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Stonehaven e Dunnottar Castle: guida completa al borgo di pescatori dell'Aberdeenshire

  • Immagine del redattore: Vale
    Vale
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 15 min

Prima ancora di parlarti di castelli e scogliere: Stonehaven non me l’aspettavo proprio così.

L’avevo inserita in itinerario quasi come tappa finale del mio giro di ritorno dall'Isola di Skye, giusto prima della tappa ad Edimburgo per poi riprendere il volo verso casa. Le mie intenzioni erano semplici: vedere nuovamente il mio castello scozzese preferito (Dunnottar Castle) e assaggiare quel fish and chips di cui tutti parlavano un gran bene.

Quello che non potevo immaginare, però, era di innamorarmene a tal punto. Ho passato l'ultimo pomeriggio con una strana nostalgia anticipata, seduta sul molo a guardare le barche da pesca dondolare nel porto, con la scatolina di fish and chips ancora caldo tra le mani e il desiderio di avere molto più tempo a disposizione.

Se stai cercando cosa vedere a Stonehaven, sei decisamente nel posto giusto. In questa guida ho raccolto tutto quello che avrei voluto sapere io prima di mettermi in viaggio: dagli orari aggiornati e un'idea dei prezzi fino alle dritte strategiche sui parcheggi e a quanto tempo dedicarle per godertela senza fretta. Troverai anche i migliori spot fotografici e, soprattutto, alcune piccole chicche locali.

La baia di Stonehaven vista dal lungomare uno dei posti migliori per fermarsi, respirare l'aria di mare e rallentare il ritmo
La baia di Stonehaven vista dal lungomare: uno dei posti migliori per fermarsi, respirare l'aria di mare e rallentare il ritmo

Perché Stonehaven merita una tappa (anche se non è nel tuo itinerario)

Moltissimi viaggiatori trattano Stonehaven come una sosta veloce: arrivo, foto a Dunnottar Castle e ripartenza immediata verso le Highlands o Edimburgo. Secondo me, però, ha molto più da offrire.

Questa cittadina di pescatori si trova sulla costa nord-orientale dell'Aberdeenshire, a circa venticinque chilometri a sud di Aberdeen. Ha poco più di undicimila abitanti, un porto rimasto autentico e un centro storico che profuma di salsedine. Certo, a tre chilometri da qui c'è uno dei castelli più spettacolari e fotografati d'Europa, ma il borgo non è solo la sua ombra. Stonehaven ha un ritmo tutto suo, più lento rispetto alla vicina Aberdeen e ti restituisce quella sensazione di Scozia vera che spesso si cerca soltanto nelle mete più battute.

In più, è una sosta comoda a livello logistico: è perfetta se stai seguendo la North East 250, la strada panoramica che gira intorno alla regione, o se ti stai spostando lungo la costa est per salire da Edimburgo verso il nord. Un ottimo motivo per fermarsi e non limitarsi a un'occhiata veloce dal finestrino.


Un po' di storia di Stonehaven

Anche se spesso viene considerata solo la "base" per visitare il castello, Stonehaven ha una sua identità storica ben precisa, legata a doppio filo al mare e divisa nettamente in due anime: la Old Town e la New Town.

La parte vecchia è quella che si stringe attorno al porto. Nata come un piccolo villaggio di pescatori, è cresciuta a dismisura durante il boom del commercio delle aringhe. Uno degli edifici più antichi che noterai passeggiando lungo il porto è la Stonehaven Tolbooth. Questa solida costruzione in pietra nacque alla fine del Cinquecento come magazzino dei conti Marischal, proprietari del Dunnottar Castle, ma nei secoli successivi cambiò radicalmente funzione diventando un tribunale e una prigione piuttosto dura. Oggi ospita un museo locale e mostra chiaramente quanto la vita del borgo fosse legata a quella della fortezza.

La New Town, al di là del fiume Carron, è una storia completamente diversa. Venne progettata nella seconda metà del Settecento dalla famiglia Barclay di Ury, che volle creare un quartiere moderno con strade ampie e una regolare pianta a griglia attorno alla piazza del mercato.

Passare da una zona all'altra durante la visita fa un effetto strano ma affascinante: in pochi minuti si attraversa il confine invisibile tra l'atmosfera racchiusa del vecchio porto di pescatori e l'eleganza ordinata dell'urbanistica georgiana.


Dunnottar Castle: la star assoluta della zona

Partiamo dal motivo per cui probabilmente hai trovato questo articolo: Dunnottar Castle.

Arroccato su un promontorio roccioso quasi completamente circondato dal Mare del Nord, collegato alla terraferma solo da un sottile istmo, Dunnottar non è semplicemente "un altro castello scozzese". È probabilmente il castello più scenografico che vedrai in tutto il tuo viaggio, ed è stato set di film come Hamlet con Mel Gibson.


Come raggiungere il castello da Stonehaven

Il modo in assoluto più bello per arrivarci è a piedi, lasciando l'auto al porto di Stonehaven. Il sentiero costiero parte proprio da lì: si imbocca Wallace Wynd, poi Castle Street e si sale fino a incrociare la Coastal Tourist Route. Da quel punto in poi, basta seguire la traccia panoramica.

Sono circa tre chilometri di camminata, un percorso semplice ma su terreno sterrato e un po' irregolare, che si snoda in bilico tra le scogliere a picco sul Mare del Nord da un lato e i prati della campagna dell'Aberdeenshire dall'altro. Calcola circa 40 o 50 minuti per coprire la distanza senza fretta, comprese le continue soste per scattare foto, perché la vista lungo il tragitto ti costringerà a fermarti parecchie volte.

Se invece preferisci muoverti in auto, magari per ragioni di tempo o di meteo, il castello si trova appena fuori dalla statale A92 ed è dotato di un parcheggio dedicato proprio all'inizio del breve sentiero che scende verso l'ingresso.


Informazioni pratiche in pillole su Dunnottar Castle

Per non appesantire questo articolo, qui trovi solo le informazioni essenziali per visitare Dunnottar Castle. Se invece vuoi organizzare la visita nei minimi dettagli, sul blog trovi anche la guida completa dedicata al castello.

Gli orari cambiano molto in base alla stagione: in estate il castello è generalmente aperto dalle 9:00 alle 18:00, mentre in pieno inverno la chiusura è anticipata alle 15:00. Prima di partire ti consiglio comunque di controllare sempre il sito ufficiale, perché vento forte o ghiaccio possono comportare chiusure temporanee per motivi di sicurezza. Il biglietto per gli adulti costa £13,50, in biglietteria si paga solo con carta e, nei mesi più affollati, conviene acquistarlo online in anticipo. Però tieni conto che il castello da fuori (che è la sua parte forte) si può vedere gratuitamente.

Per la visita considera da una a due ore. Per raggiungere il castello dovrai affrontare una scalinata piuttosto ripida e, una volta dentro, troverai sentieri sterrati e superfici irregolari: scarpe comode e una buona giacca antivento sono sempre una buona idea, anche in estate.

Se vuoi ammirare Dunnottar nella sua veste più spettacolare, raggiungi il sentiero che porta al War Memorial: da lì si apre una delle viste più iconiche sul castello. Il momento migliore è la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la luce rende ancora più suggestive le rovine affacciate sul mare. Se puoi, evita i fine settimana di alta stagione: troverai meno persone e riuscirai a goderti il panorama con più tranquillità.

Ed è proprio qui che Stonehaven sorprende. Perché, una volta lasciato alle spalle Dunnottar, scopri un borgo che ha molto più carattere di quanto ci si aspetterebbe. Il porto, le viuzze della Old Town, la spiaggia e il ritmo tranquillo della vita quotidiana finiscono quasi per rubare la scena alla sua attrazione più famosa.

Dunnottar castle verso l'ora del tramonto
Dunnottar castle verso l'ora del tramonto

Il porto di Stonehaven: l’anima più autentica del borgo

Prima ancora di incamminarti verso il castello, ti consiglio di fermarti e dedicare un po' di tempo al porto. È esattamente qui che Stonehaven mostra il suo volto più vero.

Le barche colorate che oscillano sull'acqua, le vecchie case in pietra allineate lungo il molo e i gabbiani che girano alti, si tratta di un porto ancora attivo e vivo. Questa genuinità si percepisce in ogni dettaglio.

Passeggiare qui intorno non costa nulla e, tra l'altro, la banchina ti porta dritta proprio all'inizio del sentiero per Dunnottar. Il mio consiglio è di godertela senza fretta, magari con un caffè caldo preso in una delle piccole botteghe affacciate sul molo.


Il centro storico (Old Town) e cosa vedere a piedi

Il centro storico di Stonehaven, chiamato affettuosamente Auld Toon, si sviluppa proprio a ridosso del porto. È un piccolo labirinto di vicoli stretti e case in pietra grigia, tipiche della costa scozzese, dove l'aria sa costantemente di mare. Il modo migliore per esplorarlo è camminare senza fretta, lasciandosi guidare dall'istinto e girando anche nei vicoli secondari.

Durante la passeggiata ci sono alcuni punti di riferimento che ti consiglio di incrociare. Il primo è il Tolbooth Museum, l’edificio più antico della città. Questa vecchia struttura in pietra, come dicevamo prima, ha una storia particolare: nacque come magazzino, divenne una prigione piuttosto dura e oggi ospita un piccolo museo gratuito gestito da volontari, dedicato alla storia della pesca e della navigazione locale. È una sosta ideale se hai una mezz'ora libera per curiosare tra antichi cimeli e racconti del passato.

Spostandosi verso l'interno si incontra Market Square, il vero cuore della vita quotidiana del borgo, perfetto per fermarsi in qualche caffetteria o dare un'occhiata ai negozi indipendenti della zona. Da lì si raggiunge facilmente la High Street, una via storica che durante l'anno scorre tranquilla, ma che a Capodanno si trasforma completamente per ospitare la celebre e spettacolare cerimonia delle Fireballs, un rito antico che accende letteralmente la notte scozzese.


La spiaggia di Stonehaven

La spiaggia è una lunga distesa di ciottoli e sabbia che si estende a sud del porto, fino alla storica piscina all'aperto. Ovviamente non aspettarti il Mediterraneo: l'acqua del Mare del Nord resta gelida anche in piena estate, ma è uno di quei posti dove viene spontaneo rallentare il passo, respirare l'aria salmastra e fermarsi qualche minuto ad ascoltare il rumore delle onde.

È anche il luogo perfetto per concedersi una pausa dopo la visita a Dunnottar Castle. Io, ad esempio, mi sono seduta proprio qui con un cartoccio di fish and chips ancora caldo tra le mani, guardando il mare e le barche in lontananza. Uno di quei momenti semplici che, senza un motivo preciso, finiscono per restarti impressi nella mente.

Nelle giornate estive più fortunate capita persino di vedere qualcuno fare il bagno o prendere il sole. Gli scozzesi hanno decisamente un rapporto con l'acqua fredda che io rispetto profondamente... pur continuando a osservarli da una distanza di sicurezza e con la giacca ben chiusa fino al collo.

Se invece ami la fotografia, fai un salto qui all'alba o verso il tramonto: la luce che illumina il lungomare e il profilo delle case rende l'atmosfera ancora più suggestiva.


Stonehaven Open Air Pool: la piscina che non ti aspetti

Una delle particolarità del borgo è la Stonehaven Open Air Pool. Si tratta di una delle pochissime piscine storiche all’aperto ancora attive in tutta la Scozia, aperta generalmente durante i mesi estivi e, per fortuna, riscaldata.

Nuotare all’aperto da queste parti, con la vista che spazia sul mare, è un'esperienza curiosa: ti ritrovi immerso nell'acqua calda mentre l'aria intorno è decisamente scozzese. Visto che gli orari cambiano spesso a seconda della stagione, ti consiglio di dare un’occhiata al loro sito prima di programmare una sosta.


Camminate panoramiche e angoli meno battuti

Oltre al classico sentiero che porta al castello, ci sono altri percorsi che meritano un po' di tempo. Dunnottar lo vedono tutti, ma sono questi angoli a restituire la vera atmosfera del posto.

Una di queste tappe è lo Stonehaven War Memorial. La salita è breve, ma una volta in cima regala una vista straordinaria che abbraccia l’intera città, il porto e la silhouette del castello in lontananza. È il punto perfetto in cui trovarsi all'ora del tramonto.

Se cerchi un po' di silenzio e natura lontano dai flussi principali, i Dunnottar Woods sono un’ottima alternativa. Si tratta di un'area boschiva situata vicino alla fortezza, decisamente tranquilla e ideale per camminare nel verde.

Infine, c'è il sentiero costiero che si snoda verso nord, in direzione Aberdeen. È un tracciato molto meno frequentato dai viaggiatori, ma perfetto se ami camminare e vuoi scoprire scorci di costa più selvaggi e meno immortalati.

Il punto in cui il fiume Carron incontra il Mare del Nord, con Stonehaven sullo sfondo
Il punto in cui il fiume Carron incontra il Mare del Nord, con Stonehaven sullo sfondo

Curiosità e leggende locali

Stonehaven non è solo storia fatta di atti e documenti: tra i vicoli del porto e le cucine dei suoi pub, la città custodisce racconti che si tramandano sottovoce, divisi tra un passato di ombre e un presente decisamente più stravagante.


Le presenze silenziose della Tolbooth

Essendo l'edificio più antico di Stonehaven ed ex prigione, la Tolbooth si porta dietro una discreta dose di storie di fantasmi. Chi ci lavora o si trova a passarci la notte racconta spesso di inspiegabili cali di temperatura, porte che si serrano da sole e passi pesanti che risuonano ai piani superiori quando la struttura è completamente vuota. Le leggende locali parlano dello spirito di un vecchio carceriere e di quello di una donna rinchiusa secoli fa con l'accusa di stregoneria, le cui anime sembrano non aver mai abbandonato quelle spesse mura di pietra affacciate sul porto.


La leggenda (culinaria) del Mars fritto

Questa non è una storia medievale, ma fa parte a tutti gli effetti del folklore scozzese moderno. Stonehaven è universalmente nota per essere la culla di un esperimento culinario decisamente estremo: il Deep Fried Mars Bar, ovvero la barretta di cioccolato pastellata e fritta nell'olio bollente. Nata nei primi anni Novanta da una scommessa tra ragazzi all'interno del Carron Fish Bar (all'epoca chiamato The Haven), questa bizzarria è diventata un vero e proprio fenomeno di culto pop, finendo sulle testate di tutto il mondo. È un piccolo pezzo di storia locale che fa sorridere e che, per i più coraggiosi, si può testare ancora oggi nello stesso identico posto in cui è stata inventata.


La cerimonia delle Fireballs: il Capodanno che accende Stonehaven

Se ti capita di pianificare un viaggio in Scozia durante l’Hogmanay (il Capodanno scozzese) c'è un evento a Stonehaven che da solo vale il viaggio. La Fireballs Ceremony è uno dei riti invernali più spettacolari e insoliti di tutto il Paese.

Allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, circa 40 o 50 abitanti del posto sfilano lungo la High Street facendo ruotare sopra la propria testa delle enormi sfere infuocate. Si tratta di gabbie metalliche riempite di materiale infiammabile, la cui composizione è una ricetta segreta che ogni partecipante custodisce e si tramanda di anno in anno.

La sfilata dura circa 20-25 minuti e si conclude sulla banchina del porto, dove le sfere vengono lanciate direttamente in mare prima di dare inizio ai fuochi d'artificio.

Anche se i documenti ne parlano con certezza solo dalla metà dell'Ottocento, molti ritengono che le sue origini siano molto più antiche e affondino nelle tradizioni pagane. Secondo l'interpretazione più diffusa, il fuoco aveva una funzione purificatrice, utile a lasciarsi alle spalle l'anno vecchio e ad accogliere quello nuovo. Alcune tradizioni popolari lo collegano anche al desiderio di propiziarsi il Mare del Nord e proteggere i pescatori che da esso dipendevano.

Dal vivo è uno spettacolo davvero impressionante, che ogni anno attira oltre 12.000 visitatori da tutto il mondo. Un numero incredibile, se pensi che supera gli abitanti dell'intera cittadina.

Consigli pratici se vuoi assistere:

  • L'ingresso è gratuito, ma si accettano donazioni per sostenere l'associazione che organizza l'evento.

  • Le persone iniziano a radunarsi in High Street già dalle 22:00-22:30, e quando si raggiunge la capienza massima l'accesso viene chiuso, quindi non arrivare troppo tardi.

  • Meglio non portare cani: folla enorme, fuochi e petardi non sono proprio l'ideale per i quattro zampe.

  • L'evento si tiene quasi sempre, pioggia o vento, mentre in caso di condizioni davvero estreme potrebbero esserci modifiche dell'ultimo minuto, comunicate sui canali ufficiali il giorno stesso.


Specialità gastronomiche: cosa mangiare a Stonehaven

Essendo un borgo di pescatori, indovina un po' qual è il piatto forte? Esatto, il pesce. In particolare il classico fish and chips, che qui viene preparato con il pescato del giorno sbarcato poche ore prima direttamente al porto. Sul lungomare ci sono diverse opzioni, ma l'indirizzo imperdibile è The Bay Fish & Chips, una vera e propria istituzione pluripremiata posizionata su Beach Road, proprio a ridosso della sabbia.

A essere del tutto sinceri, si tratta di uno dei migliori fish and chips provati in Scozia: il loro pesce è locale, sostenibile e freschissimo, ma il vero miracolo è la pastella. È incredibilmente leggera, croccante e per nulla unta, priva di quella pesantezza che a volte rischia di rovinare il piatto. Il modo migliore per goderselo? Prendi il tuo cartoccio fumante, trova un posto sui muretti vicino alla spiaggia e mangialo guardando l'orizzonte, sfidando l'aria frizzante del Mare del Nord.

Oltre al classico fritto, ci sono altre specialità locali che meritano decisamente un assaggio:

  • Cullen skink: una zuppa densa e cremosa a base di eglefino (haddock) affumicato, patate e cipolle. È un piatto tradizionale della costa nord-orientale, perfetto per scaldarsi quando il vento del Mare del Nord inizia a farsi sentire.

  • Haggis: immancabile se cerchi l'esperienza scozzese completa. Lo trovi praticamente in ogni pub della città, spesso servito in varianti leggermente rivisitate e più delicate, pensate appositamente per chi lo assaggia per la prima volta.

  • Birra artigianale o whisky locale: da sorseggiare rigorosamente in uno dei pub storici della Old Town, rallentando il ritmo e godendosi l'atmosfera del porto.

Il Fish & Chips di Stonehaven
Il Fish & Chips di Stonehaven

Quanto tempo dedicare a Stonehaven

Se il tuo unico obiettivo è visitare il Dunnottar Castle e scattare qualche foto al volo, mezza giornata ti basterà.

Ma se vuoi davvero assaporare Stonehaven, passeggiare con calma lungo il porto, esplorare i vicoli della Old Town, fermarti sulla spiaggia e magari goderti una cena a base di pesce freschissimo, il mio consiglio è di calcolare una giornata intera, valutando se possibile un pernottamento.

Io, purtroppo, non ho inserito una notte qui nei miei piani. Ero all'ultima tappa del viaggio, con il volo di rientro già fissato in agenda e me ne sono pentita quasi subito. Guardare la luce della sera che cala sul porto, con le barche che rientrano e il borgo che rallenta i ritmi, è uno di quei momenti che meriterebbero una sosta extra. Se hai la flessibilità per farlo, concediti questo regalo; io, la prossima volta, non me lo farò scappare.


Quando andare a Stonehaven

In linea di massima, il periodo migliore per organizzare il viaggio va da aprile a settembre. In questi mesi le giornate sono decisamente più lunghe, la luce è fantastica per scattare foto a Dunnottar e le probabilità di trovare un meteo accettabile aumentano (anche se in Scozia la parola "stabile" resta un concetto parecchio relativo, siamo onesti).

Ci sono però due eccezioni invernali che meritano di essere considerate:

  • Fine dicembre: se ti trovi da queste parti per Capodanno, la sfilata delle Fireballs da sola ripaga ampiamente del freddo e del caos di quei giorni.

  • I mesi più freddi: l'inverno toglie gran parte dei turisti di torno e restituisce alla costa e al castello un'atmosfera incredibilmente potente, cupa e severa. Se il vento gelido del Mare del Nord non ti spaventa, lo spettacolo merita.


Come arrivare, dove parcheggiare e collegamenti con Aberdeen

Stonehaven si trova a circa 25 km a sud di Aberdeen, comodamente raggiungibile:

  • in auto: tramite la A90/A92, circa 30 minuti da Aberdeen.

  • in treno: Stonehaven ha una propria stazione ferroviaria, collegata direttamente ad Aberdeen (circa 15-20 minuti di viaggio) e più a sud verso Dundee ed Edimburgo. È probabilmente il modo più comodo se non hai un'auto a noleggio.

  • in autobus: le linee Stagecoach collegano Stonehaven ad Aberdeen; per Dunnottar specificamente, alcuni bus (come la X7) fermano sulla A92 a pochi passi dal parcheggio del castello.

Parcheggio: se arrivi in auto e vuoi visitare Dunnottar Castle a piedi partendo dal centro, puoi lasciare l'auto nei parcheggi gratuiti vicino al porto, come The Backies o il Beach Promenade Car Park (quest'ultimo un po' più lontano ma comunque gratuito). Il castello ha anche un proprio parcheggio dedicato, appena fuori dalla A92, comodo se preferisci arrivarci direttamente in auto senza fare la passeggiata panoramica.

Aberdeen, con il suo aeroporto internazionale, è il punto di riferimento più comodo se arrivi in aereo: da lì Dunnottar Castle dista circa 20 miglia (32 km), rendendo Stonehaven una tappa perfetta anche solo per una gita di mezza giornata da Aberdeen.


Errori da evitare a Stonehaven

Ecco un piccolo elenco pratico di cose che, col senno di poi, avrei davvero voluto sapere prima di arrivare:

  • Sottovalutare i tempi del sentiero costiero: la passeggiata panoramica che va dal porto al castello lungo la scogliera è una delle cose più belle da fare, ma non è una passeggiata pianeggiante da cinque minuti. C'è pendenza e richiede almeno 40 minuti a tratta. Se calcoli male i tempi, rischi di fare tutto di corsa e perderti il panorama.

  • Arrivare a cena con gli orari italiani: i pub storici della Old Town e gli stessi chioschi sul lungomare chiudono le cucine molto presto rispetto ai nostri standard. Se ti presenti per cenare dopo le otto di sera, rischi seriamente di trovare tutto chiuso o di non trovare posto.

  • Considerare solo il parcheggio del castello: se hai intenzione di girare anche il borgo, non andare direttamente al parcheggio di Dunnottar. Lascia l'auto gratuitamente in zona porto (come a The Backies) e muoviti a piedi da lì: risparmi e ti godi la giornata senza dover spostare la macchina continuamente.

  • Dimenticare la giacca anche se c'è il sole: il vento che arriva dal Mare del Nord non risparmia nessuno. Che tu stia mangiando un fish and chips sulla spiaggia di Beach Road o camminando sulla scogliera, lo sbalzo termico è assicurato. Una giacca antivento nello zaino serve sempre, a prescindere dal meteo della partenza.

  • Considerare il borgo solo come un punto di passaggio: è l'errore più comune. Arrivare, fare un salto veloce a Dunnottar e scappare via significa perdersi la vera anima del posto, che si trova tra i moli della Old Town e la tranquillità del lungomare.


Conclusioni

Se dovessi riassumere Stonehaven in una frase, direi che è uno di quei posti che sulla carta sembrano "minori" e che invece ti impressionano molto più di tante altre mete celebrate.

Il castello da solo varrebbe il viaggio, certo, ma è tutto l'insieme, il porto, il profumo di fish and chips, il vento che ti scompiglia i capelli lungo il sentiero costiero, le onde che si infrangono incessanti, a rendere questo borgo un posto che consiglio di non saltare.

Se stai organizzando un giro in Aberdeenshire o lungo la costa est della Scozia, fidati: fermati più delle due ore che avevi previsto. Stonehaven se le merita tutte.

Io ci sono arrivata pensando che sarebbe stata solo una tappa prima del rientro a Edimburgo. Sono ripartita con la sensazione opposta: quella di averle dedicato troppo poco tempo. E se un posto riesce a lasciarti questo rimpianto, forse significa che vale davvero la pena fermarsi.


Domande frequenti su Stonehaven

Prima di concludere, ecco le risposte ad alcune delle domande più frequenti su Stonehaven. Se hai ancora qualche dubbio sull'organizzazione della visita, probabilmente lo troverai qui.


Vale la pena fermarsi a Stonehaven o basta visitare Dunnottar Castle?

Secondo me sì. Dunnottar Castle è senza dubbio l'attrazione principale, ma Stonehaven merita qualche ora in più per passeggiare tra il porto, la Old Town e il lungomare, assaggiare un ottimo fish and chips e godersi un'atmosfera autentica che spesso sorprende chi arriva fin qui solo per il castello.


Quanto tempo serve per visitare Stonehaven?

Per vedere solo Dunnottar Castle può bastare mezza giornata. Se invece vuoi esplorare anche il borgo, il porto, la spiaggia e fermarti a pranzo, ti consiglio di dedicare almeno un'intera giornata.


Si può raggiungere Dunnottar Castle a piedi da Stonehaven?

Sì. Dal porto parte un bellissimo sentiero panoramico lungo la costa che conduce al castello in circa 40-50 minuti. È uno dei percorsi più suggestivi della zona, ma richiede scarpe comode perché il terreno è sterrato e presenta qualche salita.


Qual è il periodo migliore per visitare Stonehaven?

I mesi tra aprile e settembre offrono giornate più lunghe e temperature generalmente più piacevoli. Se però vuoi vivere un'esperienza davvero particolare, considera un viaggio a Capodanno per assistere alla spettacolare Fireballs Ceremony, una delle tradizioni più famose della Scozia.


Dove mangiare un buon fish and chips a Stonehaven?

Uno degli indirizzi più apprezzati è The Bay Fish & Chips, affacciato sul lungomare. È famoso per il pesce freschissimo e per la pastella leggera e croccante, tanto da essere considerato da molti uno dei migliori fish and chips della Scozia.

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