Valle dei Re a Luxor: biglietti, orari e quali tombe scegliere

Aggiornamento: 4 ago
La Valle dei Re è stata la mia prima vera immersione nell’Antico Egitto.
E anche la prima sveglia all’alba.
Sono partita dal mio hotel alle 6:00 del mattino. Arrivata verso le 6:30… c’era già gente.
Questo per dire una cosa importante: è una zona molto turistica.
Se vuoi viverla con un minimo di respiro, vai presto.
Gli orari di apertura sono:
🕒 6:00 – 17:00 nei mesi estivi (maggio–settembre)
🕒 6:00 – 16:00 nei mesi invernali (ottobre–aprile)
Se vai presto ricorda la felpina, vero che in Egitto fa caldo, ma la mattina e la sera meglio partire con uno strato in più!
Se stai pianificando più tappe a Luxor e vuoi sapere come ho organizzato l’intero viaggio di 5 giorni, dai un’occhiata al mio itinerario completo a Luxor.

Dove si trova la Valle dei Re
La Valle dei Re si trova sulla riva ovest del Nilo, a circa 30 minuti dal centro di Luxor.
È qui che furono sepolti i faraoni del Nuovo Regno, tra cui Tutankhamon, Ramses II e Seti I.
Ad oggi sono state scoperte 65 tombe, anche se non tutte sono visitabili.
Serve una guida per visitare la Valle dei Re?
La risposta breve è che serve prima di entrare, non dentro. E il motivo è una regola che mi ha spiazzata sul momento: le guide non possono entrare nelle tombe. Ci si siede fuori, all'ombra quando c'è, si ascolta la spiegazione e poi si entra da soli.
All'inizio mi è sembrata una limitazione. Poi, dentro la prima tomba, ho capito il senso. Gli spazi sono stretti, i corridoi in discesa e la gente tanta: se ci fossero anche gruppi fermi ad ascoltare una spiegazione, sarebbe il caos totale e nessuno vedrebbe niente.
Quindi una guida qui non ti accompagna, ti prepara. Ti spiega cosa stai per vedere, ti aiuta a scegliere quali tre tombe prendere tra quelle aperte quel giorno e, in una valle dove la lista cambia in continuazione, è un aiuto tutt'altro che banale. Se hai già letto qualcosa e ti sei fatto un'idea di quello che vuoi vedere, puoi tranquillamente fare da solo e leggere i pannelli, che ci sono e sono fatti bene.
Quello che eviterei è l'improvvisazione all'ingresso, quando qualcuno ti si avvicina proponendosi. Sulla stessa linea, un avvertimento che vale in tutta Luxor: alcune guardie ti fermano proponendoti di scattare una foto in un punto speciale o in una zona teoricamente chiusa. Ti fanno cenno di andare, scattano e poi aspettano la mancia. Non è una truffa aggressiva, è una dinamica normale da queste parti, e un no grazie detto con gentilezza chiude la questione senza che tu debba sentirti in colpa.

Quali tombe scegliere con il biglietto base
È la decisione più concreta che dovrai prendere, e ti arriva addosso in due minuti davanti alla biglietteria, quando non sai ancora niente di niente. Le tombe aperte ruotano nel tempo per motivi di conservazione, quindi non esiste una lista valida per sempre: quella vera è il cartello esposto all'ingresso la mattina stessa. Nell'estate del 2026 la rotazione comprendeva una decina di tombe, tra cui Ramses IV, Ramses IX, Ramses I, Ramses III, Merenptah e Thutmose.
Io ho scelto seguendo il consiglio della guida e sono finita su Ramses I, Ramses IX e Ramses IV. Col senno di poi il criterio che userei è questo: prendine tre diverse tra loro invece di tre simili. Una piccola e molto colorata, una lunga e profonda, una ampia. Così esci dalla valle avendo capito quanto possano essere differenti, invece di aver visto tre volte la stessa cosa con nomi diversi.
Se devo indicarne una sola, la mia è Ramses IV. I colori sono ancora incredibilmente vividi e i corridoi stretti con le pareti interamente decorate fanno un effetto difficile da spiegare a parole. È anche una delle più comode da affrontare, il che non è un dettaglio secondario quando sono le sette del mattino e la giornata è ancora lunga.
Un'ultima cosa pratica: fuori da ogni tomba c'è un cartello con la piantina dell'interno. Guardalo prima di entrare. Ti dice quanto è lunga la discesa, quanto stretti sono i corridoi e quante camere ci sono e ti permette di capire in dieci secondi se quella tomba fa per te. È utilissimo se soffri di claustrofobia, ma anche solo per dosare le energie: dentro fa caldo e l'aria non circola.
Quanto costa entrare alla Valle dei Re
Biglietto | Cosa include | Prezzo |
Ingresso base | 3 tombe a scelta tra quelle aperte quel giorno | 750 EGP (~13 €) |
Tomba di Seti I (KV17) | Supplemento, non sostituisce le 3 incluse | 2.000 EGP (~35 €) |
Tomba di Tutankhamon (KV62) | Supplemento, non sostituisce le 3 incluse | 700 EGP (~12 €) |
Tomba di Ramses V e VI (KV9) | Supplemento, non sostituisce le 3 incluse | 220 EGP (~4 €) |
Tomba di Ay (KV23) | Supplemento, tomba isolata e lontana | 200 EGP (~3,50 €) |
Navetta interna | Dalla biglietteria all'area delle tombe, andata e ritorno | 20 EGP |
Tre cose da sapere prima di mettere mano al portafoglio. La prima: il biglietto base si paga comunque, anche se il tuo unico obiettivo è una delle tombe a supplemento.
La seconda: le tombe extra si aggiungono alle tre incluse, non le sostituiscono, quindi entrando in Seti I non perdi nulla di quello che hai già pagato.
La terza, quella che rischia di cogliertí alla sprovvista: al visitor center vale una politica cashless e il biglietto di Seti I si paga solo con carta. Arrivare con i contanti e basta significa restare fuori.
I prezzi che trovi qui sono verificati ad agosto 2026. In Egitto gli ingressi vengono ritoccati con una certa frequenza, quindi considerali un ordine di grandezza e non una garanzia. Quando sono stata io, Seti I costava la metà di adesso.

Seti I e Tutankhamon: vale la pena pagare l'extra?
Qui arriva il momento budget contro desiderio, e ti do subito la mia posizione: se devi sceglierne una sola, è Seti I. Ma la scelta oggi è più dura di quando l'ho affrontata io, perché il prezzo nel frattempo è raddoppiato.
Seti I è considerata la tomba più bella dell'intera valle, la più lunga e la più completamente decorata, con rilievi scolpiti nella pietra e non soltanto dipinti. Costa 2.000 EGP, attorno ai 35 euro, ed è una cifra che in Egitto suona enorme: supera l'ingresso a quasi tutti gli altri siti del paese. Il prezzo alto non è solo questione di incassi, serve a tenere basso il numero di visitatori e a proteggere i pigmenti e infatti dentro non c'è la ressa che trovi altrove.
Io ho fatto due conti e ho deciso di saltarla. Me ne sono pentita e lo scrivo qui perché è il consiglio più onesto che posso darti: se l'arte antica ti interessa davvero e non torni in Egitto a breve, quei 35 euro pesano molto meno del rimpianto. Se invece stai viaggiando con un budget stretto come il mio, sappi che le tombe incluse nel biglietto base sono comunque spettacolari e non uscirai dalla valle con la sensazione di aver visto poco.
Tutankhamon è un discorso diverso, e la mia risposta è più netta: puoi saltarla senza rimpianti. Costa 700 EGP, circa 12 euro, ed è la tomba più famosa del mondo per quello che ci hanno trovato dentro, non per com'è fatta. È piccola, molto meno decorata delle altre e i tesori che l'hanno resa leggendaria oggi sono al museo del Cairo. Restano il sarcofago e la mummia, che per qualcuno bastano a giustificare il biglietto. Per me no e non l'ho rimpianta un secondo.
Se ti avanza qualcosa nel budget ma 2.000 EGP sono troppi, c'è una terza via che quasi nessuno considera: Ramses V e VI costa 220 EGP, meno di quattro euro, ed è famosa per il soffitto astronomico. È il supplemento con il miglior rapporto tra quello che paghi e quello che vedi.

Navetta interna: serve davvero?
Dalla biglietteria all’area delle tombe c’è un breve tratto da percorrere.
Puoi:
Camminare sotto il sole
Oppure prendere la navetta
Costo: circa EGP 50 (circa 90 centesimi di Euro) andata e ritorno
Durata: meno di 3 minuti
Io l’ho presa perché la guida ha deciso così, ma ancora oggi mi chiedo se fosse obbligatoria.
Troverai una navetta simile anche al Tempio di Hatshepsut.

Consigli pratici (che avrei voluto sapere prima)
Vai all’apertura o il prima possibile
Porta acqua e occhiali da sole
Cappello consigliato dopo le 9
Protezione solare 50
Scarpe comode, stabili e pronte alla battaglia
Preparati a salite e discese ripide ma fattibili
Dentro le tombe fa caldo e l’aria è ferma. Non ci sono pericoli ma se soffri di claustrofobia potresti sentirti un po' intrappolato, a seconda delle tombe che scegli.

Le mie impressioni sulla Valle dei Re
La Valle dei Re è magnifica, ma non è “mistica e silenziosa” come potresti immaginare.
È organizzata (più o meno). È affollata. È calda.
Siamo arrivate con la felpa e siamo andate via con due strati di protezione solare 50.
Ma quando entri in una tomba e guardi quelle pareti dipinte 3.000 anni fa… il rumore fuori sparisce e il caldo diventa solo uno sfondo.
Camminare dentro tombe scavate nella roccia migliaia di anni fa è un’esperienza che non si riesce a spiegare davvero.
Vale ogni euro del biglietto. Vale la sveglia all’alba. Vale i gradini, le salite e le discese.
È senza dubbio il posto più iconico di Luxor.
E no, non si può ignorare.
Domande frequenti sulla Valle dei Re
L'ingresso base costa 750 EGP, circa 13 euro, e comprende la visita di tre tombe a scelta tra quelle aperte quel giorno. Le tombe più famose hanno un supplemento che si aggiunge e non sostituisce le tre incluse: Seti I costa 2.000 EGP (circa 35 euro), Tutankhamon 700 EGP (circa 12 euro) e Ramses V e VI 220 EGP (meno di 4 euro). Il biglietto base va comprato comunque, anche se il tuo unico obiettivo è una tomba a pagamento extra.
Quali sono gli orari della Valle dei Re?
Il sito apre tutti i giorni alle 6:00 del mattino, festività comprese. L'ultimo ingresso è alle 17:00 in estate e alle 16:00 in inverno, mentre la biglietteria chiude prima, quindi non ridurti all'ultimo. Detto questo, il vero motivo per arrivare presto non è la chiusura: dalle nove in poi arrivano i pullman, dentro le tombe l'aria si fa pesante e davanti alle più richieste si formano code lunghe.
Si può pagare in contanti?
No, alla Valle dei Re i biglietti si pagano solo con carta. È una cosa che spiazza parecchi visitatori, perché nel resto dell'Egitto i contanti servono quasi sempre. Compra tutto al visitor center prima di salire, biglietto base, eventuali tombe extra e permesso fotografico compresi: una volta dentro non si acquista più nulla e per aggiungere qualcosa devi tornare indietro. I contanti tienili comunque per le mance e per le piccole spese.
Quante tombe si visitano con un biglietto?
Tre, da scegliere tra quelle aperte quel giorno. Le tombe in rotazione sono una decina e cambiano nel tempo per motivi di conservazione, quindi non esiste una lista valida per sempre: quella vera è il cartello esposto all'ingresso la mattina stessa. Le tombe a supplemento non rientrano nel conteggio delle tre.
Quanto tempo serve per visitare la Valle dei Re?
Calcola tra le due e le tre ore, considerando una mezz'ora abbondante per ciascuna delle tre tombe più gli spostamenti a piedi e la navetta. Se aggiungi una tomba a supplemento o vuoi fotografare con calma, arrivi tranquillamente a mezza giornata.
La Valle dei Re è adatta a tutti?
Serve un minimo di mobilità: ci sono discese ripide, corridoi inclinati e gradini che in qualche punto arrivano sopra il ginocchio. Non è impossibile e non serve essere allenati, ma con il caldo diventa faticoso. Fuori da ogni tomba c'è un cartello con la piantina dell'interno: guardalo prima di entrare, ti dice quanto è lunga la discesa e quanto sono stretti i corridoi, ed è utile soprattutto se soffri di claustrofobia.
Si possono fare foto dentro le tombe?
Con il telefono sì, gratuitamente, nella maggior parte delle tombe aperte. Il flash è vietato ovunque, perché danneggia i pigmenti. Se invece porti una reflex serve un permesso fotografico a parte, da acquistare al visitor center insieme al biglietto. Qualche tomba fa eccezione, quindi vale sempre la pena controllare i cartelli all'ingresso.











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