Visitare la Contea Gentile in Abruzzo: il villaggio hobbit, prezzi ed esperienza

Aggiornamento: 18 ore fa
Un braccialetto al polso, una mappa piena di missioni e un biscotto di benvenuto: ti accolgono così alla Contea Gentile, il villaggio hobbit di Bucchianico, in Abruzzo.
Se hai in mente Hobbiton, in Nuova Zelanda, preparati a tutt’altra storia. Là è tutto perfetto e resti sempre un visitatore; qui si respira l’aria di una grande festa hobbit, dove la gente partecipa, gioca, si lascia coinvolgere, e per qualche ora ti senti parte del paese anche tu.
Ci sono andata con il mio moroso, che di Tolkien sa giusto quello che gli ho raccontato io negli anni. È uscito dicendo “potremmo tornarci tutti gli anni”. Conquistare i fan della saga è facile, conquistare lui un po’ meno, quindi direi che la Contea funziona anche per chi non distingue un elfo da un nano.

Cos’è la Contea Gentile in Abruzzo (e che tipo di esperienza aspettarti)
“Se più di noi dessero valore al cibo, all’allegria e al canto sopra l’oro accumulato, questo sarebbe un mondo più lieto.”
Thorin Scudodiquercia, Lo Hobbit
Questa frase, che Thorin dice a Bilbo alla fine dello Hobbit, racconta lo spirito della Contea Gentile molto più delle case hobbit.
Nicolas Gentile, che l’ha creata, lo spiega in una bellissima intervista di Progetto Happiness: ha preso un mondo in cui si riconosce, fatto di semplicità, comunità e tempo vissuto davvero, e ha deciso di costruirlo sul serio, proprio dove è nato e cresciuto, a Bucchianico. Una scelta controcorrente, in una realtà che sembra andare sempre più nella direzione opposta.
Così è nata la Contea, un luogo reale che cresce nel tempo. Nelle giornate di apertura trovi attività, musica e momenti condivisi, e puoi muoverti come vuoi. Segui le missioni, curiosi in giro, ti fermi a guardare o non fai niente di preciso. Oppure mangi, che lì è sempre un’ottima idea.
Come funziona un evento alla Contea Gentile
Finora ci sono stata una volta, all’evento “Bentornati a casa” di marzo, quindi ti racconto quello che ho visto lì. Per farsi un’idea chiara di come funziona basta e avanza.
All’ingresso ricevi un braccialetto per entrare e uscire liberamente durante la giornata, una mappa con una serie di piccole missioni da seguire se ti va e un biscotto di benvenuto. Da quel momento sei dentro, senza percorsi obbligati. I primi minuti possono sembrare un po’ dispersivi, poi capisci come si muove tutto e ti prendi i tuoi tempi.
Lo spazio è diviso in zone, ognuna con un carattere ben preciso.
Zona | Cosa trovi |
Goblin | giochi e attività “sporche”, l’angolo più caotico |
Elfi | musica, botteghe e letture, l’angolo più curato |
Uomini | tiro con l’arco e scherma |
Nani | forgia, rune e prove di forza |
Conferenze e arte | conferenze, gara cosplay e mostra d’arte |
Cibo | una presenza costante, e meno male |
È tutto organizzato, con la giusta dose di libertà.

Le missioni: come funzionano (e perché ti prendono così tanto)
Le missioni sono una delle cose più divertenti della Contea Gentile, e anche quella che si mangia più tempo. Sono sparse nelle varie zone, senza un ordine da seguire, e puoi saltarne qualcuna e tornarci dopo. All’inizio sembrano un contorno, poi ne fai un paio e la faccenda si fa seria.
Ce ne sono di tutti i tipi. Alcune sono indovinelli, come chiedere la parola segreta al re elfico (e lì, improvvisamente, tutti quegli anni alle elementari a studiare l’elfico tornano utili). Altre sono pratiche, come il lancio delle accette naniche o la sfida dei draghi volanti, altre ancora ti mandano in giro a cercare indizi. Non ti svelo di più, perché buona parte del divertimento sta nel capire sul momento cosa fare.
Di sicuro ti portano a girare tutta la Contea e a provare cose che altrimenti non avresti scelto, finché diventano il filo conduttore della giornata. Noi siamo partiti con un obiettivo chiarissimo, farle tutte, e a un certo punto abbiamo smesso di guardare l’orologio.

Cosa fare alla Contea Gentile
Le attività al villaggio hobbit sono tantissime e cambiano parecchio tra loro. Si va da quelle più tranquille, come la lezione di ricamo hobbit o la lettura dei tarocchi, a quelle più movimentate, come il tiro con l’arco, la passeggiata a cavallo o le attività raminghe. Poi ci sono le più curiose: i giochi d’azzardo dei goblin, la lotteria, la pesa del porco, il corso da Scasshobbit. E in mezzo spuntano la sfida dei draghi volanti, la panetteria della Contea, i trattamenti olistici, le acconciature fantasy e molto altro.
Non serve prenotare. Vedi qualcosa che ti incuriosisce e ti aggreghi. A volte tocca aspettare qualche minuto, ma fa parte del ritmo della giornata.
Io avrei voluto provare mille cose, la forgia nanica in testa, ma me ne sono ricordata quando ormai era sera. Ne ho fatte poche, tutte divertentissime. In un giorno solo non si riesce a fare tutto, però è difficile restare delusi da quello che si sceglie.
Contea Gentile in Abruzzo: che ritmo aspettarti
Se arrivi con l’idea di un programma fitto, con qualcosa da fare ogni minuto, qui il ritmo è un altro. Le cose succedono senza fretta e serve un attimo per entrarci.
Nessuno ti accompagna da un’attività all’altra: scegli tu cosa fare e poi ti butti. A me è successo con la sfida dei draghi volanti. All’inizio guardavo, poi ho visto gli altri provare e riprovare, sempre più presi, e a quel punto resistere era impossibile (anche perché era una delle missioni).
Nel frattempo succede sempre qualcosa che ti fa deviare. Ti fermi a guardare, ti siedi, mangi qualcosa, inizi un’attività e ne scopri un’altra, e le ore si riempiono da sole. Io ero così dentro la bolla che solo la sera, in stanza, mi sono ricordata del biglietto della lotteria che avevo preso e poi dimenticato completamente.
Insomma, di noia neanche l’ombra, a patto di entrare con un po’ di spirito hobbit, senza l’idea di fare tutto e lasciandoti trasportare da quello che succede.

L’atmosfera della Contea Gentile
La cosa che mi ha colpita di più è l’atmosfera da festa di paese, nel senso più bello del termine. Si crea una familiarità strana anche tra sconosciuti, e per qualche ora sembra che tutti appartengano a quel posto. Io vengo da contesti un po’ più chiusi, quindi trovarmi in mezzo a persone così aperte e accoglienti mi ha fatto un certo effetto. Lo vedi nei piccoli gesti: staff e partecipanti sono disponibili e tranquilli, senza la distanza tipica degli eventi più costruiti.
L’esempio perfetto è l’ultima missione, trovare Nicolas e chiedergli un autografo. Io e il mio moroso, timidi come siamo, lo abbiamo pedinato per un bel po’, perché ci sembrava sempre occupato e non volevamo disturbarlo. Quando finalmente ci siamo fatti coraggio, si è fermato, ha cercato una penna, ha firmato e si è fatto la foto con noi.
Detta così sembra una cosa da poco. Pensaci però: il fondatore ha messo il proprio autografo tra le missioni, sapendo benissimo che lo avrebbero fermato di continuo. E mentre lo seguivamo lo abbiamo visto fermarsi con tantissime persone, sempre con lo stesso entusiasmo.
Contea Gentile di nome e di fatto.

Contea Gentile Abruzzo: come organizzare la visita
Arrivare è semplice. La Contea si trova a Bucchianico, in provincia di Chieti, in Contrada Porcareccia, in mezzo alla natura ma facile da raggiungere in auto. Le strade sono in buone condizioni, cosa non così scontata da queste parti.
Parcheggio: dove lasciare l’auto
Appena arrivi passi davanti all’ingresso, dove lo staff ti indica dove lasciare la macchina. Si parcheggia lungo la strada che costeggia la Contea: basta proseguire e fermarsi nel primo posto libero sulla sinistra.
Noi siamo andati decisamente lunghi (a parcheggiare sono brava quanto a lanciare asce naniche) e ci siamo fatti 7-10 minuti a piedi per tornare all’ingresso. Chi si ferma in tenda forse può avvicinarsi di più sulla destra, almeno per scaricare, ma su questo non ho certezze.
Biglietti: cosa sapere prima
I biglietti si acquistano online sul sito ufficiale. A volte si trovano anche in loco, ma non è garantito, e arrivare senza è un rischio che non correrei. Tieni conto anche che le vendite chiudono in anticipo, circa 15 giorni prima se ricordo bene.
Ogni evento ha i suoi prezzi, quindi prendi questi come riferimento. Per “Bentornati a casa” erano così.
Biglietto | Prezzo |
Intero, un giorno | 16 € |
Ridotto, sotto i 15 anni | 9 € |
Con pranzo incluso (matrimonio simbolico su richiesta) | circa 69 € |
Tenda per la notte | circa 10 € in più |
C’erano anche pacchetti per più giorni, e sul sito è tutto spiegato bene. L’unica cosa davvero importante è non aspettare troppo a prenderli: si esauriscono in fretta, e io ho dovuto accontentarmi di un giorno solo perché le altre date erano già sold out.
Le Ghiande: come funzionano
Le ghiande sono la moneta ufficiale della Contea Gentile. All’inizio fa un po’ strano, poi ci prendi la mano in due minuti. Durante “Bentornati a casa” all’ingresso te ne regalavano una, e io l’ho spesa mezzo secondo dopo per la lotteria.
Le altre si cambiano allo stand dedicato, ma non si possono riconvertire in euro, quindi meglio non farsi prendere la mano e cambiarne venti appena arrivati. Servono per attività, cibo e oggetti degli stand della Contea, mentre con gli altri espositori si paga normalmente in euro. Una ghianda vale circa 2,50 €, e dopo un po’ fai i conti al volo. Per darti un’idea dei prezzi:
Cosa | Ghiande |
Giochi, lotterie, piccoli laboratori | 1-2 |
Passeggiata a cavallo | circa 3 |
Tiro con l’arco | circa 12 |
Acconciature fantasy | anche di più |
Bevande | 1-2 |
Pasta, hamburger, hot dog | 2-3 |
Patatine | 1 |
Arrosticini (10 pezzi) | 5 |
Ci sono anche i lembas, che ovviamente ho assaggiato: se ricordo bene, una ghianda ogni due. E tante attività sono gratis, come la sfida dei draghi volanti, la panetteria della Contea, la lettura dei tarocchi e le attività raminghe.
Se fai un’attività dietro l’altra le ghiande finiscono in fretta, alternando te la gestisci molto meglio. Il mio consiglio è di cambiarne poche all’inizio e aggiungere strada facendo, tanto davanti allo stand ci passi mille volte.

Quanto tempo serve
Qualche ora non basta. Puoi anche partire con l’idea di un giro veloce di mezza giornata, ma difficilmente andrà così: solo per le missioni, con calma, ci abbiamo messo circa cinque ore, e il resto non l’avevamo neanche sfiorato.
Una giornata intera è il minimo per godersela senza correre. Se puoi fermarti due o tre giorni ancora meglio, così non devi continuamente scegliere cosa lasciare indietro.
Ne vale la pena? La mia esperienza
Sì, decisamente.
La Contea Gentile è una di quelle esperienze in cui entri senza sapere bene cosa aspettarti e da cui non vorresti più uscire. A fine giornata avevo ancora una lista lunghissima di cose da fare, e la cosa curiosa è che non mi è pesato per niente. Anzi, è stata proprio quella sensazione di aver visto tanto, con ancora tantissimo da scoprire, a farmi venire voglia di tornare.
Se stai organizzando un viaggio tra Abruzzo e Marche, la Contea si inserisce benissimo in un itinerario più ampio tra natura, borghi e tappe un po’ fuori dal solito.
FAQ sulla Contea Gentile
Se stai pensando di organizzare una visita alla Contea Gentile in Abruzzo, queste sono le domande più comuni.
Vale la pena anche se non sono fan de Il Signore degli Anelli?
Sì. L’ispirazione è Tolkien, però non serve conoscere nulla per godersela: il mio moroso ne è la prova.
Quanto tempo serve per visitarla?
Almeno una giornata intera. Se inizi con le missioni e ti fermi anche solo in alcune attività, il tempo passa molto più velocemente di quanto pensi.
Serve prenotare le attività?
No. Puoi inserirti direttamente sul momento, senza prenotazioni.
Come funzionano i pagamenti?
All’interno della Contea si usano le Ghiande, la moneta ufficiale. Puoi cambiarle in loco, ma non è possibile riconvertirle in euro.
Si può mangiare lì?
Sì, e anche bene. Ci sono diverse opzioni, dai piatti semplici agli arrosticini, fino ai dolci (lembas inclusi).
I biglietti si possono comprare sul posto?
In teoria sì, ma non è garantito. Meglio prenderli online in anticipo, perché si esauriscono facilmente.
Si può visitare la Contea Gentile fuori dagli eventi?
No, almeno per ora. La Contea Gentile è ancora un progetto in costruzione ed è visitabile solo durante gli eventi organizzati, che sono anche i momenti in cui prende vita davvero.
Gli eventi però vengono aggiunti di continuo durante l’anno, quindi conviene tenere d’occhio il calendario sul sito ufficiale.
Ci vediamo nella Contea
Questa era la mia prima volta nella Contea e ho il forte sospetto che non sarà l’ultima, anche perché la forgia nanica mi aspetta ancora. Se decidi di andarci, porta con te un po’ di spirito hobbit, cambia poche ghiande alla volta e controlla il biglietto della lotteria prima di ripartire, a differenza di qualcuno. Poi passa a raccontarmi nei commenti com’è andata e quale missione ti ha fatto penare di più, sono curiosissima. Buona avventura nella Contea!












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