Rollright Stones: il cerchio di pietre delle Cotswolds dove un re è ancora fermo lì (e nessuno riesce a contarle)

Aggiornamento: 16 ago
C'è un punto, su una collina al confine tra Oxfordshire e Warwickshire, dove un re d'Inghilterra aspetta da qualche migliaio di anni di fare il suo settimo passo. Non lo farà mai, poverino: una strega lo ha trasformato in pietra a un soffio dal trono, insieme a tutto il suo esercito. E io, che di solito diffido delle attrazioni "magiche", ti confesso che quando sono arrivata lassù, con il vento delle Cotswolds tra i capelli e nemmeno un pullman turistico all'orizzonte, per un attimo ci ho creduto.
Le Rollright Stones sono uno dei segreti meglio custoditi delle Cotswolds: tre monumenti preistorici più antichi di Stonehenge (in parte, almeno), avvolti in una delle leggende più belle del folklore inglese e visitabili con una sterlina (facoltativa) lasciata in una cassettina di legno. Sì, hai letto bene: una sterlina, sistema dell'onestà. In questo articolo ti racconto tutto: la leggenda della strega, perché le pietre sarebbero impossibili da contare, il legame (probabile) con Tolkien e tutte le info pratiche per organizzare la visita senza intoppi.

Dove sono le Rollright Stones e perché vale la pena arrivarci
Le Rollright Stones si trovano lungo una stradina di campagna tra i villaggi di Long Compton e Little Rollright, a circa 4 miglia (6-7 km) da Chipping Norton, esattamente sul confine tra Oxfordshire e Warwickshire. Siamo nel cuore nord delle Cotswolds, quella zona di colline morbide, muretti a secco e pecore fotogeniche che sembra disegnata apposta per le copertine dei libri.
Il sito sorge su un crinale calcareo lungo un'antichissima via di percorrenza, la Jurassic Way e già questo dovrebbe dirti qualcosa: chi ha costruito questi monumenti li ha messi lì apposta, in un punto visibile da lontano, lungo una strada che la gente percorreva già cinquemila anni fa. Le Rollright non sono un cerchio di pietre qualsiasi piazzato in mezzo al nulla: sono un crocevia. Di epoche, di contee, di storie.
E poi, diciamocelo: rispetto ai grandi nomi del megalitismo britannico, qui hai un vantaggio enorme. Niente biglietterie, niente recinzioni che ti tengono a distanza, niente folla che sgomita per la foto. Solo tu, le pietre e, con un po' di fortuna, qualche pecora curiosa.
La leggenda: la strega, il re e i sette passi
Partiamo dalla storia che dà il nome a tutto, perché è troppo bella per lasciarla in fondo all'articolo.
Un re, in marcia con il suo esercito per conquistare l'Inghilterra, stava attraversando le Cotswolds quando sulla collina di Rollright incontrò una strega. Lei gli lanciò una sfida in rima (le streghe inglesi hanno sempre avuto un debole per la metrica):
"Seven long strides shalt thou take,
and if Long Compton thou canst see,
King of England thou shalt be."
Ovvero: fai sette lunghi passi e se riesci a vedere il villaggio di Long Compton, sarai re d'Inghilterra. Il re, che sapeva benissimo che Long Compton era appena oltre il ciglio della collina, partì convinto di avere già la corona in tasca. Ma al settimo passo la terra si sollevò davanti a lui in un tumulo, nascondendogli la vista del villaggio. E la strega, con la soddisfazione di chi ha appena vinto una scommessa truccata, sentenziò che re d'Inghilterra non sarebbe mai stato: lui e i suoi uomini sarebbero diventati pietre.
Detto, fatto. Il re divenne la King Stone, il monolite solitario. Il suo esercito, il cerchio dei King's Men. E un gruppetto di cavalieri che si era attardato in disparte a complottare tradimenti (la lealtà, si sa, non era di moda nemmeno allora) divenne i Whispering Knights, i "cavalieri che bisbigliano", congelati per sempre a metà di una congiura. La strega, per finire in bellezza, si trasformò in un sambuco che, dicono, cresce ancora nella siepe lì vicino. Attenzione però: se qualcuno taglia quel sambuco, l'incantesimo si spezza e le pietre tornano in vita. Io un occhio alla siepe, quando passi, lo darei.
La cosa che trovo più divertente? I folkloristi hanno scoperto che la strega è un'aggiunta relativamente recente: nelle versioni più antiche della storia, registrate secoli fa, a lanciare la profezia era un generale. La strega arriva a metà Ottocento e da allora si è presa tutta la scena. Come darle torto.
I tre monumenti: cosa vedi e quanto sono antichi
La leggenda racconta un unico evento, ma l'archeologia dice altro: i tre monumenti sono stati costruiti in epoche diverse, nell'arco di oltre duemila anni. Il che, se ci pensi, rende il sito ancora più straordinario: generazioni e generazioni di persone hanno continuato a considerare sacra questa collina, per millenni.
I King's Men: il cerchio che non si lascia contare
Il cerchio di pietre vero e proprio risale al tardo Neolitico/prima Età del Bronzo, intorno al 2500 a.C., grosso modo contemporaneo di Stonehenge. Oggi conta una settantina di pietre di calcare oolitico, erose dal tempo in forme contorte e quasi umane, ma in origine erano probabilmente circa 105, disposte spalla a spalla a formare quasi un muro continuo, con una piccola apertura a sud-ovest.
E qui arriva la mia leggenda preferita: le pietre sarebbero impossibili da contare. Si dice che non vivrà mai l'uomo capace di contarle tre volte ottenendo lo stesso numero. C'è però anche la versione ottimista: chi ci riesce, vedrà esaudito il desiderio del suo cuore. Un fornaio, secoli fa, pensò di fare il furbo: cuocette una pagnotta per ogni pietra e le appoggiò sopra una a una per tenere il conto. Peccato che a ogni giro qualche pagnotta sparisse, sottratta, a seconda delle versioni, dal diavolo o dalle fate. Io ci ho provato (a contare, non con le pagnotte) e ti confermo: è più difficile di quanto sembri. Le pietre basse si nascondono nell'erba, quelle grandi si sdoppiano, e al terzo giro non sai più da dove eri partito.
Un dettaglio carino sono i licheni che ricoprono le pietre, in tutte le sfumature di ruggine, ocra e oro. Alcuni hanno tra i 400 e i 600 anni. Praticamente stai guardando organismi viventi che erano già lì quando Shakespeare scriveva, motivo per cui è vietato sedersi o arrampicarsi sulle pietre. Loro sono sopravvissuti a cinque secoli di intemperie; a una scarpa da trekking distratta, magari no.

I Whispering Knights: i più antichi di tutti
A circa 400 metri dal cerchio, in mezzo ai campi, quattro grandi pietre inclinate l'una verso l'altra sembrano davvero un capannello di cospiratori colti sul fatto. In realtà sono i resti di un dolmen funerario del Neolitico, costruito tra il 3800 e il 3000 a.C.: il monumento più antico del sito, più vecchio delle piramidi di Giza. La leggenda li vuole traditori pietrificati; l'archeologia ne fa una camera sepolcrale dove le comunità neolitiche deponevano i loro morti. Personalmente trovo che le due versioni convivano benissimo: c'è qualcosa, nel modo in cui quelle pietre si piegano l'una verso l'altra, che invita davvero ad abbassare la voce.
La King Stone: il re solitario (dall'altra parte della strada)
Attraversata la strada (occhio alle auto, è una strada di campagna ma si corre) trovi il re in persona: un monolite solitario alto circa 2,4 metri, piegato e consumato in una forma che qualcuno paragona a una foca che si tuffa. È il più "giovane" del gruppo, probabilmente un segnacolo funerario dell'Età del Bronzo, intorno al 1500 a.C. Sorge proprio in cima al pendio che, nella leggenda, si sollevò per negare al re la vista di Long Compton. La sua forma strana, tra l'altro, non è solo opera del tempo: per secoli i passanti ne staccavano schegge come amuleti portafortuna, pare che durante le due guerre mondiali i soldati in partenza ne portassero un pezzetto in tasca come protezione. Oggi, ovviamente, scheggiare le pietre è reato (e secondo un'altra leggenda, a chi ci prova si bloccano irrimediabilmente le ruote del carro: fai tu).
Curiosità che non trovi sui cartelli
Le pietre vanno a bere Si racconta che a mezzanotte le pietre si animino e scendano la collina per bere a una sorgente vicino a Little Rollright. Altre versioni le mandano direttamente al pub di Long Compton, il che mi sembra molto più britannico.
Le fate esistono, ma serve il curriculum Alla fine dell'Ottocento un abitante di Long Compton giurò di aver visto le fate danzare intorno alla King Stone: "piccola gente, simile a bambine". Uscivano da un buco vicino alla base della pietra e, secondo un'altra fonte, le fate dei Whispering Knights si mostrano solo a chi ha condotto una vita pura. Scusa perfetta da usare con gli amici scettici che non vedono niente.
Tolkien, probabilmente, è passato di qui Il professore viveva e insegnava a Oxford, a mezz'ora di strada, e secondo molti le Rollright hanno ispirato angoli del suo legendarium, c'è chi ci vede un'eco dei Tumulilande de Il Signore degli Anelli. Nessuna prova definitiva, ma camminando tra le pietre al tramonto la teoria diventa improvvisamente molto convincente.
Qui hanno recitato Shakespeare e installato arte contemporanea Nel 1992 Mark Rylance mise in scena La Tempesta dentro il cerchio e tra le pietre è passata anche una scultura di Anish Kapoor. Non male, per un sito "minore".
È un Dark Sky Discovery Site Il sito è aperto anche di notte per chi vuole guardare le stelle: cielo buio vero, di quelli che in Italia ormai si trovano solo in alta montagna.
Il cerchio è ancora un luogo "vivo" Non stupirti se tra le pietre trovi ghirlande, nastri colorati legati ai rami (i clooties), bacche o piccole offerte: comunità pagane e wiccan celebrano ancora qui le feste stagionali. Guarda, non toccare e tutto fila liscio.

Come arrivare alle Rollright Stones
Senza auto è complicato, come quasi tutto nelle Cotswolds. Le opzioni:
In auto
Il sito è su Rollright Road, la stradina che collega la A44 e la A3400, tra Chipping Norton e Long Compton. Da Oxford ci vogliono circa 40-45 minuti, da Stratford-upon-Avon una mezz'ora, da Bourton-on-the-Water o Stow-on-the-Wold circa 25-30 minuti. Il parcheggio è in due piazzole lungo la strada, proprio davanti al cerchio: una ventina di posti scarsi, che nei weekend di sole si riempiono in fretta. Se trovi pieno, la strategia è fare un giro e ripassare, il ricambio è veloce, perché la visita media dura un'oretta.
A piedi
Esiste una bella camminata di circa 5-6 km da Chipping Norton attraverso i campi, per chi ama i sentieri inglesi con tanto di kissing gates e mucche perplesse. In alternativa, il sito è raggiungibile a piedi anche da Long Compton.
Mezzi pubblici
Bus fino a Chipping Norton o Long Compton (linee tra Oxford, Chipping Norton e Stratford), poi si prosegue a piedi. Fattibile, ma controlla bene gli orari di ritorno: da queste parti l'ultimo bus non è un concetto astratto.
Orari, prezzi e regole
Ed eccoci al capitolo che mi fa sorridere ogni volta. Le Rollright Stones sono:
Aperte tutti i giorni, tutto l'anno, dall'alba a notte fonda (stargazing incluso), salvo rarissime chiusure per eventi o manutenzione.
Ingresso: 1 £ per gli adulti, 50 pence per i bambini dai 7 ai 16 anni. Si paga in una cassettina dell'onestà all'ingresso del cerchio, con il QR code sul posto, oppure online in anticipo. Nessuna biglietteria, nessun tornello. Considera che il sito è gestito dal Rollright Trust, un ente benefico di volontari che non riceve un centesimo di fondi pubblici: quella sterlina serve davvero a tagliare l'erba, riparare le staccionate e tenere il posto com'è. La sterlina è in realtà opzionale, ma lasciarla è un gesto carino verso un luogo tanto particolare. E se ti avanza qualcosa, una donazione extra è benvenuta.
Le regole sono poche e di buon senso: non salire né sedersi sulle pietre (licheni secolari, ricordi?), cani al guinzaglio e fuori dal cerchio, niente droni, niente fuochi né campeggio. Foto e video per uso personale liberissimi.

Quando andare: il momento giusto per la magia
La mattina presto o tardo pomeriggio, in un giorno feriale sono sicuramente i momenti migliori. Il sito non è mai davvero affollato (è questo parte del suo bello) ma avere il cerchio tutto per te cambia completamente l'esperienza. Come stagioni:
Alba d'estate o solstizi: atmosfera al massimo e la luce radente accende i licheni dorati sulle pietre.
Autunno: nebbie basse sui campi, il momento più "witchy" dell'anno. Se le Rollright hanno un'alta stagione spirituale, è questa.
Inverno: gelo, silenzio assoluto e ottime probabilità di avere il sito deserto. Copriti: il crinale è esposto e il vento non fa sconti.
Notte serena: essendo un sito Dark Sky, con cielo limpido lo spettacolo è doppio, pietre millenarie sotto la Via Lattea.
Cosa abbinare alla visita: le Rollright in un itinerario delle Cotswolds
La visita alle pietre richiede un'ora, un'ora e mezza se ti perdi a contare (e ti perderai). Il bello è che la posizione è perfetta per costruirci intorno una giornata:
Long Compton
5 min in auto
Il villaggio della leggenda, con il curioso lychgate col tetto di paglia e una storia di caccia alle streghe fin troppo reale.
Chipping Norton
10 min in auto
Cittadina di mercato autentica, pub e caffè per pranzo, zero folla da cartolina.
Wyatts Farm Shop
5 min in auto
Garden centre con caffetteria, bagni (dettaglio non trascurabile: al sito non ce ne sono) e guide sulle pietre.
Stow-on-the-Wold
25 min in auto
La porta del Nord Cotswolds, con la famosa porta della chiesa "tolkieniana" tra due tassi.
Broadway e Cotswold Lavender
35-40 min in auto
In stagione (giugno-luglio), i campi di lavanda sono il complemento perfetto.
Stratford-upon-Avon
30 min in auto
Per chiudere la giornata in casa Shakespeare.
Se stai pianificando il classico on-the-road delle Cotswolds, le Rollright sono la deviazione perfetta tra la zona di Stow/Moreton-in-Marsh e Stratford: dieci minuti fuori rotta per uno dei luoghi più antichi e suggestivi di tutta l'Inghilterra. Il rapporto sforzo/meraviglia è imbattibile.
Rollright Stones o Stonehenge?
Non è una gara, ma se te lo stai chiedendo: Stonehenge è monumentale, unico al mondo, e va visto almeno una volta nella vita, con biglietto da circa 20 sterline, navetta, folla e pietre ammirate da dietro un cordone. Alle Rollright paghi una sterlina, cammini dentro il cerchio, appoggi lo sguardo (solo quello!) su pietre più antiche delle piramidi e con buone probabilità le condividi con quattro persone in tutto. Sono esperienze diverse: una è un monumento, l'altra è un incontro. Se il tuo itinerario passa per le Cotswolds, secondo me le Rollright ti resteranno impresse nella mente molto più a lungo.
Prima di scendere dalla collina: conclusioni
Alla fine, il bello delle Rollright Stones è tutto in un paradosso: è uno dei luoghi più antichi d'Inghilterra, eppure sembra che il mondo se ne sia dimenticato. Nessun negozio di souvenir, nessuna coda, nessuna voce registrata che ti spiega cosa fare. Solo un re troppo sicuro di sé, il suo esercito silenzioso, quattro cavalieri sorpresi a metà di un complotto e una strega che, da qualche parte in quella siepe, probabilmente se la ride ancora.
E se non hai fretta, sappi che accanto alle pietre c'è un praticello delizioso, perfetto per stendere una coperta e fermarsi a mangiare qualcosa. Un panino comprato al farm shop lì vicino, il vento delle Cotswolds, un esercito pietrificato come compagnia: ci sono ristoranti stellati con vista decisamente meno interessante.
Io, prima di andarmene, ho fatto un ultimo giro del cerchio. Ho contato le pietre. Poi le ho ricontate. Due numeri diversi, ovviamente. Al terzo tentativo ho lasciato perdere, ma ti dirò: quasi quasi preferisco così. Certi posti funzionano proprio perché non tornano i conti e le Rollright, da cinquemila anni, non sono mai tornate a nessuno.
Se passi da queste parti, concedile quell'ora (o anche di più). Lascia la tua sterlina nella cassettina, saluta il re da parte mia e, se proprio vuoi tentare la conta, scegli bene il desiderio prima di iniziare. Non si sa mai: magari sei tu la persona che la leggenda aspettava. E se poi le pietre ti sembrano una in più rispetto a prima... beh, io un'occhiata al sambuco la darei.
FAQ: domande frequenti sulle Rollright Stones
Chiudiamo con le domande pratiche che vengono in mente a chiunque stia organizzando la visita!
Quanto costa visitare le Rollright Stones?
1 sterlina per gli adulti e 50 pence per i bambini da 7 a 16 anni, da lasciare nella cassettina dell'onestà all'ingresso o da pagare via QR code/online. L'incasso finanzia interamente la manutenzione del sito, non è obbligatorio.
Quanto tempo serve per la visita?
Circa un'ora per vedere con calma tutti e tre i monumenti (King's Men, Whispering Knights e King Stone). Un'ora e mezza se vuoi provare a contare le pietre o semplicemente goderti il posto.
Le Rollright Stones sono più antiche di Stonehenge?
In parte sì: i Whispering Knights risalgono al 3800-3000 a.C., prima delle grandi pietre di Stonehenge. Il cerchio dei King's Men (circa 2500 a.C.) è invece grosso modo contemporaneo, mentre la King Stone è più recente (circa 1500 a.C.).
Quante sono le pietre del cerchio?
Oggi circa 70-77, in origine probabilmente 105. Ma la leggenda dice che è impossibile contarle ottenendo tre volte lo stesso numero e chi ci riesce vedrà esaudito un desiderio. In bocca al lupo.
Si possono toccare le pietre?
Toccarle con delicatezza sì, ma è vietato sedersi o arrampicarsi: le pietre sono fragili e coperte di licheni che hanno fino a 600 anni.
Il sito è adatto ai bambini?
Molto: ingresso quasi gratuito, spazi aperti, una leggenda perfetta da raccontare e perfino pietre "moderne" apposite nel boschetto accanto al cerchio su cui i bambini possono arrampicarsi. Manca però qualsiasi servizio (bagni, caffè): il punto d'appoggio più vicino è il farm shop a un miglio.
Si può visitare con il cane?
Sì, al guinzaglio, ma fuori dal cerchio di pietre.
Vale la pena visitare le Rollright Stones se ho poco tempo nelle Cotswolds?
Sì, proprio perché richiedono poco: un'ora scarsa, una minima deviazione dalle rotte classiche, e in cambio uno dei luoghi più atmosferici e autentici della zona.










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