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Dove dormire a Rovaniemi: centro o fuori città?

Immagine del redattore: Vale
Vale
18 ago
Tempo di lettura: 12 min

Quando organizzavo il viaggio a Rovaniemi, la domanda che mi ha rubato più tempo non è stata quale tour prenotare e nemmeno cosa mettere in valigia. È stata: dove dormo? In centro, comodo ma anonimo? Al Villaggio di Babbo Natale, che sembra un sogno ma chissà quanto costa? In uno di quegli igloo di vetro che Instagram mi serviva a colazione, pranzo e cena?

Alla fine ho scelto, sono partita, ho fatto tre tour dell'aurora rientrando alle due di notte con le ciglia congelate e sono tornata a casa con le idee molto più chiare. In questo articolo ti racconto quello che ho capito: le differenze tra le zone, quanto pesano gli spostamenti, perché una cucina può cambiare il viaggio più di quanto sembri e una strategia che, col senno di poi, è forse la cosa più utile di tutto il pezzo. Mettiti comodo, ne parliamo con calma.

Vista serale da Villa Virpi, a Rovaniemi
Vista serale da Villa Virpi, a Rovaniemi

Com'è fatta Rovaniemi, ovvero: la città con la testa di renna

Parto da una cosa che io per prima non mi aspettavo: Rovaniemi non è il paesino di legno con le lucine che avevo in mente. È una cittadina vera, con palazzi moderni, supermercati, un centro commerciale e perfino qualche rotonda. Il motivo è storico: durante la Guerra di Lapponia, nel 1944, la città fu quasi completamente rasa al suolo e la ricostruzione venne affidata nientemeno che ad Alvar Aalto. Il suo piano urbanistico, visto dall'alto, disegna la testa di una renna con le corna: le strade principali sono le corna, lo stadio è l'occhio. Giuro, cercala su una mappa satellitare: è una delle mie curiosità lapponi preferite.

Tutto questo per dire che il centro di Rovaniemi è comodissimo, ma esteticamente, come dire, onesto. Funzionale. Molto finlandese. L'atmosfera da cartolina artica sta fuori ed è proprio qui che nasce il dilemma.

Le zone tra cui realisticamente si sceglie sono quattro. Il centro città, compatto e attraversabile a piedi in dieci minuti, con la stazione dei treni, i ristoranti, i supermercati e i punti di partenza di quasi tutti i tour. Il Santa Claus Village e i suoi dintorni, a circa 8 chilometri verso nord, proprio sul Circolo Polare Artico: la zona più scenografica, con igloo di vetro, cabin e resort a tema. Ounasvaara, la collina boscosa appena oltre il fiume: tecnicamente vicina al centro, ma già con l'atmosfera, e soprattutto il buio, della natura vera. E infine i resort fuori città, da una manciata a qualche decina di chilometri: strutture immerse nel nulla artico, con cieli scurissimi, saune e attività proprie.

Quattro zone, quattro esperienze diverse. E, anticipo la conclusione tanto ci arriviamo comunque, non è detto che si debba sceglierne una sola.


Dormire in centro: la scelta meno romantica e la più comoda

Il centro è la scelta meno instagrammabile di tutte e anche quella che mi ha semplificato di più la vita. Soprattutto perché non avevo l'auto a noleggio, come la maggior parte di chi arriva a Rovaniemi per la prima volta.

Il primo motivo ha un nome preciso: i punti di ritrovo dei tour. La stragrande maggioranza delle attività, dai tour dell'aurora agli husky, dalle renne alle motoslitte, parte dal centro oppure offre il pick-up solo dagli hotel centrali. Alcuni operatori passano anche dal Santa Claus Village, pochissimi si spingono oltre. Chi dorme in una casetta sperduta a venti chilometri spesso deve raggiungere il centro per conto suo, il che ha poco senso, oppure pagare transfer privati che costano quanto una cena. E le cene lì, ci arriviamo, non costano poco. A me è servito tantissimo, prima di prenotare l'alloggio, aprire le pagine dei tour che mi interessavano e leggere la lista dei punti di pick-up: due minuti di verifica che hanno sistemato la logistica dell'intero viaggio.

Il secondo motivo sono le distanze percepite. Sulla carta, "a 3 km dal centro" sembra una passeggiata. A -18°C, con il marciapiede ghiacciato e il buio che cala alle tre del pomeriggio, quei 3 km diventano una spedizione polare. In centro invece si fa tutto a piedi: supermercato, ristoranti, la piazza dedicata ai Lordi dell'Eurovision, altra perla molto locale, il fiume, il museo Arktikum. E a proposito di Arktikum: il parco dietro il museo, sulla riva del fiume, è il punto buio più vicino al centro, quello dove si va a tentare l'avvistamento dell'aurora gratis nelle serate di attività forte. Un quarto d'ora a piedi dall'hotel. Non è la natura selvaggia, ma come piano B per le sere senza tour non è affatto male.

Il contro, ovviamente, c'è: l'inquinamento luminoso. Dal centro l'aurora si vede solo quando è potente e comunque sbiadita. E poi manca la magia: ci si addormenta guardando un condominio anni Sessanta, non una foresta innevata. Se il sogno è aprire la tenda e vedere le renne, il centro non è il posto giusto.


Il fattore aurora: quegli orari da vampiri che cambiano tutto

C'è un aspetto che io ho capito solo vivendolo e che quando si sceglie l'alloggio pesa più di quanto immaginassi: i tour dell'aurora hanno orari da vampiri.

Un tour tipico parte tra le 20:30 e le 21:00 e riporta in città tra l'una e le due di notte. I ristoranti di Rovaniemi, nel frattempo, chiudono le cucine presto, in molti casi tra le 21 e le 22. Risultato: la sera del tour si cena prestissimo, verso le 18, che per noi italiani è più o meno l'ora dell'aperitivo, oppure ci si arrangia. E al rientro, dopo cinque ore passate al gelo con il naso all'insù, la fame è di quelle serie. Io avrei mangiato la renna di Babbo Natale, slitta compresa. Peccato che alle due di notte, a Rovaniemi, di aperto non ci sia niente.

Ed è qui che entra in scena l'eroina silenziosa di questo articolo: la cucina.


L'appartamento con cucina: l'eroina silenziosa del viaggio

La singola scelta che mi ha migliorato di più il viaggio, e alleggerito il budget, è stata puntare su un alloggio con angolo cottura. Se il soggiorno supera le due notti e in programma ci sono tour serali, per me fa davvero la differenza.

Prima di tutto per la questione orari di cui sopra: con una cucina si cena quando si vuole, prima del tour e al rientro notturno ci si scalda una zuppa o una cioccolata invece di sgranocchiare tristemente i biscotti comprati in aeroporto. Sembra un dettaglio, dopo la seconda sera diventa pura qualità della vita.

Poi per i costi. Mangiare fuori a Rovaniemi è caro anche per standard nordici: indicativamente un piatto principale in un ristorante normale viaggia sui 20–35 euro, una pizza sui 15–20, e i ristoranti lapponi con salmone alla fiamma e renna in salmì salgono ancora. Due pasti al giorno per più giorni e il conto supera in fretta il costo di una notte di viaggio in più. Il supermercato, invece, è sorprendentemente abbordabile: in centro ce ne sono di ben forniti, compreso un Lidl per chi volesse sentirsi a casa e con una spesa ragionevole si coprono colazioni, qualche cena e le scorte da tour. Bonus: girare un supermercato finlandese è un'attività turistica a sé. Il reparto del pane di segale, da solo, merita la deviazione.

E c'è un vantaggio molto finlandese, tantissimi appartamenti hanno la sauna privata. In Finlandia la sauna in casa è normale come da noi il bidet e rientrare da una serata a -20°C sapendo di avere una sauna tutta per sé è una di quelle cose che riconciliano con l'esistenza.

L'hotel resta una scelta sensata per una notte o due, per chi vuole la colazione inclusa, quelle nordiche sono abbondanti e possono diventare strategiche con la formula colazione ricca e pranzo leggero, o per chi in vacanza non vuole vedere nemmeno l'ombra di un fornello. Comprensibilissimo. Ma dalle tre notti in su, per come ho vissuto io il viaggio, l'appartamento vince quasi sempre.

Il salottino di Comfortable & peaceful apartment (uno dei posti dove ho alloggiato a Rovaniemi)
Il salottino di Comfortable & peaceful apartment (uno dei posti dove ho alloggiato a Rovaniemi)

Dormire al Santa Claus Village: magia vera, con qualche asterisco

E il Villaggio di Babbo Natale? Dormirci è il sogno di tanti e si capisce il perché: sveglia sul Circolo Polare Artico, igloo di vetro, renne a colazione. Nel senso che le vedi, non che le mangi. Non necessariamente, almeno.

Il Villaggio ha due vite. Di giorno è pieno di visitatori, pullman, famiglie in fila per la foto con Babbo Natale. Verso le 17 o le 18, quando i tour giornalieri se ne vanno, si svuota. E il Villaggio semi-deserto la sera, con le luci accese e la neve che scende, ha una magia tutta sua, riservata solo a chi ci dorme. Per chi viaggia con bambini, o per chi prende il Natale molto sul serio, una o due notti qui hanno un senso enorme.

Gli asterischi però esistono. Primo: i prezzi, che in alta stagione sono da capogiro, soprattutto per gli igloo di vetro. Secondo: la sera le opzioni per mangiare si riducono a pochi ristoranti del villaggio, non economici, quindi il tema cucina qui torna prepotente. Alcune cabin ce l'hanno, gli igloo quasi mai. Terzo: si è comunque a 8 km dal centro. Il collegamento c'è, la linea urbana numero 8 fa la spola e ne parlo meglio nell'articolo su come muoversi a Rovaniemi, ma la sera le corse si diradano e bisogna organizzarsi. Non è isolamento vero, ma nemmeno la libertà del centro.

E l'aurora dal Villaggio? Meglio che dal centro, ma il Villaggio stesso è parecchio illuminato: parliamo pur sempre della casa dell'uomo con più lucine al mondo. Gli alloggi migliori orientano gli igloo verso le zone più buie, però il cielo nero pece dei resort nel nulla è un'altra cosa.


Fuori città: il grande buio, nel senso migliore del termine

Poi c'è la terza via: i resort e le strutture fuori Rovaniemi, da una decina di chilometri in su. Igloo panoramici affacciati su laghi ghiacciati, cabin nel bosco, perfino hotel di neve dove si dorme a -5°C su letti di ghiaccio. Un'esperienza che per una notte ha il suo perché, per sette notti la vedo dura.

I pro sono evidenti: cieli veramente bui, quindi possibilità concreta di vedere l'aurora direttamente dal letto senza nemmeno infilarsi i pantaloni termici, silenzio artico totale, natura ovunque. E spesso attività organizzate direttamente dalla struttura, il che risolve in parte il problema dei pick-up.

I contro sono l'altra faccia esatta della stessa medaglia: si è prigionieri, in senso buono ma anche no. Niente supermercato raggiungibile, niente alternativa al ristorante del resort, che lo sa benissimo e infatti le cene si aggirano spesso su cifre importanti, quando la mezza pensione non è direttamente obbligatoria. Ogni spostamento verso la città dipende da transfer o tax, e i taxi in Lapponia hanno tariffe che fanno rimpiangere quelli di Milano, il che è tutto dire. Senza auto a noleggio, un resort isolato per l'intero soggiorno significa vivere l'esperienza del resort, punto. Può essere meravigliosa, ma dev'essere una scelta consapevole, non una sorpresa.

C'è poi un dettaglio: l'aurora non si prenota. Si può spendere una cifra a tre zeri per una notte in igloo di vetro e trovarsi sopra la testa uno strato di nuvole spesso come un piumino. Per questo prenotare l'igloo per tutto il soggiorno, sperando che prima o poi capiti, mi sembra la strategia più rischiosa di tutte: costosissima e per niente garantita.


La strategia della divisione del soggiorno

Con quattro notti o più a disposizione, non serve scegliere una zona sola. Si può dividere.

La formula che secondo me funziona meglio per la maggior parte dei viaggi è questa: la base principale in centro, in appartamento con cucina, per le notti operative, quelle dei tour, delle escursioni, della vita pratica. Poi una notte, massimo due, di puro sfizio: l'igloo di vetro, il resort nel bosco, la notte al Villaggio. Così l'esperienza da sogno non sfuma, si paga una volta sola e logistica e budget del resto del viaggio restano sani.

Un paio di accorgimenti pratici che fanno la differenza. La notte speciale rende di più verso la fine del viaggio, non all'inizio: diventa il gran finale invece di un picco seguito da giorni in discesa e a quel punto i tour dell'aurora sono già stati fatti. Se dal letto dell'igloo non si vede niente, pazienza: con un po' di fortuna la si è già vista altrove, o quantomeno si è già fatta pace col cielo. Attenzione anche agli orari di check-in e check-out tra una struttura e l'altra: spesso resta un buco di qualche ora in cui si gira con i bagagli, quindi meglio viaggiare leggeri o verificare se la struttura li custodisce. E se il resort dista parecchio, conviene chiedere prima quanto costa il transfer: a volte è incluso, a volte è una voce di spesa che è meglio conoscere prima, non dopo.

Il bello di questa formula è che è modulare: c'è chi combina centro e Villaggio, perfetta con i bambini, chi centro e resort nel nulla, perfetta per l'aurora, e chi con più giorni riesce a incastrare tutte e tre le anime del viaggio. Rovaniemi si presta benissimo a essere vissuta a capitoli.

Il salottino di Comfortable & peaceful apartment (uno dei posti dove ho alloggiato a Rovaniemi)
Il salottino di Comfortable & peaceful apartment (uno dei posti dove ho alloggiato a Rovaniemi)

Quanto costa dormire dove: qualche numero per orientarsi

I prezzi in Lapponia ballano tantissimo tra alta e bassa stagione, quindi questi sono ordini di grandezza, non un listino. Parliamo di camere o unità doppie a notte, indicativamente:

Zona

Dicembre (alta stagione)

Settembre–ottobre

Cucina

Aurora "dal letto"

Comodità senza auto

Centro (hotel)

150–280 €

80–140 €

raramente

quasi mai

ottima

Centro (appartamento)

110–200 €

70–120 €

quasi mai

ottima

200–400 €, igloo oltre

120–250 €

a volte (cabin)

possibile

buona (bus 8)

Resort fuori città / igloo

300–600 € e oltre

180–400 €

quasi mai

probabile

scarsa: transfer

Due note a margine della tabella. La prima: dicembre a Rovaniemi si prenota con un anticipo imbarazzante. Per le date attorno a Natale gli alloggi migliori spariscono già in estate, quindi chi legge questo articolo a settembre con l'idea di partire a dicembre farebbe bene a chiudere la pagina, prenotare e poi tornare qui: io aspetto. La seconda: settembre e ottobre sono un piccolo segreto della Lapponia. L'aurora c'è già, statisticamente attorno agli equinozi è un ottimo periodo, i prezzi sono circa la metà, e i laghi non ancora ghiacciati regalano il riflesso dell'aurora sull'acqua, uno spettacolo che d'inverno non esiste proprio.


I miei alloggi a Rovaniemi

Dopo tutta questa teoria ti dico dove ho dormito io, che è anche il modo più onesto per farti capire quanto pesano le cose di cui ho parlato finora.

La prima notte l'ho passata a Villa Virpi ed è la struttura che mi ha lasciato il ricordo più caldo, per una questione di persone più che di arredamento. Sono venuti a prenderci in aeroporto e, in un'altra occasione, hanno ritirato il nostro cibo d'asporto mettendocelo in frigorifero, perché nel frattempo eravamo fuori per un'escursione. Il posto è carino e la posizione funziona: non è centralissima, ma niente di assurdo, ci si muove tranquillamente a piedi. L'unica pecca è il bagno in comune, quindi se per te è un no categorico meglio saperlo prima di prenotare.

Poi mi sono spostata per due notti al Comfortable & peaceful apartment e qui non ho niente da ridire, era perfetto. Cucina e tutto quello che serve, cioè esattamente l'eroina silenziosa di cui ti parlavo qualche paragrafo fa. Per scendere in centro serve Uber, questo sì, ma i tour arrivavano fin lì per il pick-up e mi riportavano indietro al rientro senza il minimo problema. Che poi è la conferma pratica di quello su cui insisto in tutto l'articolo: prima di innamorarti di un alloggio, controlla la lista dei punti di ritrovo dei tour che vuoi fare. Se il pick-up c'è, anche un appartamento fuori dal centro diventa comodissimo.

I link che ho messo sono affiliati, il che significa che se prenoti passando da qui a te non costa nulla di più, mentre a me arriva una piccola commissione che aiuta a tenere in piedi il blog. Grazie mille :)


Per tirare le somme: cosa scegliere, a seconda del viaggio

Se dovessi consigliare qualcuno al primo viaggio, senza auto e con i tour già in programma, direi centro e appartamento con cucina senza pensarci troppo. Con dei bambini al seguito e il Natale come cuore del viaggio, aggiungerei almeno una notte al Villaggio, tenendo il resto in centro. Con l'aurora come ossessione principale e un po' di budget, la mia formula sarebbe base in centro più una notte finale in un resort buio fuori città. Con l'auto a noleggio, invece, le carte si rimescolano e anche una cabin isolata per tutto il soggiorno diventa fattibile: ma quella è un'altra storia, e si intreccia con tutto quello che racconto nell'articolo su come muoversi a Rovaniemi.

L'unica combinazione che a me non ha mai convinto è l'alloggio isolato per l'intero soggiorno senza auto e senza transfer inclusi: è il modo più rapido per trasformare la Lapponia in una reclusione panoramica, per giunta costosa. Anche perché l'aurora non è garantita e se il viaggio non si arricchisce con altre esperienze si rischia di tornare a casa delusi su tutta la linea se l'aurora gioca a nascondino per tutto il tempo.


Domande frequenti su Rovaniemi

Qualche dubbio pratico che torna spesso quando si cerca dove dormire a Rovaniemi, con le risposte in versione breve.


Si vede l'aurora boreale dal centro di Rovaniemi?

Solo quando l'attività è molto forte, e comunque attenuata dalle luci. Il punto buio più comodo è la riva del fiume dietro il museo Arktikum, a circa quindici minuti a piedi dal centro. Per avvistamenti seri, meglio un tour o un alloggio fuori città.


Meglio dormire in centro o al Santa Claus Village?

Per la logistica di tour, ristoranti, supermercati e spostamenti vince il centro. Per l'atmosfera natalizia e per i bambini vince il Villaggio, soprattutto la sera quando si svuota. Nei soggiorni di più notti la soluzione migliore è spesso combinarli.


Serve l'auto se dormo fuori Rovaniemi?

Nella maggior parte dei casi sì, oppure servono i transfer organizzati dalla struttura. I bus urbani coprono bene il centro e il Santa Claus Village con la linea 8, ma non i resort isolati, e i taxi sono molto costosi.


Conviene prenotare un igloo di vetro per tutto il soggiorno?

Secondo me no: costa moltissimo e l'aurora non è garantita nemmeno lì. Meglio una notte di sfizio verso fine viaggio, con una base più economica, e con cucina, in centro per il resto del soggiorno.


Quando prenotare l'alloggio per dicembre?

Il prima possibile: per le date natalizie le strutture migliori si esauriscono già tra primavera ed estate. Per settembre e ottobre c'è più margine e i prezzi sono decisamente più bassi.

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