Midges in Scozia: come sopravvivere al "boss finale" delle Highlands
- Vale

- 5 giu
- Tempo di lettura: 10 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
Ci sono cose che tutti ti raccontano prima di un viaggio in Scozia: la pioggia improvvisa, le pecore che presidiano le strade Single Track, il vento che cambia umore ogni cinque minuti. Poi arrivi lì e scopri che il vero boss finale delle Highlands è un altro, molto più piccolo e decisamente più agguerrito.
I midges.
Questi insetti minuscoli e apparentemente innocui hanno un superpotere: riescono a trasformare un tramonto perfetto sul viadotto di Glenfinnan in una fuga strategica degna di un documentario sulla sopravvivenza.
E no, non sto esagerando (più o meno). Prima di partire avevo completamente sottovalutato il problema, infilando in valigia due spray antizanzare generici "tanto per", convinta che sarebbero rimasti a prendere polvere nello zaino. All’inizio non li usavo nemmeno.
Grave errore. Se stai pianificando un itinerario tra le Highlands, ecco tutto quello che devi sapere per non farti rovinare il viaggio (come stava succedendo a me).

Cosa sono i midges scozzesi, i moscerini delle Highlands (e perché non sono "semplici" zanzare)
Tecnicamente si chiamano Culicoides impunctatus, ma per i viaggiatori sono semplicemente il flagello delle Highlands. I midges (o moscerini scozzesi) sono minuscoli insetti volanti diffusissimi in tutta la Scozia, specialmente nelle aree umide, vicino ai laghi (loch) e nei giorni di calma piatta.
Anche se spesso vengono scambiati per zanzare, sono molto più piccoli, simili a granelli di pepe con le ali, ma dopo pochi minuti passati in mezzo a uno sciame, la distinzione tassonomica perde ogni importanza.
Anzi, per certi versi, sono molto più fastidiosi delle zanzare per tre motivi fondamentali:
L'attacco di massa: i midges non colpiscono mai da soli. Arrivano in sciami composti da migliaia di individui. Li senti comparire tutti insieme: attorno al viso, sulle mani, sul collo, sulle caviglie.
La persistenza: più provi a ignorarli, più sembrano prenderla sul personale. Non si limitano a pungerti; ti orbitano attorno ossessivamente.
L'inganno iniziale: presi singolarmente sembrano innocui, lenti e quasi goffi. Poi però ti fermi cinque minuti per scattare una foto panoramica e realizzi improvvisamente di essere diventato il buffet ufficiale delle Highlands.
Il vero problema dei midges non è la pericolosità del singolo morso (non trasmettono malattie all'uomo), ma l’effetto collettivo: centinaia di esserini malevoli con un’organizzazione tattica sorprendentemente efficiente che puntano a ogni centimetro della tua pelle scoperta.
Il periodo dei midges in Scozia: quando arrivano i moscerini
Se ti stai chiedendo quale sia il periodo peggiore per i midges in Scozia, la risposta coincide purtroppo con i mesi più popolari per il turismo. La stagione dei midges va generalmente da fine maggio a settembre, con il picco massimo di attività concentrato tra giugno, luglio e agosto. Tuttavia, non basta controllare il calendario per essere al sicuro, perché questi insetti dipendono dalle condizioni atmosferiche del momento.
Il vero problema è che i midges amano l’umidità, le giornate calde e l’assenza totale di vento. Essendo volatori pessimi, basta una brezza superiore ai 10 km/h per rendere loro impossibile il decollo e regalarti una giornata di pace. Al contrario, le zone d'ombra, il sottobosco e soprattutto i momenti dell'alba e del tramonto sono i loro regni assoluti. È proprio durante le soste panoramiche o le passeggiate serali che diventano più infidi e aggressivi.
Puoi trascorrere ore senza notarli e convincerti che i racconti dei viaggiatori siano solo esagerazioni. Poi, all'improvviso, il vento cala, l’aria si ferma per qualche minuto e ti ritrovi circondato da uno sciame apparso dal nulla. La Scozia, da questo punto di vista, sa essere estremamente democratica: basta un attimo di tranquillità atmosferica e i midges arrivano puntuali, come se avessero ricevuto una notifica collettiva.
Dove si trovano i moscerini in Scozia: le zone a "rischio"
Se stai tracciando il tuo itinerario, sappi che la Scozia non è colpita in modo uniforme. Le zone dove i midges regnano sovrani sono generalmente le Highlands occidentali, l’Isola di Skye e la valle di Glencoe, oltre a tutte le aree caratterizzate da laghi, boschi e vegetazione fitta.
Al contrario, nelle città come Edimburgo o Glasgow, oppure lungo le coste più esposte e ventilate, la situazione è decisamente più gestibile. In Scozia, il vento smette improvvisamente di essere un fastidio e diventa il tuo principale sistema di difesa. Una delle prime lezioni che impari sul campo è proprio questa: se senti l’aria addosso, sei relativamente al sicuro. Se l’aria sparisce del tutto, conviene iniziare a guardarti intorno con sospetto.
Io l’ho capito sulla mia pelle a Glencoe. Lì sono stata divorata: non parlo di qualche puntura isolata, ma di veri e propri sciami che si appiccicavano ai vestiti e riuscivano a infilarsi in macchina non appena aprivo la portiera. In quei momenti realizzi una verità brutale: i midges non hanno alcun rispetto per il tuo entusiasmo da viaggiatore o per la bellezza del paesaggio che stai cercando di ammirare.

I midges possono rovinare un viaggio in Scozia?
La risposta breve è: solo se li sottovaluti. Se parti convinto che siano "due moscerini", rischierai di sviluppare un odio profondo verso l'intera fauna scozzese dopo meno di ventiquattr’ore. Se invece sai cosa aspettarti, i midges diventano una scocciatura organizzabile piuttosto che una catastrofe.
Non rendono impossibile visitare le Highlands, ma influenzano parecchio il modo in cui vivi certe situazioni. Ad esempio, condizionano quanto tempo riesci a restare fermo all’aperto, la fattibilità di picnic e soste panoramiche, i trekking lenti nelle giornate di bonaccia e, soprattutto, la tua stabilità mentale dopo il quinto assalto consecutivo durante una foto al tramonto.
Cosa funziona contro i midges: guida alla sopravvivenza
Dopo averli sottovalutati con la sicurezza di chi pensa "figurati se degli insettini possono creare tutto questo dramma", posso confermare che esistono alcune strategie che fanno davvero la differenza tra una vacanza splendida e un incubo pruriginoso.
1. Lo spray: prevenire è meglio che scappare
Lo spray repellente va usato prima di avvistare lo sciame. Io all’inizio non lo mettevo, pensando di testare la situazione. Risultato? Il tempo di realizzare di averli addosso e che avrei dovuto mettermi lo spray e ormai gli avevo offerto pranzo e cena.
La chiave è l’applicazione: non limitarti alle braccia. Spruzzalo su ogni lembo di pelle scoperta: caviglie, collo, mani e viso (con attenzione). Consiglio anche di passarlo vicino ai polsini e agli orli dei vestiti. I midges hanno un master in "infiltrazione tattica" e troveranno ogni singolo centimetro scoperto.
2. Smidge e i repellenti specifici
In Scozia troverai ovunque lo Smidge Insect Repellent. È quasi un’istituzione nazionale per un motivo: funziona. Se non riesci a trovarlo prima della partenza, assicurati di avere un repellente molto forte (anche quelli per zone tropicali vanno bene). Io ne avevo preso uno su Amazon dignitoso: non mi ha resa immune ma senza sarebbe andata molto peggio.
3. Il vento e il fumo: i tuoi migliori alleati
Il vento vale più di mille spray: se soffia sopra i 10 km/h, i midges non possono decollare. Se invece la serata è piatta e sei in campeggio, sfrutta il fumo. I midges lo odiano. Le midge coils (simili ai nostri zampironi) possono creare una piccola "zona franca" intorno al tavolo per permetterti di cenare in pace.
Una nota di cautela: ricorda che la Scozia ha regole molto rigide sui fuochi all'aperto (il famoso Outdoor Access Code). Se decidi di accendere un fuoco per tenere lontani i midges, assicurati di farlo dove è permesso, usa un braciere rialzato per non rovinare il suolo e, soprattutto, non farlo se il terreno è troppo secco. Non vorrai mica risolvere il problema dei midges dando fuoco a un'intera contea, vero?
4. L'abbigliamento strategico
Scegli vestiti lunghi e, preferibilmente, di colori chiari. I midges sono attratti dai colori scuri, che associano ai grandi mammiferi di cui amano nutrirsi. Vestirsi di bianco, beige o grigio chiaro ti rende un bersaglio meno evidente.
5. Evita le zone umide al tramonto
Fermarsi vicino a un loch o in una zona boscosa mentre cala il sole è un errore strategico imperdonabile. I tramonti scozzesi sono magnetici, ma senza vento diventano l'equivalente di un invito ufficiale per migliaia di minuscoli demoni volanti.
6. Le retine anti-insetto non sono una leggenda urbana
Sembrano un accessorio estremo, quasi ridicolo, finché non ti ritrovi a respirare midges involontariamente mentre cerchi di scattare una foto.
Le classiche retine da testa (midge nets) usate da escursionisti e campeggiatori possono sembrare poco estetiche, ma in alcune situazioni sono l'unico modo per salvare la sanità mentale. Se hai in programma trekking impegnativi, sessioni di fotografia al crepuscolo o notti in campeggio in zone umide e poco ventilate, comprala senza esitare.
È quel genere di acquisto da pochi pound che può letteralmente svoltare una giornata.

Il "Midge Forecast": il meteo-zanzara super utile
Capisci che la situazione è seria quando scopri che in Scozia esiste letteralmente il meteo dei moscerini. Non è uno scherzo: esiste un vero e proprio bollettino meteorologico dedicato esclusivamente ai midges.
Il sito, gestito dagli esperti di Smidge, monitora costantemente i dati provenienti da sensori sparsi per tutto il Paese, incrociandoli con le condizioni climatiche in tempo reale. Il risultato è una mappa interattiva della Scozia che assegna a ogni zona un punteggio da 1 a 5:
Livello 1: "no midge problems" (puoi piangere di gioia e goderti il panorama).
Livello 5: "mega midge mayhem" (fondamentalmente, se scendi dall'auto rischi di essere sollevato di peso e portato via dallo sciame).
Perché consultarlo ogni mattina?
Il Midge Forecast ti permette di essere strategico e salvare il tuo itinerario. Se vedi che a Glencoe è previsto un livello 4 (insostenibile), ma sulla costa vicino a Oban c'è un bel livello 2 grazie alla brezza marina, quel giorno punta sul mare o spruzzati una consistente quantità di spray.
È la sottile differenza tra godersi un tramonto mozzafiato e passare mezz'ora a schiaffeggiarsi la faccia nel vano tentativo di difendersi. Controllalo ogni mattina insieme al meteo tradizionale: la tua sanità mentale ti ringrazierà e il tuo viaggio cambierà faccia.
Gli errori da non commettere con i midges
Il primo errore è pensare che i midges siano “come le zanzare italiane”.
No. I midges giocano proprio un altro campionato, molto più aggressivo e meno prevedibile.
Ecco una lista di piccoli sbagli che all’inizio sembrano irrilevanti, ma che dopo qualche giorno nelle Highlands rischi di pagare molto caro:
Dimenticare lo spray in auto: averlo con sé è inutile se lo lasci nel cruscotto. I midges non ti danno il tempo di tornare a prenderlo; ti attaccano nel momento esatto in cui sei abbastanza lontano dalla macchina da non poterlo più usare contro di loro.
Sottovalutare i "cinque minuti": convincerti che "tanto per una foto veloce non succede niente" è il modo più rapido per ritrovarsi ricoperti di punture. In Scozia, cinque minuti sono un’eternità per uno sciame affamato.
Aprire i finestrini da fermi: è una tentazione forte, soprattutto se fa caldo, ma è un invito ufficiale. Una volta entrati nell'abitacolo, i midges sono difficilissimi da scacciare.
Ignorare l'umidità: fermarsi troppo a lungo vicino a specchi d'acqua ferma o nel sottobosco senza un filo di vento è un suicidio tattico.
La regola d’oro: scuoti i vestiti
C’è poi una lezione che ho imparato direttamente sul campo e che ti consiglio di tenere a mente: scuoti sempre bene i vestiti prima di risalire in macchina. Sempre.
Quei piccoli demoni volanti hanno il talento di aggrapparsi ai tessuti e non hanno alcun problema a infilarsi nell'auto insieme a te. Quando scopri di aver accidentalmente dato un passaggio a uno sciame intero, l’esperienza diventa improvvisamente un film horror a bassissimo budget: non c'è niente di più stressante che cercare di guidare sulle strette strade scozzesi mentre senti decine di insetti che continuano ad apparire dal nulla intorno al tuo viso.
Ma perché mordono proprio me? (La scienza del buffet)
Ti sei mai chiesto perché, in un gruppo di tre persone, i midges sembrano accanirsi ferocemente solo su una (che puntualmente sei tu)? No, non è sfortuna e non ce l'hanno con te personalmente: è pura chimica.
I midges sono dotati di sensori incredibilmente sofisticati per localizzare il loro prossimo pasto. Sono attratti principalmente da due segnali biologici: l’anidride carbonica che emettiamo respirando e il calore corporeo.
Questo innesca un paradosso crudelissimo che ogni turista sperimenta almeno una volta:
Senti il primo midge e inizi a sbracciarti freneticamente per scacciarlo.
Ti agiti, il tuo battito cardiaco accelera e inizi a respirare più velocemente, emettendo dosi massicce di CO2.
La tua temperatura corporea sale a causa dello sforzo fisico e della frustrazione.
Risultato? Più ti agiti, più segnali invii ai midges. Per loro, quel movimento frenetico non è una minaccia, ma un’insegna al neon che urla: "ehi, qui c'è un buffet caldissimo, nutriente e super ossigenato!".
Ecco perché spesso vedrai i locali, quelli che nelle Highlands ci sono nati, restare perfettamente immobili, quasi zen, mentre uno sciame li circonda. Hanno capito che "dare nell'occhio" dal punto di vista metabolico è il modo più rapido per farsi mangiare vivi.
Conclusioni: bisogna avere paura dei midges?
In definitiva: no (salvo casi di particolari allergie).
Ma bisogna decisamente portar loro il giusto rispetto.
La Scozia resta uno dei viaggi più spettacolari che si possano fare, midges compresi. Semplicemente, dopo averli incontrati, inizierai automaticamente a organizzarti in modo diverso. Diventerai quella persona che mette lo spray prima ancora di scendere dalla macchina e che controlla la velocità del vento con l’attenzione di un marinaio del Settecento.
Soprattutto, smetterai immediatamente di giudicare quei turisti che attraversano i parcheggi panoramici delle Highlands a velocità sospetta senza fermarsi mai troppo a lungo: ora sai perfettamente cosa stanno evitando.
La verità è che i midges fanno parte dell’esperienza scozzese tanto quanto la nebbia magica, la pioggia improvvisa o le pecore che bloccano la strada. Non sono abbastanza forti da rovinare il viaggio, ma sono abbastanza testardi da insegnarti rapidamente che la natura delle Highlands non è stata progettata per essere vissuta con leggerezza e pantaloncini corti.
E ricorda una cosa importantissima: dietro ogni foto perfetta della Scozia che vedi su Instagram, probabilmente c’è qualcuno che, tre secondi dopo lo scatto, è corso verso l’auto inseguito da uno sciame infernale, cercando contemporaneamente di chiudere la portiera, salvare la dignità e non ingerire insetti involontariamente.
(ti confesso un segreto: solo a scrivere questo articolo ho ricominciato a grattarmi per il ricordo...)

FAQ sui midges in Scozia: tutto quello che devi sapere
Prima di partire è normale avere dubbi sui famigerati midges. Ecco le risposte alle domande più comuni (quelle che avrei voluto fare io stessa prima di ritrovarmi a Glencoe).
I midges pungono davvero?
Sì, i midges mordono la pelle per nutrirsi. Tuttavia, la reazione è molto soggettiva: c’è chi quasi non li nota e chi, come me, si ritrova con prurito e pomfi nel giro di pochi minuti. Molto dipende dalla sensibilità della tua pelle. Se sai di reagire male alle punture d'insetto, parti preparato con creme lenitive e antistaminici (su consiglio medico).
Ci sono i midges in inverno?
No, o comunque il problema è praticamente inesistente. I midges sono un fenomeno tipicamente estivo. Con l'arrivo del freddo, del gelo e dei venti invernali, la popolazione cala drasticamente fino a scomparire. Il periodo "sicuro" va indicativamente da ottobre ad aprile.
Si trovano anche nelle città come Edimburgo?
Molto meno. Nelle città il problema è decisamente gestibile perché c'è più cemento, meno umidità stagnante e spesso più ventilazione. Le situazioni critiche si incontrano quasi esclusivamente nelle Highlands, vicino ai loch, nei boschi, nei campeggi e nelle aree rurali poco ventilate.
Basta un normale antizanzare italiano?
Diciamo che è meglio di niente, ma gli spray specifici come lo Smidge o prodotti con alte concentrazioni di DEET/Icaridina funzionano meglio. In Scozia troverai ovunque prodotti pensati apposta per loro: gli scozzesi hanno accettato da tempo che questa è una battaglia eterna e si sono attrezzati di conseguenza.
Vale la pena visitare la Scozia in estate nonostante i midges?
Assolutamente sì. I midges possono essere fastidiosi, a volte irritanti, ma non sono nemmeno lontanamente sufficienti a rovinare un viaggio in un Paese così straordinario. Basta partire con la consapevolezza che la natura scozzese è un pacchetto completo: include panorami sublimi, castelli leggendari e... piccoli demoni volanti con evidenti problemi di gestione della rabbia.













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