Harry Potter Studios con tour da Londra: com'è la giornata con il trasporto da Victoria

Avevo già il volo prenotato, la gita lampo organizzata al minuto e l'entusiasmo alle stelle. Poi ho aperto il sito ufficiale degli Harry Potter Studios per prendere i biglietti del 28 settembre, e il calendario mi ha proposto un unico orario libero: le 16:30. Perfetto, se non fosse che quella sera avevo un aereo per tornare a casa.
Nessuna Giratempo a portata di mano, quindi ho ripiegato sulla soluzione più babbana possibile, un tour con il pullman incluso. Partenza da Victoria alle 8 di mattina, studios con calma e rientro in centro in tempo per un pomeriggio intero a spasso per Londra. Viaggiavo con altre tre persone, era un lunedì di fine settembre ed era pure il mio compleanno, dettaglio che dentro gli studios si è rivelato molto più utile del previsto.
Qui racconto la giornata dal pullman delle 8 fino al portone della Sala Grande, che sì, ho aperto io, ma ci arriviamo con calma. Trovi come funziona il tour, quanto tempo serve davvero, cosa fare appena entrati e come evitare di lasciare tutto lo stipendio al primo negozio, perché il rischio è più concreto di quanto sembri.
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Perché ho scelto il tour con trasporto
Il mio viaggio a Londra era una fuga di una notte sola, cronometrata come una missione dell'Ordine della Fenice. Volo da Bergamo la sera prima, studios la mattina, giro in città il pomeriggio e volo di ritorno da Stansted alle 21:50. Con l'ingresso alle 16:30 sarei uscita dagli studios di fretta e con 0 margine in caso di imprevisti, non poteva andare bene.
Prima di arrendermi ho fatto il giro delle alternative. C'erano pacchetti con trasporto e ingresso verso le 11, che però si sarebbero mangiati tutto il pomeriggio. C'era anche una formula con rientro flessibile, comodissima sulla carta, ma a quasi 150 euro a persona il mio portafoglio ha lanciato un urlo da Mandragola appena rinvasata.
Alla fine ho prenotato il tour di Golden Tours con partenza alle 8 da Victoria, che include biglietto d'ingresso e pullman andata e ritorno. Sveglia presto, certo, ma in cambio studios con calma la mattina e Londra tutta da girare il pomeriggio. Per me, il compromesso perfetto. Il tour che ho fatto io lo trovi qui: Harry Potter Studios con trasporto da Londra.
Come funziona il tour da Victoria
Il ritrovo è al Golden Tours Visitor Centre, alla fermata 1 di Bulleid Way, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Victoria. Per la partenza delle 8 il check-in apre alle 7:45, e il pullman parte con una puntualità che farebbe invidia alla professoressa McGranitt, quindi meglio arrivare con un po' di margine.
Io ne ho approfittato per fare colazione da Workshop Cafe & Academy, in Eccleston Street, a due passi dal punto di ritrovo. Ho mangiato benissimo, ed è stato il modo migliore per iniziare una giornata lunga (anche perché ero già partita dall'idea di non volermi fermare nei vari bar degli Studios sia per questione di prezzi, sia di tempo).
Il viaggio in pullman
A bordo non c'è nessuna guida e nessun racconto dal vivo, quindi niente aneddoti al microfono. In compenso ci sono degli schermi su cui guardare video di altri tour oppure Harry Potter e la pietra filosofale, che come riscaldamento è perfetto. Dopo una decina di minuti il pullman si ferma a Baker Street a caricare altri passeggeri, poi si va dritti verso gli studios. Il mio è partito alle 8 e alle 9:20 era già lì. Unica nota dolente: a bordo non c'è il bagno, quindi regolati di conseguenza con il caffè della colazione.
Prima di salire sull'autobus mi hanno proposto di convertire il biglietto standard in uno con rientro flessibile, pagando la differenza. Io ho preferito di no, perché volevo tenermi il pomeriggio libero per Londra, ma è una possibilità comoda per chi vuole restare dentro più a lungo senza decidere in anticipo, anche se questa opzione potrebbe essere valida solo nel caso in cui ci siano ancora biglietti flessibili disponibili.
Orari di ingresso e di rientro
Con la partenza delle 8 l'ingresso agli studios è alle 10, e il pullman di ritorno riparte alle 14, con arrivo a Victoria verso le 15:30. Al ritorno si può anche scendere prima, a Baker Street. Quattro ore dentro possono sembrare poche per un posto del genere, e invece a me sono bastate e avanzate, tanto che ho trovato pure il tempo di combinare un piccolo pasticcio organizzativo che racconto più avanti.
Tutti gli orari aggiornati sono sul sito di Golden Tours.
Appena arrivati agli studios
Il pullman mi ha lasciata a pochi passi dall'ingresso, giusto il tempo di imboccare il viale con le enormi bacchette ai lati. Ancora prima di entrare arriva il primo assaggio di magia, e con lui la prima raffica di foto di una lunghissima serie.
All'ingresso ho trovato una fila breve per i controlli, e in una decina di minuti ero dentro: è bastato far leggere il QR code arrivato con la prenotazione, senza bisogno di pergamene né di gufi. Lì accanto c'è anche uno sportello per il ritiro dei biglietti, che serve a chi ha ricevuto solo una conferma via mail e deve ritirare i biglietti fisici. Con il QR code si tira dritto.
Il banco informazioni: passaporto e spilla del compleanno
Appena entrati, sulla sinistra, c'è il banco informazioni, ed è la prima tappa che consiglio. Lì si possono chiedere due cose gratuite che rendono la visita molto più divertente.
La prima è il passaporto, un libretto da timbrare nelle varie zone degli studios, con qualche indovinello da risolvere lungo il percorso. Nel periodo di Halloween è a tema Arti Oscure, con tanto di caccia al Marchio Nero. La seconda è la spilla del compleanno, per chi ha la fortuna di festeggiare proprio quel giorno e non teme di finire al centro dell'attenzione.
Bar, Food Hall e negozio prima di iniziare
Arrivando alle 9:20 con l'ingresso alle 10, avevo un po' di tempo da riempire prima di iniziare il percorso. Subito dopo l'ingresso c'è un baretto molto carino che vende bottiglie d'acqua personalizzate e bibite a tema Harry Potter, pronte a farti aprire il portafoglio prima ancora di aver visto un set. Da lì puoi scegliere se andare nella Food Hall, entrare nel negozio principale oppure metterti già in coda per il tour.
Il negozio, per esperienza, conviene lasciarlo alla fine. Il motivo lo spiego nella sezione sugli acquisti, e il tuo budget ti ringrazierà.
L'inizio del percorso: la coda, il sottoscala e le sale cinema
All'orario indicato sul biglietto ci si mette in coda per entrare, e per una volta la coda fa parte dello spettacolo. È una serpentina che passa tra i primi poster e le prime ambientazioni, fino all'iconico sottoscala di Harry a Privet Drive, che dal vivo fa ancora più tenerezza. Impossibile non fermarsi per una foto, e infatti si fermano tutti.
Da qui in poi l'ingresso è contingentato, a gruppi, e il ritmo cambia. Si entra prima in una sala con i poster dei film, dove si può ancora fotografare liberamente. Poi si passa in una seconda sala dove foto e video sono vietati: parte un filmato introduttivo (nel quale fanno capolino anche i gemelli Phelps), che racconta cosa contengono gli studios e quali sono le regole della visita. Era molto carino, e già lì l'atmosfera inizia a salire.
L'ultima tappa è un vero e proprio cinema, con tanto di poltroncine, dove anche qui niente foto né video. Sullo schermo i tre protagonisti introducono il dietro le quinte dei film, e quando le luci si riaccendono sai già che il bello sta per cominciare.
Una nota sugli orari: il sito ufficiale indica che si può entrare in qualunque momento entro i 30 minuti del proprio slot. A me quel giorno hanno permesso di rimettermi in coda anche più tardi (sì, ho fatto due giri), ma non è detto che sia sempre possibile.

Il portone della Sala Grande, aperto il giorno del mio compleanno
Finito il video, ci si ritrova davanti al portone della Sala Grande. Ed è qui che la spilla del compleanno smette di essere un accessorio carino e diventa un biglietto per i riflettori, perché di solito sono proprio i festeggiati a essere invitati ad aprirlo davanti a tutto il gruppo.
Confesso che all'inizio mi vergognavo tantissimo. Poi, complice una spinta, letterale, ricevuta dal mio moroso e da mia cugina, mi sono trovata a offrirmi volontaria. “Volontaria”. Tutti fermi ad aspettare, io lì davanti con la mia spilla, e la sensazione di poter inciampare e aprire la porta con la faccia (non è realmente possibile, sia chiaro, ma il mio cervello ama proiettare scenari poco consoni). Poi ho appoggiato le mani su quel portone enorme, l'ho spinto, e l'imbarazzo è sparito in un secondo. Dall'altra parte c'era la Sala Grande, meravigliosa, con un colpo d'occhio che non dimenticherò facilmente. È stato uno dei momenti più belli dell'intera giornata, e un modo davvero speciale di festeggiare il compleanno.
La spilla, tra l'altro, continua a lavorare anche dopo. Durante la visita diversi membri dello staff l'hanno notata e mi hanno fatto gli auguri, una cosa piccolissima che però ti fa sentire festeggiata da mezza Hogwarts. Il portone non è garantito, perché i festeggiati in un gruppo possono essere più d'uno, ma se capiti agli studios il giorno del tuo compleanno vale assolutamente la pena chiederla.
Una volta dentro, una guida fa un'ultima introduzione sul set e sul resto del percorso. Poi ti saluta, e da quel momento sei libero di girare come vuoi.
Dentro gli studios: un passo di magia dopo l'altro
Dopo la Sala Grande c'è un percorso che, tra virgolette, è obbligato, ma dentro ti muovi in totale libertà. Puoi andare avanti, tornare indietro, piantarti davanti a un set per tutto il tempo che vuoi senza che nessuno ti metta fretta. Ci sono interi pezzi di scenografie, effetti speciali, angoli interattivi e punti pensati apposta per le foto, e c'è sempre un membro dello staff a cui chiedere in caso di bisogno. Fotografare si può praticamente ovunque, tranne nelle zone con il green screen e nelle sale cinema dell'inizio, quindi arriva con il telefono carico: ne avrai bisogno.
A me il giro completo ha richiesto circa tre ore, con tutta calma e un numero di foto che il mio telefono ancora non mi ha perdonato.
Il periodo di Halloween e i Mangiamorte
Sono capitata durante Dark Arts, l'allestimento di Halloween che nel 2026 va dal 16 settembre all'8 novembre. Era tutto già decorato a tema, e lungo il percorso ho assistito agli spettacoli dei Mangiamorte, con fumo, fuoco ed effetti speciali. Molto scenici e, per quanto mi riguarda, uno dei motivi migliori per scegliere proprio questo periodo o comunque un periodo con allestimenti speciali.

L'Espresso per Hogwarts
Sul treno di Hogwarts si può salire davvero, ed è una delle parti più curate di tutta la visita. Ogni scompartimento racconta un anno diverso del trio, e passare dall'uno all'altro è come ripercorrere tutta la saga in pochi metri. Io ho sbirciato in ognuno con la curiosità di chi cerca un posto libero il primo settembre.

Il backlot all'aperto
A un certo punto il percorso esce all'aperto, e qui c'è un'altra piccola raccolta di meraviglie. Un pezzo del ponte, la Tana dei Weasley che si può ammirare solo da fuori, la Ford Anglia su cui salire per le foto e soprattutto Privet Drive, dove si può anche entrare e rimanere senza parole (ma con qualche parolaccia sì) di fronte al manichino incredibile di Zia Marge.

Diagon Alley, la mia parte preferita
Se devo scegliere un momento solo, scelgo Diagon Alley. Camminare tra quelle vetrine è stato il momento in cui mi sono sentita più dentro al film. Non ho mai fatto mistero del mio amore per Edimburgo, anche perché somiglia all'incantata Diagon Alley, quindi camminando lì devo dire che ho avuto davvero la forte sensazione di essere trasportata in una sorta di contesto che mi sembrava di aver già visto, ma proprio come l'avevo sempre sognato: pieno di magia.
E poi ci sono le vetrine, che sono il vero motivo per cui in Diagon Alley camminavo a passo di lumaca. Da Ollivander le scatoline delle bacchette sono impilate fino al soffitto, e ho avuto la netta impressione che il proprietario potesse sbucare dal retro da un momento all'altro per chiedermi con quale mano impugno la bacchetta. Poco più in là i Tiri Vispi Weasley sono un'esplosione di colori, e la voglia di fare scorta di Merendine Marinare arriva puntuale. Ogni vetrina è piena zeppa di oggetti e dettagli che nei film passano in mezzo secondo, e qui invece puoi finalmente guardarli con calma, con il naso a un centimetro dal vetro, come se dietro ci fosse davvero un negozio aperto in attesa di clienti.

Il modellino di Hogwarts
Il gran finale è il modellino del castello di Hogwarts, e qui ammetto di essere rimasta a bocca aperta per un bel po'. Dopo ore passate tra set e dettagli, ti ritrovi in una sala in penombra davanti al castello intero, con le torri, i ponti e le finestrine illuminate che sembrano abitate da studenti ancora svegli a fare i compiti di Pozioni. Grazie al video mapping, per di più, lo vedi cambiare con le stagioni, come se il tempo scorresse davanti ai tuoi occhi, ed è semplicemente incantevole. Il percorso gira tutto intorno al modellino, quindi puoi osservarlo da ogni lato, e a ogni passo salta fuori un angolino nuovo. Se a quel punto della giornata ti era rimasto ancora un briciolo di scetticismo babbano, qui sparisce del tutto: un finale perfetto per chiudere la visita.

Negozi e bar: come non bruciarsi il budget al primo scaffale
Il consiglio che mi sento di dare con più convinzione riguarda gli acquisti, perché qui il portafoglio corre più rischi che a una lezione di Difesa contro le Arti Oscure. Lungo il percorso, in quasi ogni zona, c'è un negozietto a tema con oggetti legati proprio a quell'ambientazione. Quello di Diagon Alley, per esempio, aveva anche tante cosine natalizie, mentre nella zona della Foresta Proibita si trovano oggetti ispirati a quella parte della saga.
Il negozio grande all'ingresso ha un po' di tutto, ma gli oggetti più particolari dei negozietti interni lì non ci sono. Se spendi tutto il budget appena arrivato, rischi di ritrovarti più avanti davanti alla cosa che desideravi davvero, con il portafoglio vuoto e un rimpianto grosso come un troll di montagna. Il negozio principale si può visitare tranquillamente all'uscita, quindi conviene guardare prima i negozietti lungo il percorso e passare da lì solo alla fine.
Il bar dentro gli studios
Lungo il percorso c'è anche un bar, con la Burrobirra e tante proposte a tema. È molto carino, ma con un tour a orario fisso lo sconsiglierei come sosta lunga, perché ogni minuto seduto al tavolino è un minuto in meno tra i set. Se alla fine avanza qualche minuto e viene fame, ci sono i bar all'ingresso per mangiucchiare qualcosa prima del pullman.

Vale la pena anche senza essere super fan?
Harry Potter mi piace molto, ma non sono una di quelle fan che conoscono ogni battuta a memoria e si fermano a leggere tutti i cartellini. Proprio per questo partivo con qualche dubbio, del tipo “e se poi mi annoio?”. Spoiler: non è successo. La visita è immersiva anche per chi la saga la conosce soprattutto dai film, perché a conquistare sono i set, gli effetti e l'atmosfera.
Ognuno poi ha i suoi gusti. Onestamente i manichini mi inquietavano un po', e i costumi, per quanto originali, mi interessavano poco. Le scenografie invece mi hanno conquistata: quelle ricostruzioni sono così curate da sembrare davvero vivibili, ed è lì che ho sentito tutta la magia del posto.
Se anche tu sei più da set e atmosfera che da costumi, puoi passare oltre senza sensi di colpa e dedicare il tempo alle parti che ti emozionano di più.
Quanto ho speso
Ecco le spese della mia fuga a Londra di fine settembre 2026, in un gruppo di quattro persone, senza ritocchi. I prezzi cambiano molto in base alla data e a quanto prima si prenota, quindi prendili come un riferimento.
Voce | Totale per 4 persone | A persona |
Tour Harry Potter Studios con trasporto da Victoria | 471,08 € | 117,77 € |
Hotel The Portico, camera quadrupla, 1 notte | 200 € | 50 € |
Uber Stansted-hotel | 140 € | 35 € |
Volo Ryanair Bergamo-Stansted, andata e ritorno | 280 € | 70 € |
Il tour è la voce più pesante, ma include sia il biglietto d'ingresso sia il pullman andata e ritorno, e mi ha permesso di incastrare studios e città nella stessa giornata. Considerando le ore guadagnate, per me ne è valsa la pena.
Come mi sono organizzata per arrivare puntuale alle 8
Con un pullman alle 8 di mattina, il modo più comodo era dormire a Londra la notte prima, vicino al punto di ritrovo. Per via di un impegno la mattina sono partita con il volo serale da Bergamo, alle 22:45, con atterraggio a Stansted alle 23:50. Viaggiavo solo con lo zaino, niente trolley, e questo ha reso tutto più agile: niente nastro bagagli, niente attese, dritta verso l'uscita.

Da Stansted all'hotel a notte fonda
A quell'ora, ed essendo in quattro, ho giocato malamente la carta Uber fino all'hotel invece del pullman. La corsa è costata 140 euro per l'auto intera, cioè 35 euro a testa. Non proprio un affare, ma a mezzanotte passata arrivare direttamente davanti all'hotel, senza cambi e senza attese, è stato comunque un sollievo.
Dormire vicino a Victoria
Per la notte ho scelto The Portico Hotel, in St George's Drive, a una passeggiata dal punto di partenza del tour. La mattina sono uscita con calma, ho fatto colazione e alle 8 ero sul pullman, puntualissima. Un consiglio pratico: con un arrivo così tardi conviene verificare prima con l'hotel l'orario del check-in, perché in molte strutture quello standard chiude a mezzanotte, e dormire sul marciapiede di Victoria non era nei piani.
Il ritorno è stato altrettanto semplice: dopo il pomeriggio in giro per Londra, volo da Stansted alle 21:50 e rientro a casa con i piedi distrutti e il telefono pieno.
Consigli pratici nati dalla mia giornata
Alcune cose le ho capite solo sul posto, a volte nel modo più divertente. Ma le riporto qui, nel caso ti tornino utili.
La corsa dei passaporti
Al primo giro il passaporto non l'avevo preso, e dentro non ne ho trovati. Probabilmente di prima mattina non erano ancora stati messi fuori, perché più tardi li ho visti anche lungo il percorso. Finito il giro, dopo circa tre ore, mi sono accorta di avere ancora un po' di tempo prima del pullman. Mia madre, stanca e saggia, si è seduta al bar a bere qualcosa, mentre io, insieme al resto del gruppo, ho preso il passaporto, mi sono rimessa in coda, ho rifatto le sale cinema dell'inizio e poi ho corso come una disperata da un timbro all'altro, con la grazia di un Ungaro Spinato in un negozio di cristalli.
È stato divertentissimo, ma di indovinelli non ne ho risolto nemmeno uno, perché il pullman per Victoria mi aspettava. Il passaporto conviene chiederlo al banco informazioni appena arrivati, così lo si completa con calma durante la visita. Il secondo ingresso, poi, a me l'hanno concesso, probabilmente perché c'era poca gente quel giorno, ma non è detto che succeda sempre.

Il giorno e l'orario contano
Sono andata di lunedì mattina, a fine settembre, e al primo giro c'era poca gente. Al secondo giro, qualche ora più tardi, gli studios erano molto più pieni, molto più di quanto avrei immaginato. Se si può scegliere, la mattina presto di un giorno feriale fa una differenza enorme, soprattutto per godersi i set più amati senza folla.
Le piccole cose da ricordare
Sul pullman non c'è il bagno, quindi meglio passarci prima di partire. Il negozio principale si visita meglio all'uscita, e il bar interno è carino ma ruba tempo prezioso a chi ha il rientro a orario fisso. E se è il tuo compleanno, la spilla al banco informazioni è la prima cosa da chiedere: il portone della Sala Grande potrebbe aspettare proprio te.
E dopo gli studios?
Il bello del tour delle 8 è che il pomeriggio resta tutto da vivere. Scesa dal pullman a Victoria, alle 15:45 ero già davanti a Buckingham Palace, e da lì ho proseguito a piedi attraverso St James's Park e Horse Guards Parade fino al Big Ben, per poi seguire il Tamigi fino al Millennium Bridge. Quel ponte, nel Principe Mezzosangue, fa una brutta fine per mano dei Mangiamorte, quindi la giornata a tema magico si è chiusa in bellezza. Per fortuna, quello vero è ancora in piedi.
Ho raccontato tutto il percorso nella passeggiata a Londra dopo gli studios, con tempi, soste e qualche idea per allungarla se ti restano energie.
Domande frequenti
Qui raccolgo le risposte veloci ai dubbi più comuni, sempre a partire dalla mia esperienza e senza bisogno di un Pensatoio.
Si possono visitare gli Harry Potter Studios se sul sito ufficiale i biglietti sono esauriti?
Nel mio caso sì. Il sito ufficiale per il 28 settembre offriva solo l'ingresso delle 16:30, mentre il tour con trasporto da Victoria aveva ancora posti con ingresso alle 10.
Quanto tempo serve per visitare gli studios?
A me sono bastate circa tre ore per vedere tutto con calma e fare moltissime foto. Con la partenza delle 8 il tour lascia a disposizione quattro ore, dalle 10 alle 14.
Si può cambiare l'orario di rientro?
Prima di salire sul pullman mi hanno proposto di passare a un biglietto con rientro flessibile, pagando la differenza. Io non l'ho fatto, ma è una possibilità utile per chi vuole restare più a lungo.
Il passaporto e la spilla del compleanno si pagano?
No, sono entrambi gratuiti e si chiedono al banco informazioni appena entrati.
Chi apre il portone della Sala Grande?
Di solito viene chiesto a chi festeggia il compleanno, riconoscibile dalla spilla. Non è garantito, perché nello stesso gruppo i festeggiati possono essere più di uno, ma a me è capitato.
Si possono fare foto dentro gli studios?
Sì, praticamente ovunque. Le uniche eccezioni che ho trovato sono le sale cinema dell'inizio e le zone con il green screen.
Sul pullman c'è una guida?
No, a bordo non c'è nessun racconto dal vivo. Ci sono degli schermi con video e il primo film della saga, ma non c'è il bagno.
Un'ultima cosa, prima di salire sul pullman
Sono partita per gli studios convinta di fare una bella gita, e sono tornata a Londra con un passaporto timbrato di corsa, una spilla di compleanno e il ricordo di un portone che non pensavo di aprire. Se stai organizzando la tua visita, spero che queste righe ti aiutino a godertela ancora di più, magari con qualche timbro in meno di fretta e qualche indovinello risolto in più.
Se hai dubbi o vuoi raccontarmi com'è andata la tua giornata tra Diagon Alley e la Sala Grande, scrivimi nei commenti: ti leggo sempre volentieri.





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