: Vale
Vale
20 ago
Tempo di lettura: 9 min

Aggiornato ad agosto 2026

Ho perso il conto delle volte in cui sono entrata nel Regno Unito, eppure ogni volta che preparo un viaggio mi ritrovo a ricontrollare le regole d'ingresso. Non per ansia, o non solo: è che negli ultimi anni sono cambiate davvero e più di una volta. Prima la Brexit ci ha tolto la carta d'identità, poi è arrivato l'ETA, poi l'ETA è diventato obbligatorio sul serio, poi è pure aumentato di prezzo. Insomma, se l'ultima volta che hai messo piede a Londra si entrava ancora in tranquillità con la carta d'identità, questo articolo è esattamente quello che ti serve.

Ti dico subito la risposta breve, poi entriamo nei dettagli, perché è lì che si nascondono le fregature.

Per entrare nel Regno Unito nel 2026 servono due cose: un passaporto valido per tutta la durata del soggiorno e l'ETA, l'autorizzazione elettronica di viaggio, che costa 20 sterline e si richiede online prima di partire. La carta d'identità non è più accettata.

Mail ricevuta dopo aver richiesto l'ETA sul sito ufficiale
Mail ricevuta dopo aver richiesto l'ETA sul sito ufficiale

La carta d'identità non basta più per entrare nel Regno Unito

Partiamo dal documento base. Dal 1° ottobre 2021 il Regno Unito accetta soltanto il passaporto: la carta d'identità italiana, anche quella elettronica nuova fiammante, alla frontiera britannica vale quanto la tessera del supermercato. L'unica eccezione riguarda i cittadini europei che vivono già nel Regno Unito con il settled o pre-settled status, ma se stai leggendo un articolo su come entrare da turista, non è il tuo caso.

Il punto importante, che le compagnie aeree conoscono benissimo, è che il controllo avviene già all'imbarco. Non è che arrivi a Londra e ti rimandano indietro con aria di rimprovero: semplicemente non sali proprio sull'aereo. Quindi il passaporto va controllato adesso, non la sera prima di partire, anche perché i tempi di rilascio in Italia oscillano tra le due e le sei settimane a seconda della questura e del periodo.

E qui una buona notizia, perché in mezzo a tante regole nuove ce n'è almeno una gentile: il Regno Unito non richiede i famosi sei mesi di validità residua. Il passaporto deve essere valido per tutta la durata del soggiorno, punto. Se rientri il 20 e il passaporto scade il 30, tecnicamente va benissimo. Detto questo, viaggiare con un documento agli sgoccioli è come partire con la spia della benzina accesa: si può fare, ma perché vivere così? Alcune compagnie aeree, tra l'altro, applicano controlli più prudenti delle regole ufficiali, quindi un margine di qualche mese ti evita discussioni al check-in.

Due dettagli che sembrano ovvi finché non rovinano un viaggio a qualcuno: il passaporto non deve essere danneggiato (pagine scollate, copertina masticata dal cane, macchie d'acqua sospette sono tutti motivi validi per un imbarco negato) e anche i neonati devono avere il proprio passaporto individuale.


Cos'è l'ETA e perché adesso è obbligatorio

L'ETA, Electronic Travel Authorisation, è l'autorizzazione elettronica che il Regno Unito richiede ai viaggiatori dei Paesi esenti da visto, quindi anche a noi italiani. Se hai presente l'ESTA americano, il concetto è lo stesso: non è un visto, è un permesso digitale collegato al tuo passaporto che ti autorizza a viaggiare verso il Paese.

Per i cittadini italiani è obbligatorio dal 2 aprile 2025, ma qui c'è il dettaglio che molti hanno perso per strada: per quasi un anno è esistito un periodo di tolleranza, durante il quale chi arrivava senza ETA veniva comunque fatto passare con un sospiro paziente. Quel periodo è finito. Dal 25 febbraio 2026 vige la regola "no permission, no travel": le compagnie aeree, i traghetti e l'Eurostar hanno l'obbligo legale di verificare che tu abbia un'ETA valido prima di farti salire a bordo e rischiano multe salate se non lo fanno.

La parte bella è che, una volta ottenuto, l'ETA è piuttosto generoso. Ecco i punti chiave in una tabella:

ETA Regno Unito

In sintesi

Costo

20 £ a persona (circa 23 €), non rimborsabile

Validità

2 anni, o fino alla scadenza del passaporto se prima

Ingressi

Multipli, senza limite di numero

Durata di ogni soggiorno

Fino a 6 mesi

Copre

Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord

Non copre

La Repubblica d'Irlanda

Dove si richiede

App ufficiale "UK ETA" o sul sito

Tempi di approvazione

Spesso pochi minuti, ufficialmente fino a 3 giorni lavorativi

Una cosa da tenere a mente: l'ETA è agganciato al numero del passaporto con cui l'hai richiesto. Se rinnovi il passaporto, l'ETA muore con quello vecchio e va rifatto, anche se i due anni non sono ancora passati.


Quanto costa l'ETA

Al momento in cui scrivo l'ETA costa 20 sterline a persona, circa 23 euro. E parlo di "al momento in cui scrivo" perché il prezzo ha una tendenza chiara: al lancio nel 2023 costava 10 sterline, ad aprile 2025 è salita a 16, dall'8 aprile 2026 siamo a 20. In tre anni è raddoppiata, il che la rende ufficialmente un investimento più performante di parecchi fondi pensione.

Il lato positivo è che la tariffa che paghi resta bloccata per tutta la validità: se richiedi l'ETA oggi a 20 sterline, quei due anni sono tuoi anche se nel frattempo il prezzo dovesse salire ancora. Se hai in programma più viaggi nel Regno Unito, o anche solo l'idea vaga di un weekend a Londra entro il 2028, richiederlo presto è un piccolo atto di saggezza finanziaria.

Attenzione invece a una trappola vera: pagano tutti, anche i neonati. Ogni viaggiatore deve avere il proprio ETA individuale, indipendentemente dall'età. Per una famiglia di quattro persone sono 80 sterline che è meglio mettere a budget prima, così fanno meno male.

E l'altra trappola, quella più subdola: i siti intermediari. Cercando "ETA UK" su Google troverai una fila ordinata di siti dall'aria ufficialissima che ti "aiutano" a richiedere l'ETA facendoti pagare il doppio o il triplo, in cambio di nessun vantaggio reale, perché non esistono corsie preferenziali. L'unico canale ufficiale è il governo britannico: l'app "UK ETA" o il sito. Tutto il resto è sovrapprezzo travestito da servizio.


Come si richiede l'ETA, passo dopo passo

La richiesta si fa dall'app ufficiale "UK ETA" (esiste per iOS e Android, ed è il metodo che consiglio) oppure dal sito se preferisci il computer o hai un telefono che non collabora.

Prima di iniziare tieni a portata di mano tre cose: il passaporto con cui viaggerai, un indirizzo email attivo e una carta per pagare. La procedura dura una decina di minuti e ha un che di vagamente futuristico: inserisci i tuoi dati, fotografi il passaporto e l'app ti chiede di appoggiare il telefono sulla copertina per leggere il chip biometrico, momento in cui ti senti per tre secondi in un film di spionaggio. Poi arriva il selfie, con le solite regole da fototessera: sfondo neutro, luce decente, espressione da persona affidabile. Rispondi a qualche domanda di sicurezza, paghi e ricevi un numero di riferimento.

La decisione arriva via email, nella maggior parte dei casi entro pochi minuti o poche ore. Ufficialmente però il governo britannico si riserva fino a tre giorni lavorativi e in casi rari anche di più, quindi la regola d'oro è semplice: richiedila almeno una settimana prima della partenza, non la sera prima in aeroporto con il wifi che singhiozza.

Una volta approvato, l'ETA non produce nessun documento fisico: è collegata digitalmente al passaporto e quando lo scansioni all'imbarco o alla frontiera il sistema sa già tutto. Io comunque salvo sempre un pdf o uno screenshot dell'email di conferma, non perché serva, ma perché avere una prova in tasca costa zero e tranquillizza molto, soprattutto se al check-in trovi l'addetto pignolo.

Mail ricevuta dopo l'approvazione dell'ETA
Mail ricevuta dopo l'approvazione dell'ETA

Casi particolari: doppia cittadinanza, transiti e il "trucco" dell'Irlanda

Qui entriamo nella parte che gli articoli frettolosi saltano, ed è un peccato perché è dove nascono i pasticci veri.

Doppia cittadinanza italo-britannica. Se hai anche il passaporto britannico, la vita è semplice: viaggia con quello e non ti serve nulla. Il problema nasce se provi a entrare con il passaporto italiano: dal 25 febbraio 2026 il sistema ti tratta come qualunque cittadino UE e pretende un'ETA, che però in teoria non potresti nemmeno richiedere in quanto cittadino britannico. La soluzione ufficiale è viaggiare con il passaporto UK valido oppure con un Certificate of Entitlement sul passaporto italiano. Se il passaporto britannico ti è scaduto nel cassetto, rinnovalo prima di prenotare.

Scali e transiti. Se fai scalo in un aeroporto britannico e passi il controllo passaporti (perché cambi terminal via landside, ritiri i bagagli, hai due biglietti separati o vuoi semplicemente uscire a sgranchirti le gambe), l'ETA ti serve, punto. L'unica eccezione riguarda i transiti airside a Heathrow e Manchester, gli unici due aeroporti del Regno Unito dove puoi restare nella zona internazionale senza passare la frontiera: in quel caso, per ora, l'ETA non è richiesta. Sottolineo il "per ora", perché il governo britannico definisce questa esenzione temporanea e soggetta a revisione. Il mio consiglio spassionato: se il tuo itinerario prevede uno scalo nel Regno Unito, spendi le 20 sterline e viaggia serena. Discutere con l'addetto al gate sull'interpretazione delle norme di transito airside non è il modo migliore di iniziare una vacanza.

Irlanda del Nord via Dublino. Curiosità da veri secchioni di frontiere: tra la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord non esistono controlli, grazie alla Common Travel Area. Quindi in pratica potresti atterrare a Dublino con la carta d'identità (l'Irlanda è UE) e attraversare il confine in autobus verso Belfast senza che nessuno ti fermi. Attenzione però: l'obbligo legale di avere l'ETA per entrare nel Regno Unito resta, anche se nessuno lo verifica su quella strada. È una di quelle zone grigie in cui la geografia e la burocrazia si guardano in cagnesco, e io preferisco stare dalla parte della regola scritta.ù


Alla frontiera: eGates, domande e il timbro che non c'è più

Arrivato nel Regno Unito, come cittadino italiano (o europeo in generale) puoi usare gli eGates, i varchi automatici che confrontano il tuo viso con la foto del passaporto: appoggi il documento, guardi la telecamera con l'espressione più neutra di cui sei capace e in una manciata di secondi sei dentro. Possono usarli anche i bambini dai 10 anni in su accompagnati da un adulto e dall'8 luglio 2026, perfino i bimbi di 8 e 9 anni, purché alti almeno 120 centimetri. Sì, esiste un requisito di statura per la frontiera britannica, come sulle montagne russe.

Piccola nota malinconica per chi colleziona timbri: passando dagli eGates il passaporto non viene timbrato. Il tuo ingresso è registrato digitalmente e le pagine restano immacolate, il che è efficiente e un po' triste allo stesso tempo.

Ricorda però una cosa che l'ETA non cambia: l'autorizzazione a viaggiare non è una garanzia d'ingresso. La decisione finale spetta sempre al funzionario di frontiera, che può farti domande sul motivo del viaggio, su dove alloggi e su quando riparti. Succede raramente ai turisti, ma avere sottomano la prenotazione dell'alloggio e il biglietto di ritorno (bastano le email sul telefono) trasforma qualsiasi domanda in una formalità di trenta secondi.


Cosa puoi fare con l'ETA (e cosa proprio no)

Con passaporto ed ETA puoi restare nel Regno Unito fino a sei mesi per turismo, visite a parenti e amici, brevi periodi di studio e attività di lavoro molto limitate, tipo partecipare a riunioni, fiere o conferenze. Sei mesi sono un'enormità per una vacanza: puoi vedere Londra, girare le Highlands, perderti nelle Cotswolds e avanzarti pure del tempo per pentirti di non aver portato scarpe impermeabili.

Quello che non puoi fare è lavorare (nemmeno uno stage retribuito), studiare a lungo termine o trasferirti: per tutto questo servono visti specifici, con requisiti, costi e tempi completamente diversi, da verificare sul sito del governo britannico.

Ultima cosa, che non è un documento d'ingresso ma quasi: dalla Brexit gli italiani non hanno più la copertura sanitaria automatica di una volta. La tessera TEAM copre ancora le cure urgenti nelle strutture pubbliche, ma non il rimpatrio sanitario né le strutture private, quindi un'assicurazione di viaggio è uno di quei costi piccoli che possono evitartene di enormi.

Cosa puoi fare con l'ETA? Direttamente dalla mail di conferma dove ci sono molte spiegazioni utili
Cosa puoi fare con l'ETA? Direttamente dalla mail di conferma dove ci sono molte spiegazioni utili

Il riassunto per chi è arrivato fin qui (o ha scrollato, non giudico)

Prima di prenotare, controlla che il passaporto sia valido per tutte le date del viaggio e in buone condizioni. Almeno una settimana prima di partire, richiedi l'ETA dall'app ufficiale UK ETA o dal sito, 20 sterline a persona, neonati inclusi e diffida di qualunque sito che chieda di più. Salva l'email di conferma, porta con te le prenotazioni e ricorda che l'ETA ti copre per due anni di ingressi illimitati: il secondo viaggio nel Regno Unito, burocraticamente parlando, è gratis. Il che, conoscendo il potere di attrazione di certe brughiere scozzesi, è insieme una buona notizia e un pericolo per il tuo calendario ferie.


Domande frequenti

Prima di partire i dubbi si concentrano quasi sempre sugli stessi punti, quindi ho raccolto qui le risposte più brevi e aggiornate.


Serve il passaporto per andare a Londra o basta la carta d'identità?

Serve il passaporto, sempre. Dal 1° ottobre 2021 la carta d'identità italiana non è più accettata per entrare nel Regno Unito, nemmeno per un weekend, nemmeno solo a Londra. Il passaporto deve essere valido per tutta la durata del soggiorno.


Quanto costa l'ETA per il Regno Unito nel 2026?

L'ETA costa 20 sterline a persona (circa 23 euro) dall'8 aprile 2026. Il pagamento non è rimborsabile, nemmeno in caso di rifiuto, e ogni viaggiatore deve avere la propria ETA, bambini e neonati compresi.


Quanto dura l'ETA e quante volte posso entrare?

L'ETA vale due anni dalla data di rilascio, o fino alla scadenza del passaporto se avviene prima. Consente ingressi multipli illimitati, con soggiorni fino a sei mesi ciascuno.


Serve l'ETA anche per la Scozia, il Galles e l'Irlanda del Nord?

Sì, l'ETA copre tutto il Regno Unito: Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Non vale invece per la Repubblica d'Irlanda, che è un Paese UE separato dove si entra con la carta d'identità.


Quanto tempo prima devo richiedere l'ETA?

La maggior parte delle richieste viene approvata in pochi minuti, ma il governo britannico indica fino a tre giorni lavorativi. Per stare tranquilla, richiedila almeno una settimana prima della partenza.


Cosa succede se rinnovo il passaporto?

L'ETA è collegata al numero del passaporto con cui l'hai richiesta: con un passaporto nuovo dovrai richiedere e pagare una nuova ETA, anche se la precedente non è ancora scaduta.


Il passaporto deve avere sei mesi di validità residua?

No. A differenza di molti Paesi extraeuropei, il Regno Unito richiede solo che il passaporto sia valido per l'intera durata del soggiorno. Un margine extra resta comunque consigliabile per evitare controlli più severi delle compagnie aeree.

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