Visitare la Contea Gentile in Abruzzo: l’angolo di Terra di Mezzo in Italia
- Vale

- 23 apr
- Tempo di lettura: 11 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
Ci sono esperienze difficili da spiegare senza ridurle troppo. La Contea Gentile è una di queste.
Un villaggio hobbit costruito in Abruzzo, sì. Ma non è solo quello. Ci sono dettagli curati, persone che lì dentro sembrano sentirsi davvero a casa, momenti condivisi… e quella sensazione costante di essere dentro qualcosa che non è del tutto reale, ma non è nemmeno solo finzione.
Se hai in mente Hobbiton in Nuova Zelanda, l’idea è completamente diversa. Lì è tutto perfetto, incredibilmente elaborato, ma sai sempre di essere dentro ad un set dove resti comunque un visitatore.
Qui no.
La Contea Gentile somiglia più a una vera festa hobbit.
Le persone non sono lì solo per guardare: ci stanno dentro, partecipano, la rendono reale.
È un equilibrio strano: imperfetto, ma incredibilmente autentico.
Me ne sono resa conto soprattutto perché ci sono andata con il mio moroso. Non è fan de Il Signore degli Anelli. Non conosce i dettagli, sa giusto le cose che gli ho raccontato io negli anni. Insomma, non era esattamente il pubblico più facile da conquistare.
Eppure è uscito da lì dicendo: “potremmo tornarci tutti gli anni”.
Ecco, piacere a chi ama Tolkien è un po’ giocare in casa. Ma quando riesci a coinvolgere anche chi non ha riferimenti, significa che hai costruito qualcosa che funziona anche fuori dalla saga.

Cos’è la Contea Gentile in Abruzzo (e che tipo di esperienza aspettarti)
“Se più di noi dessero valore al cibo, all’allegria e al canto sopra l’oro accumulato, questo sarebbe un mondo più lieto.”
È una frase che aiuta a capire il senso della Contea Gentile. Non tanto per l’estetica fantasy, ma per quello che rappresenta.
Nel raccontare il suo progetto, Nicolas Gentile, in una bellissima intervista di Progetto Happiness, non parla solo di estetica o di passione per il fantasy.
Parla di una scelta.
Quella di prendere un mondo in cui si riconosce, fatto di semplicità, comunità e tempo vissuto davvero e provare a costruirlo qui, in una realtà che sembra andare sempre più nella direzione opposta.
Non immaginarlo.
Renderlo concreto, nel luogo in cui è nato e cresciuto: Bucchianico, in Abruzzo.
La Contea Gentile nasce così. Non come un parco a tema e nemmeno come una ricostruzione perfetta, ma come un luogo reale, in crescita nel tempo, dove quell’idea prende forma.
Durante le giornate di apertura lo si percepisce subito. Ci sono attività, musica, momenti condivisi… ma senza un percorso obbligato.
Ti muovi liberamente, segui le missioni, osservi quello che succede oppure ti fermi senza fare nulla di preciso. O mangi, che lì è sempre una buona idea.
Come funziona un evento alla Contea Gentile
Per ora ci sono stata una volta sola, durante l’evento “Bentornati a casa” di marzo. Quindi quello che trovi qui è basato su quell’esperienza, che però dà già un’idea molto chiara di come funziona.
Appena arrivi entri nella Contea e ti danno un braccialetto, che ti permette di entrare e uscire liberamente durante la giornata. Insieme ti consegnano una mappa con una serie di piccole missioni che puoi scegliere se seguire oppure no.
Poi ti danno un biscotto e, di fatto, sei dentro.
Da lì in poi non c’è un percorso obbligato, all’inizio può sembrare dispersivo, ma dura poco. Una volta capito come si muove tutto, diventa naturale orientarsi e prendersi i propri tempi.
Lo spazio è diviso in diverse aree, ognuna con un’identità chiara:
la zona dei goblin, più caotica, tra giochi e attività “sporche”
quella degli elfi, più curata, con musica, botteghe e letture
l’area degli uomini, con tiro con l’arco e scherma
la zona dei nani, tra forgia, rune e prove di forza
un’area con conferenze, gara cosplay e mostra d’arte
e ovviamente la zona cibo, che è una presenza costante
È tutto organizzato, ma senza rigidità.

Le missioni: come funzionano (e perché ti prendono così tanto)
Le missioni sono una delle cose più divertenti della Contea Gentile e anche quelle che, senza accorgertene, finiscono per occuparti più tempo.
Appena entri ti danno una mappa con una serie di attività da completare, distribuite nelle varie zone. Non c’è un ordine preciso da seguire: puoi muoverti come vuoi, saltarne alcune, tornarci dopo.
All’inizio sembrano un contorno. Poi inizi a farle e la faccenda si fa seria.
Variano molto per tipologia, ed è proprio questo che le rende coinvolgenti.
Ci sono quelle più logiche, come gli indovinelli, tipo chiedere la parola segreta al re elfico (e lì, improvvisamente, tutti quegli anni alle elementari a studiare l’elfico tornano utili). Altre sono più pratiche, come il lancio delle accette naniche o la sfida dei draghi volanti. E poi ci sono quelle legate all’esplorazione, in cui devi cercare, muoverti, raccogliere indizi.
Non ti racconto troppo però, una parte del divertimento sta proprio nel capire sul momento cosa fare.
Quello che è certo è che ti portano a girare tutta la Contea, a provare cose che magari non avresti fatto spontaneamente e a entrare davvero nel ritmo del posto.
E senza accorgertene, diventano una specie di filo conduttore della giornata.
Noi siamo partiti con un obiettivo chiarissimo: farle tutte. E, alla fine, ci siamo ritrovati completamente dentro, senza neanche accorgerci di quanto tempo stesse passando.

Cosa fare alla Contea Gentile (e se c’è abbastanza da fare)
Le attività al villaggio hobbit in Abruzzo sono tante e molto diverse tra loro.
Passi da cose più tranquille, come la lezione di ricamo hobbit o la lettura dei tarocchi, ad altre più movimentate come il tiro con l’arco, la passeggiata a cavallo o le attività raminghe. Poi ci sono quelle più “particolari”, tipo i giochi d’azzardo dei goblin, la lotteria, la pesa del porco o il corso da Scasshobbit.
E in mezzo trovi anche cose completamente diverse tra loro: la sfida dei draghi volanti, la panetteria della contea, trattamenti olistici, acconciature fantasy… e tanto altro.
La cosa comoda è che non serve prenotare. Arrivi, vedi cosa ti incuriosisce e ti inserisci.
A volte trovi subito posto, altre volte aspetti qualche minuto, ma fa parte del ritmo della giornata.
Io, ad esempio, avrei voluto provare un sacco di cose, tipo la forgia nanica, ma me ne sono resa conto quando ormai era troppo tardi la sera. Alla fine ne ho fatte poche, ma quelle che ho provato sono state tutte super divertenti.
E forse è proprio questo il punto: non riuscirai a fare tutto (almeno non in un solo giorno), ma difficilmente resterai deluso da quello che farai.
Contea Gentile in Abruzzo: come organizzare la visita
Dipende da cosa ti aspetti.
Se arrivi con l’idea di avere un programma pieno e qualcosa da fare ogni minuto, probabilmente no: non è quel tipo di evento.
Il ritmo è tranquillo, le cose succedono senza fretta, serve un attimo per entrarci.
Per noi, ad esempio, l’attività principale sono state le missioni. Appena le abbiamo viste siamo partiti subito in quinta… e alla fine ci hanno preso completamente.
Anche perché nel mezzo succede continuamente qualcosa che ti fa deviare. Ti fermi a guardare, ti siedi, mangi qualcosa, inizi un’attività e poi ne trovi un’altra. Senza accorgertene, le ore si riempiono da sole.
Dopo l’ingresso, l’atmosfera prende il sopravvento e perdi la cognizione del tempo.
Le attività, in realtà, non mancano affatto, ma non c’è qualcuno che ti guida o un percorso da seguire.
Se vuoi fare qualcosa sta a te scegliere… e poi buttarti.
Per me è stato così con la sfida dei draghi volanti. All’inizio guardavo. Poi vedevo gli altri provare, sempre più presi, fino a non voler più smettere. E a quel punto è stato impossibile non volerci provarci anche io (anche perché era una delle missioni).
Purtroppo ho avuto solo un giorno a disposizione, gli altri erano già sold out quando ho acquistato i biglietti e, a fine giornata, avevo ancora un sacco di cose che avrei voluto fare.
Ma me ne sono resa conto solo dopo, una volta tornata in stanza, quando ho collegato di aver preso anche un biglietto della lotteria… e di essermene completamente dimenticata.
Finché ero lì dentro, ero in una bolla.
Quindi no, non ci si annoia. Ma solo se entri con un po’ di spirito hobbit, senza l’idea di fare tutto e lasciandoti trasportare da quello che succede.

Che tipo di esperienza è la Contea Gentile
La cosa che mi ha colpita di più è l’atmosfera.
È quella di una festa di paese, ma nel senso più positivo del termine: quella familiarità che si crea anche tra persone che non si conoscono, in qualche modo, sembra che tutti appartengano a quel posto, anche solo per qualche ora.
Per me è stata una cosa ancora più evidente proprio perché non ci sono abituata. Vengo da contesti un po’ più chiusi, quindi trovarmi in mezzo a persone così aperte e accoglienti mi ha colpita ancora di più.
E non è solo una sensazione: lo si vede proprio nei piccoli gesti. Lo staff, ma anche i partecipanti, sono generalmente molto disponibili, tranquilli, senza quella distanza che spesso si crea in eventi più “costruiti”.
Un esempio efficace, secondo me, è l'ultima missione: trovare Nicolas e chiedergli un autografo.
Io e il mio moroso, che siamo piuttosto timidi, lo abbiamo seguito per un po’ perché ci sembrava sempre occupato e non volevamo disturbarlo.
Quando finalmente abbiamo trovato il coraggio, lui si è fermato, ha cercato una penna, ha firmato e si è fatto la foto con noi.
Può sembrare una cosa normale, ma non lo è così tanto. È il fondatore del progetto che ha deciso di inserire il suo autografo tra le missioni, sapendo benissimo che questo avrebbe portato le persone a fermarlo continuamente.
E, nonostante questo, riesce comunque a essere gentile e presente con ognuno.
Nel tempo in cui lo abbiamo seguito lo abbiamo visto fermarsi con un sacco di persone, sempre con lo stesso entusiasmo.
Ed è lì che si capisce davvero che tipo di posto è.
Contea Gentile di nome e di fatto.

Contea Gentile Abruzzo: come organizzare la visita
Arrivare alla Contea Gentile è semplice. Si trova a Bucchianico, in provincia di Chieti, in Contrada Porcareccia.
La zona è immersa nella natura, ma facilmente raggiungibile in auto. Le strade sono in buone condizioni e, rispetto ad altre zone simili, molto più fattibili, cosa non così scontata da queste parti.
Parcheggio: dove lasciare l’auto
Appena arrivi passi davanti all’ingresso della Contea Gentile, dove lo staff dà indicazioni su dove lasciare la macchina.
In realtà è tutto abbastanza semplice: lungo la strada che costeggia la Contea c’è spazio per parcheggiare, quindi basta proseguire e lasciare l’auto nel primo posto disponibile sulla sinistra.
Noi siamo andati decisamente “lunghi” (diciamo che a parcheggiare sono brava quanto a lanciare asce naniche) e da lì abbiamo fatto circa 7–10 minuti a piedi per tornare all’ingresso.
Per chi si ferma con la tenda, sembra possibile lasciare la macchina più vicino, sulla destra almeno per scaricare, ma non ne sono così sicura.
Biglietti: cosa sapere prima
I biglietti si acquistano online, c’è scritto che potrebbero essere disponibili anche in loco, ma non è garantito e, onestamente, non è una grande idea arrivare lì senza averli già presi.
In più, le vendite chiudono in anticipo (circa 15 giorni prima, se non ricordo male), quindi aspettare troppo può voler dire restare fuori.
Io ho partecipato all’evento “Bentornati a casa”, prendendo il biglietto per una sola giornata (purtroppo, perché avrei voluto fermarmi anche di più, ma le altre date erano già sold out).
Il prezzo era:
16€ intero
9€ ridotto (sotto i 15 anni)
Poi ci sono diverse opzioni, che cambiano un po’ da evento a evento:
biglietto con pranzo incluso (e possibilità di partecipare a un matrimonio simbolico, su richiesta) → circa 69€
possibilità di mettere la tenda e fermarsi la notte → circa 10€ in più
pacchetti per più giorni
In ogni caso, sul sito è tutto spiegato bene.
L’unica cosa davvero importante è questa: non aspettare troppo a prenderli.
Si esauriscono facilmente e rischi di ritrovarti a fare come me, che ho dovuto accontentarmi di un solo giorno.
Le Ghiande: come funzionano
Le Ghiande sono la moneta ufficiale della Contea Gentile in Abruzzo e sì, all’inizio sembra una cosa un po’ strana, ma ci fai l’abitudine in due minuti.
Appena arrivi te ne viene data una in omaggio (almeno durante “Bentornati a casa”), che puoi usare per un’attività (io mezzo secondo dopo averla ricevuta l’avevo già spesa per partecipare alla lotteria).
Poi, se ti servono, puoi cambiarle allo stand dedicato.
Le ghiande però non tornano indietro. Non puoi riconvertirle in euro, quindi meglio non farsi prendere la mano e cambiarne venti appena arrivati.
Servono per tutto quello che riguarda la Contea: attività, cibo e oggetti nei loro stand. Per gli altri espositori, invece, puoi usare tranquillamente i soldi normali.
Una ghianda vale circa 2,50€, quindi dopo un po’ inizi a fare i conti al volo.
Le attività hanno prezzi abbastanza vari. Quelle più semplici stanno su una o due ghiande (tipo giochi, lotterie o piccoli laboratori) mentre altre salgono. Per esempio: la passeggiata a cavallo costa circa tre ghiande, il tiro con l’arco intorno alle dodici e poi ci sono cose più particolari, come le acconciature fantasy, che arrivano anche più in alto.
La cosa bella è che non è tutto a pagamento. Ci sono anche un sacco di attività gratuite, tipo la sfida dei draghi volanti, la panetteria della contea, la lettura dei tarocchi, le attività raminghe, quindi non è che devi spendere per forza ogni volta che fai qualcosa.
Anche il cibo segue più o meno la stessa logica. Le bevande stanno su una o due ghiande, i piatti semplici tra due e tre, mentre cose più sostanziose salgono un po’. Per darti un’idea: pasta, hamburger e hot dog stanno lì, le patatine una ghianda, gli arrosticini (dieci pezzi) cinque ghiande.
E sì, ci sono anche i dolci. Ho provato i lembas (come si può dire di no?) e, se ricordo bene, una ghianda per due.
Alla fine se inizi a fare attività una dietro l’altra, le ghiande finiscono abbastanza in fretta. Se invece alterni, te la gestisci molto meglio.
Il consiglio più utile? Cambiane poche all’inizio e poi aggiungi strada facendo. Tanto passi davanti allo stand mille volte.

Quanto tempo serve
Dipende da come vuoi viverla, ma ti dico subito una cosa: poche ore non bastano.
Puoi anche andare con l’idea di farti un giro veloce, stare lì mezza giornata e via… ma difficilmente andrà così.
Tra missioni, attività, pause per mangiare e momenti in cui ti fermi senza fare niente di preciso, il tempo scivola via senza accorgertene.
Per capirci: solo con le missioni, prendendocela con calma, ci abbiamo messo circa cinque ore. E nel frattempo non avevamo neanche sfiorato tutto il resto.
Una giornata intera è il minimo per godersela senza correre.
Se poi hai la possibilità di fermarti due o anche tre giorni, ancora meglio. Giusto per toglierti quella sensazione di dover sempre scegliere cosa lasciare indietro.
Ne vale la pena? La mia esperienza
Sì, decisamente.
La Contea Gentile è una di quelle esperienze che inizi senza sapere bene cosa aspettarti… e finisci per non voler lasciare.
Non è il classico evento in cui corri da una cosa all’altra per “fare tutto”. È più il tipo di posto in cui arrivi, inizi a girare, ti fermi, fai una cosa, poi un’altra… e a un certo punto sei completamente dentro, senza nemmeno accorgertene.
Io ci sono stata una volta sola e a fine giornata avevo ancora una lista mentale lunghissima di cose che avrei voluto fare.
Ma la cosa più strana è che non mi è pesato per niente.
Anzi.
È stata proprio quella sensazione, di aver visto tanto, ma di poter vedere ancora di più, a farmi venire voglia di tornare.
È un posto in cui vuoi tornare.
E secondo me è proprio questo il punto.
Se stai organizzando un viaggio tra Abruzzo e Marche, la Contea Gentile si inserisce benissimo in un itinerario più ampio tra natura, borghi e tappe un po’ fuori dal solito.
FAQ sulla Contea Gentile
Se stai pensando di organizzare una visita alla Contea Gentile in Abruzzo, queste sono le domande più comuni.
Vale la pena anche se non sono fan de Il Signore degli Anelli?
Sì. L’ispirazione è quella, ma non serve conoscere nulla per godersela. È più un’esperienza da vivere che qualcosa da “capire”.
Quanto tempo serve per visitarla?
Almeno una giornata intera. Se inizi con le missioni e ti fermi anche solo in alcune attività, il tempo passa molto più velocemente di quanto pensi.
Serve prenotare le attività?
No. Puoi inserirti direttamente sul momento, senza prenotazioni.
Come funzionano i pagamenti?
All’interno della Contea si usano le Ghiande, la moneta ufficiale. Puoi cambiarle in loco, ma non è possibile riconvertirle in euro.
Si può mangiare lì?
Sì, e anche bene. Ci sono diverse opzioni, dai piatti semplici agli arrosticini, fino ai dolci (lembas inclusi).
I biglietti si possono comprare sul posto?
In teoria sì, ma non è garantito. Meglio prenderli online in anticipo, perché si esauriscono facilmente.
Si può visitare la Contea Gentile fuori dagli eventi?
No, almeno per ora.
La Contea Gentile è ancora un progetto in costruzione e al momento è visitabile solo durante gli eventi organizzati.
Questo significa che non è possibile andarci liberamente nei giorni “normali”, e ha anche senso così: è proprio durante gli eventi che prende vita davvero, con attività, persone e atmosfera.










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