Itinerario Cotswolds in 5 giorni: il percorso completo con mappa, tappe e consigli
- Vale

- 9 lug
- Tempo di lettura: 36 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
Borghi in pietra color miele, castelli medievali, giardini fioriti, antiche locande e paesaggi che sembrano usciti da un libro illustrato. In questa guida ti porto con me alla scoperta delle Cotswolds attraverso l'itinerario che ho seguito durante il mio viaggio: cinque giorni tra i luoghi più iconici della regione e alcune tappe meno conosciute, con una mappa completa, consigli pratici, tempi di percorrenza e tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire.
Organizzare un itinerario nelle Cotswolds è più difficile di quanto sembri.
Non perché manchino le cose da vedere, anzi. Il problema è esattamente l'opposto: i villaggi sono tantissimi e quasi ogni guida propone un itinerario diverso. C'è chi consiglia di cambiare hotel ogni notte, chi inserisce dieci borghi in una sola giornata e chi si limita a elencare le attrazioni senza spiegare come collegarle tra loro.
Quando ho preparato questo viaggio mi sono trovata davanti agli stessi dubbi.
Vale la pena fermarsi a Lower Slaughter o è meglio dedicare più tempo a Bourton-on-the-Water? Qual è la base migliore dove dormire? Conviene partire da Birmingham? E soprattutto: cinque giorni sono sufficienti per vedere il meglio delle Cotswolds senza passare metà vacanza in auto?
Dopo settimane di pianificazione e cinque giorni trascorsi sul posto insieme a due amiche, una risposta me la sono data.
L'itinerario che trovi in questa guida è quello che rifarei oggi.
Non è identico a quello con cui sono partita, perché durante il viaggio ho cambiato alcune cose. Questa guida nasce proprio da quell'esperienza.
Troverai l'itinerario completo giorno per giorno, una mappa con tutte le tappe, i tempi di percorrenza, i luoghi in cui ho dormito, i consigli pratici che mi sono stati davvero utili e qualche modifica che farei se dovessi organizzare di nuovo questo viaggio.
Una precisazione prima di iniziare: anche se il focus dell'itinerario sono le Cotswolds, negli ultimi giorni ho scelto di spingermi fino alla Foresta di Dean e ai dintorni del Parco Nazionale di Bannau Brycheiniog (Brecon Beacons). Sono deviazioni di pochi chilometri che, secondo me, arricchiscono molto il viaggio e permettono di vedere luoghi completamente diversi dai classici villaggi in pietra.

L'itinerario delle Cotswolds in breve
Se vuoi farti un'idea dell'itinerario prima di entrare nei dettagli, ecco una panoramica del viaggio.
Durata | 5 giorni |
Periodo del viaggio | Fine giugno |
Aeroporto di arrivo | Birmingham |
Mezzo di trasporto | Auto a noleggio |
Basi utilizzate | Cirencester (2 notti), Brecon (1 notte), Foresta di Dean (1 notte) |
Ideale per | Chi visita le Cotswolds per la prima volta e vuole aggiungere qualche escursione nei dintorni |
Giorno | Tappe principali |
1 | Rollright Stones, St Edward's Church, Stow-on-the-Wold, The Bell Inn |
2 | |
3 | Goodrich Castle, Symonds Yat Rock, Clearwell Caves |
4 | Cascate nei Brecon Beacons e Foresta di Dean |
5 | Puzzlewood, Malvern Hills e rientro a Birmingham |
La mappa dell'on the road nelle Cotswold

L'itinerario è strutturato in senso circolare: si parte dall'aeroporto di Birmingham e si chiude il cerchio senza quasi mai ripercorrere la stessa strada.
Quando si parla di Cotswolds è facile cadere nella tentazione di voler vedere tutto.
In fondo, guardando una cartina, i villaggi sembrano vicinissimi tra loro. La realtà è un po' diversa. Le strade attraversano campagne, piccoli centri abitati e continui saliscendi; inoltre è normale fermarsi spesso per fare fotografie o semplicemente perché il panorama merita una sosta.
Per questo motivo ho preferito costruire un itinerario che privilegiasse la qualità del viaggio rispetto alla quantità di tappe.
Piuttosto che visitare otto borghi in una giornata, ho preferito dedicarne due o tre con il tempo necessario per passeggiare senza fretta, entrare nei negozi, fermarmi in una sala da tè o semplicemente godermi l'atmosfera.
Questa filosofia ha influenzato anche alcune decisioni prese durante il viaggio.
Ad esempio, il programma iniziale prevedeva una visita a Lower Slaughter, ma una volta arrivata a Bourton-on-the-Water mi sono resa conto che avrei preferito trascorrere più tempo lì e a Bibury. Ho quindi deciso di eliminare una tappa anziché correre da un paese all'altro. Col senno di poi è stata una delle scelte migliori del viaggio.
Lo stesso vale per Cotswold Lavender. Il giorno dell'arrivo il campo era eccezionalmente chiuso a causa del caldo. Invece di rinunciare alla visita, ho semplicemente invertito due giornate, senza stravolgere l'itinerario.
Sono piccoli cambiamenti, ma dimostrano una cosa: quando organizzi un viaggio on the road, avere un programma ben studiato è importante, ma lo è altrettanto lasciare un po' di spazio agli imprevisti.
Dove dormire durante questo itinerario
Una delle domande che mi sono posta più spesso durante l'organizzazione è stata: conviene cambiare hotel/appartemento/bnb/ciò che preferisci ogni notte oppure scegliere una base fissa?
Dopo aver fatto il viaggio, la risposta è molto più chiara.
Prima base: Cirencester (2 notti)
Per esplorare il cuore delle Cotswolds ho scelto Cirencester e rifarei questa scelta senza alcun dubbio.
Molti preferiscono soggiornare a Bourton-on-the-Water o Stow-on-the-Wold, ma Cirencester offre diversi vantaggi: è ben collegata alle principali attrazioni, ha un'ampia scelta di alloggi e ristoranti ed è generalmente meno affollata e molto più economica rispetto ai villaggi più turistici.
Da qui ho visitato:
Rollright Stones;
St Edward's Church;
Senza dover fare trasferimenti troppo lunghi.
Seconda base: Brecon (1 notte)
Dopo aver lasciato le Cotswolds mi sono spostata a Brecon.
L'obiettivo non era soltanto visitare il paese, ma avere una base comoda per raggiungere le cascate del Parco Nazionale di Bannau Brycheiniog (Brecon Beacons) senza affrontare un viaggio all'alba.
Se hai intenzione di inserire anche questa zona nel tuo itinerario, secondo me vale la pena fermarsi qui almeno una notte.
Terza base: Foresta di Dean (1 notte)
L'ultima notte ho dormito nei dintorni della Foresta di Dean.
Anche questa è stata una scelta dettata dalla praticità.
Il giorno successivo avevo in programma Puzzlewood, una delle tappe che aspettavo di più, e le Malvern Hills prima di tornare a Birmingham. Dormire in questa zona mi ha permesso di iniziare presto la giornata e affrontare il rientro con calma, senza concentrare troppe ore di guida tutte insieme.
Se dovessi rifare il viaggio, manterrei esattamente questa distribuzione dei pernottamenti.

Giorno 1: dalle pietre dei druidi alla locanda di Tolkien
🚗 Pernottamento: Cirencester
📍 Tappe: Rollright Stones, St Edward's Church, Stow-on-the-Wold, The Bell Inn
🚘 Tempo di guida: circa 2 ore (esclusi gli spostamenti da/per Birmingham)
Il primo giorno è quello che aspettavo di più.
Non tanto perché racchiude le attrazioni più famose delle Cotswolds, ma perché è quello che mi ha fatto entrare davvero nell'atmosfera di questa regione. Nel giro di poche ore sono passata da un antico cerchio di pietre immerso nella campagna inglese a uno dei borghi più iconici delle Cotswolds, per concludere la giornata in una storica locanda legata, secondo la tradizione, a J.R.R. Tolkien (di cui sono decisamente una convintissima fan).
Il programma iniziale prevedeva anche una visita a Cotswold Lavender, ma un'ondata di caldo eccezionale lo aveva fatto chiudere il giorno precedente e il giorno stesso. Invece di rinunciare, ho spostato questa tappa al giorno successivo. È uno dei motivi per cui consiglio sempre di lasciare un po' di flessibilità quando si organizza un viaggio on the road: un piccolo imprevisto non deve rovinare l'intero itinerario.
Rollright Stones
Dopo aver ritirato l'auto a noleggio all'aeroporto di Birmingham, la mia prima tappa sono stati quindi i Rollright Stones.
Ammetto che non sono tra le attrazioni più conosciute delle Cotswolds e, proprio per questo, rischiano di passare inosservati durante l'organizzazione del viaggio. Sarebbe un peccato.
Immerso nella campagna inglese, questo complesso megalitico è composto da tre gruppi di pietre risalenti a migliaia di anni fa. Ancora oggi non si conosce con certezza quale fosse la loro funzione e, come spesso accade per i luoghi così antichi, intorno ai Rollright Stones sono nate numerose leggende.
Quello che mi è piaciuto di più, però, non è stata tanto la loro storia, quanto l'atmosfera.
A differenza di siti archeologici molto più famosi, qui non ho trovato pullman turistici, grandi parcheggi o percorsi obbligati. Si cammina in mezzo ai prati, circondati dal silenzio della campagna e ci si può prendere il tempo per osservare ogni dettaglio senza fretta.
Se ami i luoghi insoliti e ricchi di storia, secondo me meritano assolutamente una sosta.
Quanto tempo serve: circa 30-45 minuti.

St Edward's Church
Se dovessi scegliere una sola tappa di questa giornata, probabilmente direi proprio questa.
Avevo visto decine di fotografie della famosa porta della chiesa di St Edward's Church e, da appassionata di Tolkien, era uno dei luoghi che desideravo visitare più di tutti.
Dal vivo fa un effetto completamente diverso.
La porta è incastonata tra le radici di due antichi tassi che, crescendo nel corso dei secoli, sembrano averla quasi inglobata. L'immagine è così particolare che è facile capire perché, nel tempo, molti abbiano iniziato ad associarla alle Porte di Durin descritte ne Il Signore degli Anelli.
Non esistono prove che Tolkien si sia ispirato proprio a questa porta, ma sappiamo che frequentava spesso questa zona dell'Inghilterra. Vederla dal vivo, comunque, è stata una delle emozioni più grandi dell'intero viaggio.
Il mio consiglio è di non limitarti alla fotografia più famosa.
Entra nella chiesa, prenditi qualche minuto per osservare gli interni e fai un giro completo intorno all'edificio. L'atmosfera cambia completamente a seconda della luce e ci sono diversi punti da cui la porta appare ancora più suggestiva.
Tempo consigliato: 30 minuti.

Stow-on-the-Wold
Dopo la visita alla chiesa, vale la pena dedicare il resto del pomeriggio a Stow-on-the-Wold.
Tra tutti i villaggi che ho visitato durante questo viaggio è quello che mi ha trasmesso più immediatamente la sensazione di trovarmi nelle Cotswolds.
Le case in pietra color miele, le piccole botteghe indipendenti, le sale da tè e la piazza del mercato creano un insieme estremamente armonioso. È uno di quei posti in cui il consiglio migliore che posso darti è semplicemente questo: cammina senza una meta precisa.
Entrare nei negozi, curiosare tra le librerie, fermarsi per un tè o sedersi qualche minuto sulla piazza fa parte dell'esperienza tanto quanto visitare le attrazioni principali.
È anche il luogo ideale per acquistare qualche souvenir diverso dal solito, soprattutto se ami libri, oggetti artigianali o prodotti locali.
Se hai letto altri itinerari, probabilmente avrai visto consigliate soste molto brevi.
Io, invece, ti suggerisco di dedicargli almeno due ore.
Secondo me le merita tutte.

Cena al Bell Inn a Moreton-in-Marsh
Ho deciso di concludere questa prima giornata con una cena al Bell Inn, uno dei pub storici di Moreton-in-Marsh.
Il motivo che mi ha spinto a scegliere proprio questo locale è semplice: secondo la tradizione, era uno dei luoghi frequentati da J.R.R. Tolkien durante i suoi soggiorni nelle Cotswolds.
Al di là del legame con lo scrittore (sul quale è giusto distinguere tra fatti documentati e tradizioni locali) è un posto che consiglio comunque.
L'ambiente è quello che ci si aspetta da un'antica locanda inglese: sale raccolte, tavoli anche all’esterno e un'atmosfera accogliente che conclude perfettamente una giornata trascorsa tra i villaggi delle Cotswolds.
Se vuoi cenare qui, evita di arrivare troppo tardi. Quando sono stata io, la cucina terminava il servizio piuttosto presto e molti tavoli erano già occupati.

Giorno 2: campi di lavanda, Bourton-on-the-Water e Bibury
🚗 Pernottamento: Cirencester
📍 Tappe: Cotswold Lavender, Bourton-on-the-Water, Bibury
🚘 Tempo di guida: circa 1 ora e 30 minuti (esclusi gli spostamenti locali)
Se il primo giorno è stato dedicato alla scoperta dell'anima più storica delle Cotswolds, il secondo raccoglie alcune delle immagini che probabilmente ti hanno fatto venire voglia di visitare questa regione: campi di lavanda, cottage in pietra e villaggi attraversati da piccoli corsi d'acqua.
È anche la giornata che ho modificato rispetto al programma originale. La visita a Cotswold Lavender, prevista il giorno dell'arrivo, è stata spostata qui a causa della chiusura temporanea del campo. Una variazione che, alla fine, si è rivelata perfino positiva, perché ho potuto dedicare più tempo a questa zona senza la fretta tipica del primo giorno di viaggio.
Cotswold Lavender
Dopo la delusione del giorno precedente, tornare qui è stata una piccola rivincita.
Se stai programmando un viaggio tra giugno e luglio, probabilmente hai già visto qualche fotografia di questi campi: lunghe file di lavanda che colorano le colline e riempiono l'aria di profumo. Dal vivo l'effetto è ancora più bello, soprattutto nelle prime ore della giornata, quando il sole è basso e il numero di visitatori è ancora contenuto.
Quello che mi è piaciuto di più è che non si tratta solo di un campo dove scattare fotografie. Si può passeggiare tra i filari seguendo i sentieri, salire fino ai punti panoramici e visitare il piccolo negozio dove vengono venduti prodotti realizzati con la lavanda coltivata sul posto.
Se ami la fotografia, è senza dubbio una delle tappe più scenografiche dell'intero itinerario. È inoltre un ottimo posto dove fermarsi a fare un picnic (ci sono tavoli messi comodamente a disposizione) o anche solo fermarsi per provare il gelato alla lavanda (io l’ho trovato piuttosto cattivo, ma è un’esperienza).
Piccolo consiglio: controlla sempre sul sito ufficiale i periodi di apertura, la fioritura cambia ogni anno in base al clima e, come è successo durante il mio viaggio, temperature particolarmente elevate possono anticipare la fine della stagione.
Tempo consigliato: considera almeno un'ora e mezza, soprattutto se vuoi fotografare il campo con calma (io e le mie care compagne di viaggio ci abbiamo passato 3 ore, devo dire che ci siamo divertite tantissimo a percorrere in lungo e in largo i filari di lavanda).

Bourton-on-the-Water
Se esiste un paese che rappresenta le Cotswolds nell'immaginario collettivo, probabilmente è proprio questo. Il piccolo fiume Windrush attraversa il centro del villaggio, superato da una serie di ponticelli in pietra che gli hanno fatto guadagnare il soprannome di Venezia delle Cotswolds. È uno dei luoghi più iconici e fotografati della regione e, di conseguenza, uno dei più frequentati.
Onestamente, per i miei standard, anche troppo.
Noi ci siamo trovate lì di sabato, durante un'ondata di caldo eccezionale e l'impatto con la folla è stato piuttosto forte. Non sono il tipo di viaggiatrice che ama trovarsi circondata da troppa gente, quindi ho preferito ricalibrare i piani: ci siamo fermate il tempo necessario per fare due passi, curiosare in qualche negozietto e mangiare qualcosa da asporto.
Questo non toglie nulla alla bellezza del posto, che resta notevole. Se non soffri la confusione, Bourton-on-the-Water offre tantissimi spunti per rilassarsi: l'atmosfera è vivace e, nelle giornate calde, è normale vedere persone sedute a terra con i piedi a mollo nell'acqua fresca. Per chi viaggia con i bambini, poi, il fiume basso è un vero e proprio parco giochi all'aperto, sicuramente divertentissimo.
Se invece cerchi la quiete assoluta della campagna inglese, il consiglio è di visitarlo la mattina molto presto, oppure di fare come me: una sosta tattica senza l'ansia di doverci spendere mezza giornata a tutti i costi.

Da non perdere a Bourton-on-the-Water
C'è però una vera e propria chicca nascosta che ti consiglio assolutamente di non perdere: il Dragonfly Maze.
Se hai in mente i classici labirinti di siepi dove lo scopo è semplicemente trovare l'uscita, dimenticali pure. Qui la faccenda è molto più interessante e interattiva. All'ingresso ti viene consegnata una scheda con degli indizi; man mano che ti addentri tra i corridoi verdi, devi scovare e risolvere una serie di indovinelli per raccogliere le tessere corrette. Solo unendo tutti i pezzi del puzzle, una volta arrivato al centro del labirinto, riuscirai a svelare il segreto finale della libellula dorata.
È un'esperienza un po' d'altri tempi, intelligente e incredibilmente divertente, perfetta sia per gli adulti che per chi viaggia con i bambini. Per noi è stata la pausa ideale, un modo completamente diverso dal solito per staccare dalla folla del villaggio e goderci un momento di pura spensieratezza. Ci si impiega circa 45 minuti ed è un'attività che inserirei senza dubbio in itinerario.
Tempo consigliato: tra passeggiata, Dragonfly Maze e pranzo, ti consiglio di mettere in conto circa tre ore.
Bibury
Nel tardo pomeriggio mi sono spostata a Bibury, probabilmente il villaggio più iconico di tutte le Cotswolds.
Lo ammetto: avevo aspettative molto alte.
È uno dei paesi che compaiono praticamente in ogni guida, ogni articolo e ogni fotografia dedicata a questa regione.
Fortunatamente non sono rimasta delusa.
La parte più conosciuta è Arlington Row, una fila di antiche case in pietra considerate tra gli scorci più belli d'Inghilterra. Vederle dal vivo è stato emozionante, per gli amanti del Signore degli Anelli, aggiungerei che non mi sarei stupida di vedere qualche hobbit fare capolino dalle casette, ma Bibury non si esaurisce qui.
Il consiglio che mi sento di darti è di allontanarti per qualche minuto dalla zona più fotografata e continuare a camminare. Le vie laterali sono molto più tranquille e permettono di apprezzare il paese con un ritmo completamente diverso.
Tempo consigliato: per visitare Bibury senza fretta considera circa due ore.

Perché non sono andata a Lower Slaughter
Se confronti questo itinerario con altri che trovi online, noterai subito una differenza: manca Lower Slaughter.
Inizialmente era inserito nel mio programma e l'idea era anche quella di fare una bellissima camminata naturalistica, molto consigliata, che collega Bourton-on-the-Water direttamente a Lower Slaughter attraverso la campagna.
Tuttavia, avendo dovuto incastrare la visita ai campi di Cotswold Lavender proprio quella mattina per recuperare l'imprevisto del giorno prima, i piani sono inevitabilmente cambiati. La deviazione per la lavanda ha assorbito una parte del tempo utile per Lower Slaughter, lasciandomi davanti a un bivio: correre da un posto all'altro per spuntare l'ennesima casella, o rallentare.
Ho scelto la seconda opzione e non ho un solo rimpianto. Tra i campi viola della lavanda, il Dragonfly Maze e l'atmosfera di Bibury, mi sono resa conto che preferivo di gran lunga dedicarmi al cento per cento ai luoghi in cui mi trovavo, piuttosto che aggiungere una tappa di fretta.
Divertirsi e godersi il tempo esattamente dove si è, senza l'ansia di quello che si sta lasciando indietro, è fondamentale per comprendere lo spirito profondo delle Cotswolds. Se hai un giorno in più a disposizione, allora la passeggiata fino a Lower Slaughter merita sicuramente di essere inserita; ma se hai solo cinque giorni, non sentirti minimamente in colpa se decidi di escluderla.
Se dovessi rifare questa giornata...
La verità? Non mi pento per niente di com'è andata e la rifarei esattamente così. Spostare i piani per la lavanda ci ha permesso di vivere una giornata ricca e decisamente divertente per quelli che sono i gusti miei e delle mie amiche.
Tuttavia, se tu hai priorità diverse, ami i borghi storici e vuoi avere tutto il tempo necessario per esplorarli con calma, ti lascio un piccolo consiglio strategico: metti Bourton-on-the-Water come primissima tappa della mattina presto.
Arrivare prima della folla e dei pullman turistici ti permetterà di goderti una passeggiata lungo il fiume Windrush nel silenzio più totale, assaporando l'anima più autentica del villaggio prima che si accenda la giornata. In questo modo potrai poi gestire il resto delle tappe con i tuoi ritmi, senza subire il caos delle ore di punta.
Giorno 3: castelli medievali, panorami sul fiume Wye e un mondo sotterraneo
🚗 Pernottamento: Brecon
📍 Tappe: Goodrich Castle, Symonds Yat Rock, Clearwell Caves
🚘 Tempo di guida: circa 2 ore
Dopo due giornate dedicate ai villaggi delle Cotswolds, il terzo giorno cambia completamente atmosfera.
Le case in pietra lasciano spazio a castelli medievali, punti panoramici affacciati sulla valle del fiume Wye e antiche miniere trasformate in un percorso visitabile. È una giornata molto varia, in cui ogni tappa è diversa dalla precedente e contribuisce a mostrare un volto meno conosciuto di questa parte dell'Inghilterra.
Anche se alcune di queste attrazioni si trovano appena fuori dai confini delle Cotswolds, secondo me meritano assolutamente di essere inserite in un itinerario di cinque giorni. Gli spostamenti sono contenuti e permettono di vedere luoghi che difficilmente troverai nelle classiche guide.
Goodrich Castle
Se dovessi scegliere il castello che mi ha sorpreso di più durante questo viaggio, direi senza esitazione Goodrich Castle.
Prima di partire avevo letto poche informazioni e, forse proprio per questo, non avevo aspettative particolarmente alte. Invece si è rivelato una delle visite che ho apprezzato di più.
A differenza di altri castelli inglesi molto più famosi e affollati, Goodrich conserva un'atmosfera estremamente tranquilla. Si può passeggiare liberamente tra le mura, salire sulle torri e immaginare con facilità com'era la vita qui durante il Medioevo.
La vista dall'alto è uno dei motivi principali per cui vale la pena visitarlo. Dalle mura si apre un bellissimo panorama sulla campagna circostante e sul fiume Wye, che accompagna gran parte della visita.
Mi è piaciuto soprattutto il fatto che il castello sia rimasto autentico. Non ci sono ricostruzioni spettacolari o allestimenti invasivi: il protagonista è il luogo stesso.
Tempo consigliato: metti in conto almeno un'ora e mezza.
Se ami la fotografia o la storia medievale, potresti tranquillamente fermarti anche più a lungo.

Symonds Yat Rock
Dopo la visita al castello mi sono spostata a Symonds Yat Rock, uno dei punti panoramici più famosi della valle del fiume Wye.
La passeggiata dal parcheggio è breve e adatta praticamente a tutti. In pochi minuti si raggiunge la terrazza panoramica, da cui si apre una vista spettacolare sul fiume che serpeggia tra i boschi.
È uno di quei luoghi che non richiedono molto tempo, ma che meritano comunque una sosta.
Nelle giornate limpide il panorama è davvero notevole e, con un po' di fortuna, potresti persino vedere qualche rapace sfruttare le correnti d'aria sopra la valle.
Tempo consigliato: tra passeggiata e sosta panoramica considera 30-45 minuti.
Non serve molto di più, ma inserirlo tra Goodrich Castle e Clearwell Caves rende la giornata ancora più varia.
Il punto migliore per le fotografie
Arriva fino alla terrazza principale e prenditi qualche minuto per osservare il panorama senza fretta. È uno di quei posti in cui le fotografie vengono bene praticamente da sole.

Clearwell Caves
Se Goodrich Castle è stata la sorpresa della mattinata, Clearwell Caves è stata quella del pomeriggio.
Non avevo mai visitato una miniera di questo tipo e non sapevo bene cosa aspettarmi. Pensavo a una visita piuttosto veloce, invece mi sono ritrovata a esplorare gallerie sotterranee, grandi cavità illuminate e laghetti che rendono l'ambiente quasi surreale.
La visita si svolge in autonomia e il percorso è ben organizzato. Lungo il tragitto vengono raccontate la storia dell'estrazione dell'ocra e le tecniche utilizzate nel corso dei secoli, ma quello che colpisce davvero è l'ambiente.
La temperatura scende sensibilmente rispetto all'esterno, l'aria diventa umida e il rumore lascia spazio al silenzio delle gallerie.
È una tappa completamente diversa da tutto il resto dell'itinerario e proprio per questo credo che valga la pena inserirla.
Tempo consigliato: circa un'ora è sufficiente per visitare il percorso con calma.

Arrivo a Brecon
Nel tardo pomeriggio mi sono spostata a Brecon, dove ho trascorso la notte.
Ho scelto questa cittadina perché il giorno successivo avevo in programma di raggiungere le cascate del Parco Nazionale di Bannau Brycheiniog. Dormire qui mi ha permesso di evitare una lunga levataccia e iniziare la giornata con calma.
Se anche tu hai intenzione di inserire il Galles nel tuo itinerario, secondo me è una scelta molto pratica.
Brecon, inoltre, è una cittadina piacevole, con diversi ristoranti e tutti i servizi necessari per concludere la giornata senza dover fare ulteriori spostamenti.
Giorno 4: cascate nascoste e il fascino selvaggio della Foresta di Dean
🚗 Pernottamento: Foresta di Dean
📍 Tappe: Cascate di Bannau Brycheiniog (Brecon Beacons), Foresta di Dean
🚘 Tempo di guida: circa 2 ore e 30 minuti
Questa è la giornata della natura.
Niente piazze, negozietti o sale da tè: qui il paesaggio diventa il vero protagonista. Boschi, sentieri, torrenti e cascate accompagnano gran parte della giornata e mostrano un lato dell'Inghilterra molto diverso da quello che si vede nelle classiche fotografie delle Cotswolds.
È anche la giornata più rilassante dell'intero itinerario.
Dopo tanti borghi visitati a piedi, trascorrere qualche ora immersa nel verde è stato il modo perfetto per spezzare il viaggio prima dell'ultima giornata.
Le cascate di Bannau Brycheiniog
Quando si pensa al Parco Nazionale di Bannau Brycheiniog (Brecon Beacons), l'immagine che viene in mente è quasi sempre quella delle grandi vallate e delle montagne. In tutta onestà, il mio piano iniziale era molto più ambizioso e prevedeva una bella escursione per raggiungere la cima del Fan y Big.
Le cose, però, non vanno sempre come sulla carta: una volta sul posto non siamo riuscite a orientarci a dovere e, di conseguenza, a imboccare il sentiero corretto per la vetta.
Ma sai cosa c'è? Ho amato follemente questa tappa lo stesso.
Tutta l'atmosfera attorno a noi era talmente bella che il mancato raggiungimento del punto designato non ha minimamente pesato sul viaggio. Guidare lungo quelle strade, circondate da un'infinità di pecorelle libere che passeggiavano a bordo carreggiata, mi ha trasmesso un mood scozzese delizioso, selvaggio e autentico.
Invece di incaponirci, abbiamo semplicemente ricalibrato i piani e deciso di dedicare la mattinata a un altro percorso splendido della zona: quello che conduce alle cascate Blaen y Glyn.
È stata una scelta ideale per vivere il parco con un ritmo molto più rilassante. Il sentiero si snoda nel cuore del bosco costeggiando il torrente e, passo dopo passo, rivela una serie di salti d'acqua immersi nel verde. Il rumore costante dell'acqua accompagna l'intera camminata, creando un'atmosfera incredibilmente rigenerante.
Non si tratta di un percorso tecnico, ma le scarpe adatte qui sono indispensabili perché il terreno, vicino all'acqua, diventa facilmente umido e scivoloso. Se ami i paesaggi naturali e vuoi staccare per qualche ora dai borghi in pietra, questa deviazione gallese è una di quelle esperienze che ti rimettono in pace con il mondo.
Anche se la giornata è soleggiata, porta sempre con te una giacca impermeabile leggera.
Nelle zone vicine alle cascate si crea facilmente un po' di umidità e il meteo gallese può cambiare molto più velocemente rispetto alle Cotswolds. Inoltre metti la crema solare, anche se il cielo è coperto gli uv possono essere spietati.
Tempo consigliato: calcola almeno 3 ore, considerando il percorso e le soste per goderti il paesaggio.

Un pomeriggio nella Foresta di Dean
Dopo aver lasciato il Galles mi sono ri-diretta verso la Foresta di Dean, dove avrei trascorso anche la notte.
È un luogo completamente diverso dai paesaggi visti fino a quel momento.
Le strade diventano più strette, gli alberi sembrano chiudersi intorno alla carreggiata e, in alcuni tratti, si ha davvero la sensazione di attraversare una foresta antica.
Non avevo programmato una visita precisa per il pomeriggio.
Dopo alcuni giorni scanditi da orari e tappe, mi sono semplicemente concessa il tempo di passeggiare, fermarmi dove il panorama mi incuriosiva e iniziare a respirare l'atmosfera di un luogo che avrei esplorato meglio il giorno successivo (anche perché purtroppo molte aree erano chiuse per manutenzione, quindi la scelta a volte era un po’ obbligata).
Perché fermarsi a dormire qui
Molti itinerari propongono di visitare la Foresta di Dean come semplice escursione in giornata.
Io, invece, consiglio di trascorrere qui almeno una notte.
Il giorno successivo avevo in programma Puzzlewood, una delle tappe che aspettavo con più entusiasmo e partire già dalla zona della Foresta di Dean mi ha permesso di arrivare all'apertura senza fretta.
Inoltre, dormire in questa zona significa vivere un'atmosfera completamente diversa rispetto ai villaggi delle Cotswolds.
La sera è estremamente tranquilla, il traffico praticamente scompare e il contatto con la natura diventa parte dell'esperienza.
Giorno 5: Puzzlewood, Malvern Hills e rientro a Birmingham
🚗 Pernottamento: --
📍 Tappe: Puzzlewood, Malvern Hills, Birmingham Airport
🚘 Tempo di guida: circa 2 ore e 30 minuti
L'ultimo giorno di viaggio è sempre un po' particolare.
Da una parte c'è la voglia di sfruttare fino all'ultimo minuto prima del volo di rientro, dall'altra bisogna fare i conti con gli orari e con il tempo necessario per raggiungere l'aeroporto.
Per questo motivo ho scelto due tappe che si trovano lungo la strada verso Birmingham e che permettono di concludere il viaggio senza deviazioni importanti.
La prima, però, era quella che aspettavo praticamente da quando avevo iniziato a organizzare questo itinerario.
Puzzlewood
Avevo visto foto di questo bosco decine di volte e l'impressione era sempre la stessa: sembrava un posto troppo assurdo per esistere davvero. La cosa sorprendente è che, una volta lì, dal vivo è ancora più incredibile.
Non parliamo di una foresta sterminata che richiede chissà quale escursione tecnica, ma di un intrico di sentieri tortuosi, passerelle di legno, radici gigantesche che escono dal terreno e rocce interamente ricoperte di muschio verde brillante. Gli alberi hanno le forme più strane che si possano immaginare e la luce che filtra tra i rami crea un'atmosfera pazzesca.
Se c'è un posto in questo viaggio dove l'unico modo per goderselo è spegnere il cervello e camminare guardandosi intorno, è questo. Ogni curva del sentiero apre uno scorcio diverso e vale la pena prendersi il tempo anche solo per fermarsi osservando come la natura sia riuscita a modellare questo angolo di Foresta di Dean nel corso dei secoli. È proprio questo caos di dettagli ravvicinati a renderlo unico.
Un bosco che sembra uscito da un film
Se passeggiando tra questi sentieri avrai la netta sensazione di aver già visto un posto simile, in realtà per molti film e serie TV è proprio così. Negli anni Puzzlewood è diventato il set perfetto per tantissime produzioni.
Ma per noi il legame vero era con un'altra serie. Proprio in questi boschi sono state girate moltissime delle scene del telefilm Merlin. Io e una delle mie due amiche di viaggio ci siamo conosciute ai tempi dell'università proprio così, iniziando a chiacchierare di questa serie TV e da quel momento siamo sempre rimaste unite. Trovarci lì insieme, dopo anni, a camminare dal vivo dentro quelle stesse atmosfere che ci avevano fatto fare amicizia all'inizio ha dato a tutta l'esperienza un significato speciale, che va ben oltre la semplice bellezza del posto.
Anche senza essere fan della serie, basta addentrarsi per pochi minuti tra le rocce e il muschio per capire perché questo bosco sia diventato uno degli angoli più iconici e fotografati della Foresta di Dean.
Tempo consigliato: a differenza di quanto si potrebbe pensare, Puzzlewood non richiede un'intera giornata.
Per visitarlo con calma, fermarti a fotografare gli angoli più suggestivi e goderti la passeggiata, considera circa un'ora e mezza.
Naturalmente puoi fermarti anche più a lungo se ami la fotografia (noi ci siamo rimaste quasi 3 ore).

Malvern Hills
Dopo aver lasciato Puzzlewood mi sono diretta verso le Malvern Hills, l'ultima vera tappa del viaggio prima di rientrare a Birmingham. Qui cambia tutto un'altra volta: niente villaggi storici o castelli medievali, le uniche protagoniste sono le colline.
Per me questa deviazione aveva un fascino speciale: queste creste ondulate erano uno dei luoghi del cuore di J.R.R. Tolkien, che amava camminarci a lungo. Si dice che proprio i panorami e i profili di queste colline gli abbiano dato l'ispirazione per modellare i paesaggi della Terra di Mezzo, in particolare le Montagne Bianche di Gondor. Da appassionata, non potevo assolutamente chiedere una conclusione migliore.
Anche se il tempo a disposizione prima del volo era limitato, ho voluto comunque concedermi un'ultima passeggiata sui sentieri per godermi lo splendido panorama sulla campagna inglese. È stato il modo perfetto per chiudere i cinque giorni. Dopo aver esplorato così tanti borghi, terminare il viaggio quassù, con il vento in faccia e lo sguardo che spaziava all'orizzonte, mi ha dato la sensazione di salutare lentamente questa parte d'Inghilterra, invece di fiondarmi direttamente in aeroporto.
Se il tuo volo parte nel tardo pomeriggio o in serata, ti consiglio assolutamente di inserire questa sosta. Se invece i tempi sono stretti, puoi tranquillamente tirare dritto verso Birmingham senza che il resto dell'itinerario ne risenta.

Vale davvero la pena dedicare cinque giorni alle Cotswolds?
Vale la pena dedicarci cinque giorni? Per me la risposta è un sì convinto. Cinque giorni ti danno il margine esatto per andare oltre le solite cartoline patinate e costruire un viaggio incredibilmente vario, dove i villaggi si alternano a castelli, foreste e scorci naturali pazzeschi.
Se devo essere sincera, le Cotswolds sono state il cuore del viaggio, ma sono state proprio le deviazioni fuori dai radar classici a renderlo speciale. Goodrich Castle mi ha sorpresa come poche altre cose, Puzzlewood è finito dritto tra i ricordi più belli di sempre e le cascate Blaen y Glyn sono state quella boccata d'aria fresca perfetta per spezzare il ritmo.
Se stai organizzando il tuo primo on the road da queste parti, spero che questo itinerario possa aiutarti a disegnare un percorso equilibrato, salvandovi dall'ansia di dover correre continuamente da una tappa all'altra.
Come arrivare nelle Cotswolds
Le Cotswolds non hanno un aeroporto proprio, quindi il primo passo per organizzare il viaggio è scegliere da quale città partire.
Quando ho pianificato questo itinerario ho valutato diverse possibilità, ma alla fine ho deciso di atterrare a Birmingham. La città si trova a poca distanza dal confine settentrionale delle Cotswolds e permette di iniziare il viaggio senza dover affrontare lunghi trasferimenti. Inoltre è ben collegata con diversi aeroporti italiani e offre numerose compagnie di autonoleggio direttamente all'interno dello scalo.
Naturalmente non è l'unica opzione.
Se il tuo itinerario è diverso dal mio, potresti valutare anche altri aeroporti.
Aeroporto | Quando sceglierlo | Tempo per raggiungere le Cotswolds |
Birmingham | Il migliore per un itinerario come questo | Circa 1-1,5 ore |
Bristol | Ideale se vuoi concentrarti sulla parte meridionale delle Cotswolds | Circa 1 ora |
Londra Heathrow | Comodo se abbini le Cotswolds a qualche giorno nella capitale | Circa 2-2,5 ore |
Per questo itinerario, però, continuo a preferire Birmingham.
Non solo per la posizione, ma anche perché il rientro dell'ultimo giorno è risultato molto semplice dopo la visita alle Malvern Hills.
Serve davvero noleggiare un'auto?
La risposta breve è sì.
La risposta completa è: dipende dal tipo di viaggio che vuoi fare, ma se desideri seguire questo itinerario la macchina è praticamente indispensabile.
Le Cotswolds sono una vasta area rurale e, anche se esistono autobus e collegamenti ferroviari tra alcune località, affidarsi ai mezzi pubblici significa rinunciare a molte delle tappe più interessanti e perdere parecchio tempo negli spostamenti.
Luoghi come Rollright Stones, Goodrich Castle, Symonds Yat Rock, Clearwell Caves, Puzzlewood o le cascate del Parco Nazionale di Bannau Brycheiniog sono molto difficili da raggiungere senza un mezzo proprio.
Se invece il tuo obiettivo è visitare soltanto Bourton-on-the-Water, Bibury e pochi altri villaggi, allora puoi valutare anche autobus, treni o escursioni organizzate. Ma è un viaggio completamente diverso da quello che trovi in questa guida.
Per me l'auto è stata uno degli elementi che hanno reso l'esperienza così piacevole.
Mi ha permesso di fermarmi quando un panorama meritava una fotografia, cambiare il programma senza stress e raggiungere luoghi che altrimenti avrei probabilmente escluso.
Com'è guidare nelle Cotswolds?
Avendo già guidato svariate volte "al contrario" tra Scozia, Irlanda e Nuova Zelanda, la guida a sinistra in sé non mi preoccupava particolarmente. Ormai è un meccanismo che digerisco in fretta: basta prestare un minimo di attenzione in più nei primi minuti, soprattutto approcciando le rotonde e gli incroci, poi tutto diventa man mano più naturale (e ricorda di buttare sempre un occhio a sinistra, non siamo abituati alle distanze da quel lato).
Quello che ho trovato davvero impegnativo, in realtà, non è stato il lato della carreggiata. Sono state le strade stesse.
Moltissime strade di campagna nelle Cotswolds sono incredibilmente strette, letteralmente inghiottite da siepi alte ai lati e completamente prive di una linea di mezzeria. Ci sono punti in cui due auto passano contemporaneamente solo per un soffio, con pochissimi centimetri di margine, il che significa che avere fretta è l'errore peggiore che si possa fare.
Per fortuna, gli automobilisti inglesi sono una manna dal cielo: sono generalmente molto pazienti, super educati e rispettosi. Se si incontra un tratto particolarmente ostico, è la norma fermarsi qualche secondo nei passing places (gli slarghi predisposti) per lasciare sfilare chi arriva in senso opposto, spesso ringraziandosi a vicenda con un cenno della mano. Dopo il primo giorno di rodaggio, ci si fa l'abitudine e si viaggia tranquilli (più o meno).
Il mio consiglio sul noleggio dell'auto
Se posso darti un consiglio dopo questo viaggio, è di non scegliere l'auto più grande disponibile.
Anzi.
Una vettura compatta rende la guida molto più semplice sulle strade di campagna e nei parcheggi dei piccoli villaggi.
Durante il viaggio non ho mai sentito il bisogno di avere un'auto più grande (quella che mi avevano dato lo era già fin troppo), mentre in alcuni tratti avrei apprezzato moltissimo il fatto di poter passare con maggiore tranquillità lungo le strade più strette. Sicuramente però, se non hai praticità con la guida a destra, ti consiglio di noleggiare una macchina col cambio automatico, aiuta davvero tanto.
Quanto tempo serve davvero per visitare le Cotswolds?
È una delle domande che mi sono fatta più spesso durante l'organizzazione del viaggio.
La mia risposta, dopo averle visitate, è questa:
2 giorni ti permettono di vedere i villaggi più famosi, ma sarà un viaggio piuttosto intenso.
3 giorni rappresentano il minimo che consiglierei per una prima visita.
4 giorni sono un buon compromesso se vuoi concentrarti esclusivamente sulle Cotswolds.
5 giorni, invece, ti permettono di seguire un itinerario simile al mio, aggiungendo anche alcune escursioni nei dintorni senza avere la sensazione di correre continuamente.
Se hai la possibilità di scegliere, io punterei senza dubbio sui cinque giorni.
Non tanto perché ci siano centinaia di attrazioni da visitare, ma perché il bello delle Cotswolds è proprio il tempo che ci si prende tra una tappa e l'altra. Poi naturalmente se hai a disposizione più di 5 giorni è anche meglio, sicuramente le cose da fare e i punti da vedere non mancano di certo!

10 consigli pratici per organizzare un viaggio nelle Cotswolds
Dopo aver trascorso cinque giorni tra le Cotswolds e i dintorni, ci sono alcune cose che rifarei esattamente allo stesso modo e altre che avrei voluto sapere prima di partire.
Non sono regole, ma piccoli accorgimenti che, secondo me, possono rendere il viaggio molto più piacevole.
1. Non cercare di vedere tutti i villaggi
Le Cotswolds contano decine di villaggi e sono quasi tutti splendidi. La tentazione ovvia è quella di infilarne il più possibile nello stesso itinerario, ma il mio consiglio è di fare l'esatto opposto: scegline pochi.
Il rischio reale qui è l'effetto déjà-vu. Se visiti due o tre paesini rimani a bocca aperta, perché l'impatto visivo è pazzesco. Ma se provi a vederne cinque o sei in due giorni, la magia si consuma inevitabilmente. Arriva quel momento in cui ti guardi intorno e pensi: "Ok, carino, un'altra chiesa e un'altra casa in pietra color miele" e finisci per annoiarti.
Invece di rincorrere una tabella di marcia fittissima per collezionare tappe fotocopia, conviene scremare la lista. Meglio godersi Bourton-on-the-Water o Arlington Row con i giusti ritmi, piuttosto che fare una maratona che renderà i ricordi tutti uguali.
2. Non fidarti ciecamente dei tempi di Google Maps
Google Maps è un ottimo alleato, ma nelle Cotswolds tende quasi sempre a essere ottimista.
Le distanze sono brevi, ma le strade attraversano piccoli paesi, curve, saliscendi e tratti molto stretti. A questo si aggiungono trattori, ciclisti, pecore, lavori in corso e, nei periodi di maggiore affluenza, parecchi turisti.
Per questo motivo ti consiglio di considerare sempre un po' di margine tra una tappa e l'altra.
Non solo arriverai più rilassato, ma avrai anche il tempo di fermarti quando incontri uno scorcio che merita una fotografia.
3. Parti presto la mattina
Questo consiglio vale soprattutto per i villaggi più famosi.
Bourton-on-the-Water e Bibury cambiano completamente volto tra la mattina e il primo pomeriggio.
Arrivando presto potrai passeggiare con molta più tranquillità, trovare parcheggio più facilmente e scattare fotografie senza dover aspettare che si liberi ogni angolo.
4. Occhio agli orari (e scordati i ritmi italiani)
Il mio viaggio è iniziato con un imprevisto: avevo programmato la lavanda il primo giorno, ma il campo ha chiuso in anticipo a causa delle temperature alte. Questo per dire che, soprattutto quando c'è di mezzo la natura, controllare gli aggiornamenti dell'ultimo minuto sui siti ufficiali è fondamentale.
Al di là degli imprevisti stagionali, in Inghilterra bisogna resettare completamente l'orologio, perché i ritmi sono diversissimi dai nostri:
Attrazioni e negozi: la maggior parte dei luoghi da visitare e delle attività apre fra le 9 e le 10 e chiude tra le 16:00 e le 17:00. Se arrivi alle quattro del pomeriggio, trovi già le serrande abbassate.
Bar e caffetterie: spesso prima delle 10:00 del mattino non aprono, quindi devi cercare un po’ per poter fare la classica colazione nostrana all'alba.
Cucina dei pub: qui si cena presto. I pub smettono quasi tutti di servire cibo dopo le 20:00. La domenica sera, poi, la situazione si fa ancora più rigida: trovare un posto che cucini oltre a spillare da bere è un'impresa un po’ frustrante.
Organizza le giornate calcolando questi blocchi orari e informandoti prima in base a ciò che ti serve, o rischi di passare la serata a digiuno o fuori da ciò che volevi vedere.
5. Prenota gli alloggi con un po' di anticipo
Soprattutto se viaggi tra la tarda primavera e l'estate.
I villaggi delle Cotswolds sono molto richiesti e le strutture più belle tendono a riempirsi rapidamente.
Io ho preferito scegliere basi strategiche come Cirencester e, per la seconda parte del viaggio, Brecon e la Foresta di Dean. Questa soluzione mi ha permesso di trovare un buon equilibrio tra posizione, disponibilità e prezzo.
6. Porta scarpe comode
Può sembrare scontato, ma le userai molto più di quanto immagini.
Anche nei villaggi si cammina parecchio, spesso su strade acciottolate o piccoli sentieri.
Se, come me, deciderai di inserire anche Puzzlewood, le cascate di Bannau Brycheiniog o Symonds Yat Rock, un buon paio di scarpe farà davvero la differenza.
7. Lascia spazio agli imprevisti
Se c'è una cosa che questo viaggio mi ha insegnato è che non tutto può essere pianificato.
Un'attrazione potrebbe essere chiusa, il meteo potrebbe cambiare oppure potresti semplicemente innamorarti di un luogo e decidere di fermarti più a lungo.
Ed è giusto così.
Il programma dovrebbe aiutarti a goderti il viaggio, non diventare un vincolo.
8. Parcheggi e telecamere: non fare i furbi
Nei borghi delle Cotswolds e vicino alle attrazioni principali il parcheggio selvaggio non esiste: quasi tutte le aree di sosta sono a pagamento. Ma la cosa più importante da sapere è che il sistema è decisamente tecnologico e non perdona.
Molti parcheggi sono dotati di telecamere che leggono la targa all'ingresso e all'uscita. Infatti, quando andate alle colonnine per pagare, noterete che spesso non viene stampato il classico biglietto di carta da esporre sul cruscotto: vi verrà chiesto invece di digitare direttamente il numero della vostra targa sullo schermo, pagare per il tempo di sosta e andarvene. Le telecamere incroceranno i dati in automatico.
Evitate assolutamente di fare i furbi o di "rischiare" anche solo per dieci minuti, perché le multe arrivano elettronicamente e non c'è margine di errore. Il pagamento però è semplice, si possono usare le principali app, i contanti e le carte.
9. Non sottovalutare le tappe meno conosciute
Se devo fare un bilancio, le sorprese migliori sono arrivate proprio dove non me lo aspettavo. Sulla carta i villaggi famosi dovevano essere il piatto forte e per carità, lo sono stati, ma le tappe che mi sono rimaste più impresse sono quelle che avevo inserito quasi solo per curiosità.
Posti come Goodrich Castle, Puzzlewood o le Clearwell Caves si sono rivelati meravigliosi rispetto alle aspettative. Il consiglio migliore che posso dare è proprio questo: non rimanere fissi solo sulle tappe “da Instagram”. Tieniti dello spazio per le deviazioni meno calcolate.
10. Concediti il tempo di rallentare
Se c'è una cosa che questo viaggio mi ha confermato, è che le Cotswolds non funzionano se le approcci con l'ansia di dover correre.
Il modo migliore per godersi la zona è puntare su un'unica grande attività principale al giorno (che sia un'escursione a piedi, la visita a un castello o l'esplorazione di un bosco) e lasciare tutto il resto del tempo libero per quello che capita. Riempire ogni minuto della giornata con una tabella di marcia fitta serve solo a farsi venire l'ansia e a perdersi la parte migliore del viaggio.
Quanto costa un viaggio di 5 giorni nelle Cotswolds?
Una delle prime cose da stimare, naturalmente, è il budget di viaggio.
Le Cotswolds hanno la fama di essere una destinazione costosa, ma dopo averle visitate ti direi che la risposta è: dipende molto da come organizzi il viaggio.
L'alloggio rappresenta sicuramente la voce di spesa più importante, soprattutto nei villaggi più turistici. Scegliere basi come Cirencester, invece di dormire ogni notte nei paesi più famosi, mi ha permesso di trovare un buon compromesso tra posizione e costo.
Per il resto, il budget dipende soprattutto dal numero di attrazioni che deciderai di visitare e dal tipo di ristoranti che sceglierai.
Indicativamente, per un viaggio simile al mio, ti consiglio di mettere in conto queste spese.
Voce | Costo indicativo |
Volo A/R (da Bergamo a Birmingham) | 56€ |
Auto a noleggio | 334€ |
Carburante | 88£ |
Appartamenti:(per 3 persone) Cirencester Brecon Foresta di Dean | 432€ (da dividere in 3) 110€ a notte (x2 notti 220€) 116€ a notte con colazione inclusa 96€ |
22,50£ 6£ 4,50£ 12£ | |
Pasti | 80£ circa |
Naturalmente i prezzi possono variare in base alla stagione, all'anticipo con cui prenoti e al tuo stile di viaggio, ma questa tabella può essere un buon punto di partenza per costruire il budget.
Cosa cambierei se dovessi rifare questo viaggio
Quando torno da un viaggio mi piace sempre riguardare l'itinerario e chiedermi una cosa:
"Lo rifarei esattamente così?"
Nel caso delle Cotswolds la risposta è quasi sempre sì.
L'organizzazione generale ha funzionato molto bene: gli spostamenti non sono mai stati troppo lunghi, le basi si sono rivelate comode e il ritmo del viaggio è stato piacevole dall'inizio alla fine. Ma col senno di poi farei solo due modifiche: mi terrei almeno 1h in più per Puzzlewood e aggiungerei (potendolo fare) un giorno in più nella zona di Brecon per potermi dedicare a qualche altra escursione extra.
Per il resto, non cambierei una virgola.
Cosa fare se hai solo 4 giorni? (Variante Itinerario)
Se non hai cinque giorni a disposizione, ma se c'è la necessità di accorciare il viaggio, il mio consiglio spassionato è questo: non cercare di comprimere tutto. Correre a perdifiato per incastrare cinque giorni in quattro serve solo a rovinare l'esperienza.
Molto meglio tagliare una fetta di percorso e godersi il resto con il giusto ritmo. Se avessi solo quattro giorni a disposizione, la scelta migliore sarebbe rinunciare alla deviazione verso le cascate di Bannau Brycheiniog e alle Clearwell Caves, salvando però il cuore del viaggio con questo schema:
Giorno 1: Rollright Stones, Stow-on-the-Wold (St Edward's Church), Cirencester
Giorno 2: Cotswold Lavender, Bourton-on-the-Water, Bibury
Giorno 3: Goodrich Castle, Symonds Yat Rock, Puzzlewood
Giorno 4: Malvern Hills, Rientro a Birmingham
In questo modo l'itinerario rimane comunque vario, equilibrato e permette di vedere gran parte delle tappe più sorprendenti senza l'ansia del cronometro.
Se hai un giorno in più
Se invece puoi dedicare sei giorni al viaggio, non aggiungerei altri dieci villaggi.
Preferirei distribuire meglio quelli che hai già.
Ad esempio:
fare una giornata extra di escursioni a Brecon (così magari da riuscire a vedere Fan y Big);
dedicare un'intera giornata a Bourton-on-the-Water e ai dintorni;
inserire finalmente Lower Slaughter;
visitare Castle Combe;
aggiungere Broadway e la Broadway Tower;
dedicare più tempo alla Foresta di Dean.
Secondo me questa soluzione rende il viaggio ancora più rilassante.
Quando visitare le Cotswolds
Qual è il periodo migliore per visitare le Cotswolds? La risposta dipende molto da quello che vuoi vedere.
Io ci sono stata a fine giugno e, dal punto di vista del meteo, non avrei potuto chiedere di meglio. Ho trovato giornate sempre soleggiate, temperature piacevoli (tranne i primi due giorni di caldo davvero intenso) e abbastanza ore di luce da sfruttare ogni giornata senza fretta. L'unico inconveniente sono state alcune chiusure per il caldo elevato ma insomma, niente di tragico.
In generale, ecco cosa puoi aspettarti nelle diverse stagioni.
Primavera
Tra aprile e maggio le Cotswolds iniziano a riempirsi di fiori e il paesaggio è particolarmente verde. Le giornate si allungano, ma il meteo può essere ancora piuttosto variabile.
È un buon periodo se vuoi evitare l'affollamento estivo.
Estate
Da giugno ad agosto le giornate sono lunghissime e permettono di inserire diverse tappe senza l'ansia di dover correre. Ovviamente è anche il periodo di altissima stagione, il che significa trovare parecchia gente in giro, soprattutto nei villaggi più famosi. Se decidi di viaggiare in questi mesi, il trucco è svegliarsi presto e partire al mattino presto per anticipare la folla.
Un dettaglio pratico da non sottovalutare: nel Regno Unito l’aria condizionata non è affatto scontata. Moltissimi alloggi non ce l'hanno, quindi prima di prenotare conviene dare un'occhiata alle foto o alle recensioni per accertarsi che le stanze abbiano almeno ampie finestre apribili per far girare l'aria.
Autunno
Tra settembre e ottobre il paesaggio cambia completamente.
I boschi della Foresta di Dean e Puzzlewood assumono colori spettacolari e, secondo me, questa potrebbe essere una delle stagioni migliori per chi ama fotografare la natura.
Inverno
Le Cotswolds hanno un fascino particolare anche nei mesi più freddi.
Molti villaggi vengono decorati per Natale e l'atmosfera è molto suggestiva.
Bisogna però mettere in conto giornate più corte e una maggiore probabilità di pioggia.
Quanto tempo dedicare a ogni tappa
Quando preparavo questo itinerario, mi sarebbe piaciuto trovare uno schema chiaro per orientarmi con le tempistiche. Ecco perché ho deciso di inserire questa tabella.
Una precisazione fondamentale, però: i tempi che trovi qui sotto sono i minimi sindacali per la visita. Nel mio viaggio ho calcolato quasi il doppio del tempo per ogni singola tappa (tranne che per Bourton-on-the-Water, Dragonfly Maze, Symonds Yat Rock e Bibury).
Tappa | Tempo consigliato |
Rollright Stones | 30-45 min |
St Edward's Church | 30 min |
2-3 ore | |
1-2 ore | |
3 ore | |
Dragonfly Maze | 45-60 min |
1,5-2 ore | |
Goodrich Castle | 1,5 ore |
Symonds Yat Rock | 30-45 min |
Clearwell Caves | 1 ora |
Cascate di Bannau Brycheiniog | 2-3 ore |
Puzzlewood | 1,5-2 ore |
Malvern Hills | 1-2 ore |
Naturalmente sono tempi indicativi.
Le tappe che (secondo me) puoi saltare se hai poco tempo
Se hai soltanto tre o quattro giorni, è inevitabile fare qualche rinuncia.
Personalmente eliminerei queste tappe per ultime.
Puzzlewood
Goodrich Castle
Sono quelle che, secondo me, danno maggiore personalità all'intero itinerario.
Se invece hai bisogno di recuperare tempo, valuterei di rinunciare a:
Symonds Yat Rock;
una parte della Foresta di Dean;
Malvern Hills (solo se il volo è presto);
Clearwell Caves, se non ti interessano particolarmente miniere e geologia.
Naturalmente non significa che siano tappe poco belle.
Semplicemente, dovendo scegliere, sono quelle alle quali trovo più motivazioni per rinunciare.
Vale la pena visitare anche i dintorni delle Cotswolds?
Questa è probabilmente la modifica più importante che ho fatto rispetto agli itinerari classici.
Molte guide si concentrano esclusivamente sui villaggi, io ho preferito allargare leggermente il raggio del viaggio.
La Foresta di Dean, Goodrich Castle, Puzzlewood e il Parco Nazionale di Bannau Brycheiniog non fanno parte delle Cotswolds vere e proprie, ma sono abbastanza vicini da poter essere inseriti senza stravolgere il percorso.
Lo rifarei? Assolutamente sì.
Anzi, credo che siano proprio queste deviazioni ad aver reso il viaggio più vario.
Dopo due giornate trascorse tra villaggi e cottage in pietra, camminare in un bosco come Puzzlewood o visitare un castello come Goodrich ha reso ogni giornata diversa dalla precedente.
Se hai cinque giorni a disposizione, il mio consiglio è di non fermarti ai confini delle Cotswolds.
Potresti scoprire che alcuni dei ricordi più belli nasceranno proprio da queste deviazioni.
Conclusioni
Quando torno da un viaggio, mi faccio sempre la stessa domanda: ci tornerei?
Nel caso delle Cotswolds la risposta è sì, senza il minimo dubbio.
Ho avuto la fortuna di visitare tanti posti meravigliosi e, a dire il vero, sono davvero pochi quelli che non mi hanno lasciato qualcosa. Ma sono ancora meno quelli che, una volta rientrata a casa, si conquistano un posto tra i miei viaggi del cuore.
In cima alla lista, almeno per ora, continuano a esserci la Nuova Zelanda e la Scozia. Subito dopo, però, si sono guadagnate un posto proprio le Cotswolds.
Non me l'aspettavo. Pensavo di trovare una regione bellissima, fatta di villaggi in pietra e campagne inglesi. Invece ho scoperto un viaggio molto più completo: castelli, foreste, paesaggi che sembrano usciti da un romanzo fantasy e tante piccole sorprese che hanno reso ogni giornata diversa dalla precedente.
Se stai pensando di organizzare un viaggio qui, il mio consiglio è: fallo. Spero che questo itinerario possa esserti utile per costruire un'esperienza che ti faccia innamorare delle Cotswolds almeno quanto è successo a me.
FAQ sull'itinerario delle Cotswolds
Se stai organizzando il tuo viaggio, qui trovi le risposte alle domande più frequenti sull'itinerario delle Cotswolds: quanti giorni servono, quando andare, dove dormire, se conviene noleggiare un'auto e tanti altri consigli pratici basati sulla mia esperienza.
Quanti giorni servono per visitare le Cotswolds?
Se vuoi vedere solo i villaggi più famosi, anche tre giorni possono essere sufficienti. Se invece preferisci un viaggio più rilassato e vuoi includere anche alcune escursioni nei dintorni, come la Foresta di Dean o Puzzlewood, ti consiglio di dedicare almeno cinque giorni. È la durata che ho scelto per questo itinerario e che, col senno di poi, rifarei.
Qual è il periodo migliore per visitare le Cotswolds?
Le Cotswolds sono piacevoli in qualsiasi stagione, ma tra la tarda primavera e l'estate offrono il meglio: giornate lunghe, giardini in fiore e temperature generalmente miti. Se vuoi visitare Cotswold Lavender, tieni presente che il periodo di apertura dipende dall'andamento della fioritura e può variare di anno in anno.
Serve l'auto per seguire questo itinerario?
Sì. Per l'itinerario che trovi in questa guida l'auto è praticamente indispensabile. Alcune tappe, come Rollright Stones, Goodrich Castle, Puzzlewood o le cascate di Bannau Brycheiniog, sono difficili da raggiungere con i mezzi pubblici.
È meglio atterrare a Birmingham, Bristol o Londra?
Per questo itinerario consiglio Birmingham. Si raggiungono facilmente le Cotswolds e il rientro dell'ultimo giorno è molto comodo. Bristol può essere una valida alternativa se vuoi concentrarti solo sulla parte meridionale della regione, mentre Londra è una buona scelta se hai intenzione di abbinare qualche giorno nella capitale.
Dove conviene dormire nelle Cotswolds?
Per organizzare gli spostamenti nel modo più efficiente possibile ho scelto tre basi: Cirencester per esplorare il cuore delle Cotswolds, Brecon per visitare il Parco Nazionale di Bannau Brycheiniog e un alloggio nei dintorni della Foresta di Dean per l'ultima parte del viaggio. Questa soluzione mi ha permesso di evitare lunghi trasferimenti quotidiani.
Vale la pena visitare Bourton-on-the-Water?
Assolutamente sì. È uno dei villaggi più turistici delle Cotswolds, ma anche uno dei più caratteristici. Il mio consiglio è di arrivare al mattino e dedicargli almeno qualche ora, includendo anche una visita al Dragonfly Maze e una passeggiata lungo il fiume Windrush.
Bibury o Bourton-on-the-Water: quale scegliere?
Se hai tempo, ti consiglio di visitarle entrambe perché hanno caratteristiche molto diverse. Se invece devi sceglierne una sola, personalmente ho preferito Bourton-on-the-Water per l'atmosfera vivace e il maggior numero di attività, mentre Bibury mi ha conquistata per la bellezza di Arlington Row.
Vale la pena visitare Lower Slaughter?
Dipende dal tempo che hai a disposizione. Era presente nel mio programma iniziale, ma ho deciso di rinunciarci per dedicare più tempo a Bourton-on-the-Water e Bibury. Se hai cinque giorni, rifarei la stessa scelta. Con un giorno in più, invece, lo inserirei senza dubbio.
Quanto costa un viaggio di 5 giorni nelle Cotswolds?
Il budget varia in base al periodo, agli alloggi e al tipo di viaggio. Le spese principali sono rappresentate da volo, auto a noleggio, hotel, carburante e ingressi alle attrazioni. Nell'articolo trovi una stima dei costi da considerare per organizzare il viaggio.
Le strade delle Cotswolds sono difficili da percorrere?
No, ma richiedono un po' di attenzione. Molte strade sono strette e attraversano campagne e piccoli villaggi. Se è la tua prima esperienza con la guida a sinistra, dopo i primi chilometri diventerà tutto molto più naturale.
Questo itinerario è adatto anche ai bambini?
Sì. Attrazioni come Dragonfly Maze, Puzzlewood e le passeggiate nella Foresta di Dean possono essere molto divertenti anche per i più piccoli. Alcuni percorsi naturalistici richiedono però scarpe adatte e un minimo di attenzione.
Qual è il borgo più bello delle Cotswolds?
È una domanda molto soggettiva. Tra quelli che ho visitato, il mio preferito è stato Stow-on-the-Wold. Mi ha conquistata per l'atmosfera tranquilla, i negozi indipendenti e la famosa St Edward's Church, legata all'immaginario di Tolkien.
Vale la pena uscire dalle Cotswolds per visitare la Foresta di Dean?
Secondo me sì. Anche se si trova fuori dall'area delle Cotswolds, è abbastanza vicina da poter essere inserita facilmente in un itinerario di cinque giorni. Puzzlewood, Goodrich Castle e Symonds Yat Rock sono stati tra i luoghi che mi hanno sorpresa di più durante il viaggio.
Questo itinerario è adatto a un primo viaggio nelle Cotswolds?
Sì. È stato pensato proprio per chi visita questa regione per la prima volta e vuole vedere i luoghi più iconici senza rinunciare ad alcune tappe meno conosciute, ma che meritano assolutamente una visita.
Conviene prenotare in anticipo hotel e attrazioni?
Se viaggi tra la tarda primavera e l'estate ti consiglio di prenotare gli alloggi con un certo anticipo, soprattutto nei weekend. Per quanto riguarda le attrazioni, alcune possono essere acquistate direttamente sul posto, ma verificare eventuali prenotazioni online prima della partenza è sempre una buona idea.












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